Politica | 17 settembre 2021, 23:08

VIDEO - La ministra Bonetti lancia il Galimberti bis: «Serve un sindaco come lui per le famiglie e le nuove generazioni»

La titolare delle Pari opportunità e della Famiglia nel Governo Draghi è venuta questa sera a Varese e ha partecipato all’evento organizzato dalla lista Lavoriamo per Varese: «Lo spirito riformista è l’unico che oggi può guidare la politica. Galimberti è stato un primo cittadino coraggioso»

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«La sfida dell’Italia è la stessa di Varese: dare un futuro migliore ai giovani, alle famiglie e alle donne. Con Galimberti questa città ce la farà, perché lui è guidato dallo spirito riformista che appartiene anche al Governo Draghi, l’unico che ancora può guidare la politica al posto delle divisioni ideologiche e dei posizionamenti a priori».

Sono le parole di Elena Bonetti, ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, giunta questa sera a Varese per portare il suo sostegno al sindaco uscente nella corsa elettorale. L’occasione è stata l’evento dedicato a Famiglia e Terzo Settore organizzato dalla lista Lavoriamo per Varese: Bonetti è stata accolta da Galimberti e dall’onorevole di Italia Viva Maria Chiara Gadda alla scuola Silvio Pellico di via Appiani, «luogo simbolo - ha sottolineato il sindaco uscente - di quanto la nostra amministrazione è stata capace di fare in termini di riqualificazione e investimenti per le scuole».

 

Dalle azioni implementate in ambito sociale dal governo Draghi («Abbiamo varato la prima strategia nazionale per la parità di genere per dare risposte concrete ai territori e, con il Family Act, abbiamo realizzato una visione di investimento nelle famiglie, rimettendole al centro») il focus si è stretto presto sul locale: «Lavoriamo per Varese è una lista in cui il protagonismo femminile è evidente e rende giustizia alla capacità delle donne di creare percorsi di dialogo, solidarietà e concretezza. Serve tutto questo, e serve un sindaco come Galimberti, per dare un futuro alle nuove generazioni: qui i giovani potranno trovare una città sostenibile, connessa con il resto del mondo, con nuove infrastrutture e nella quale l’educazione è messa al centro. Per andare avanti serve un’amministrazione competente»

«I risultati di questa tornata elettorale - ha aggiunto la ministra - saranno importanti per il Paese e per i cittadini. Dalla loro scelta dipende il loro domani: qui Galimberti deve essere riconfermato, perché è stato un bravo sindaco, che ha avuto il coraggio di investire nell’educazione, nella comunità, nei servizi per le famiglie, nel Terzo Settore e nella sussidiarietà. Questa cambierà l’Italia e cambierà Varese».

«L’impegno per il futuro del sindaco Galimberti - ha dichiarato l’onorevole Gadda - sarà quello di rilanciare ancora di più questa città attraverso una visione e per il tramite di una politica trasversale, che vada oltre le soluzioni del passato. Il reperimento delle risorse non basta: ora arriveranno i 209 miliardi del PNRR, da spendere entro il 2026, e dovranno essere utilizzati per i bisogni sociali e dare una vocazione alla città».

«L’agenda del futuro di Varese è la stessa del Governo e la stessa dell’Europa - ha rilanciato Galimberti - Il sostegno della famiglia in tutte le sue declinazioni è al suo interno e passa in primis dall’eliminazione di ogni lista di attesa per i servizi. L’intenzione è anche quella di continuare con gli investimenti nelle scuole, dopo aver creato uno dei primi poli 0-6 in Italia a San Fermo, con il sostegno dei campi estivi e con l’aiuto agli istituti paritari. Vogliamo continuare a collaborare con il Governo per questo territorio: siamo l’unica soluzione possibile per impiegare davvero le risorse che arriveranno».

Nel corso della serata sono stati illustrati gli undici punti programmatici di Lavoriamo per Varese in tema di Famiglia e Terzo Settore:

1)Un piano annuale in materia di politiche familiari; 2)Un Tavolo permanente delle associazioni di volontariato; 3)Una delega specifica in Giunta su Terzo Settore e Famiglia; 4) La riduzione delle tariffe e delle tasse comunali; 5)Contributi economici per gli asili nido anche privati; 6)Una struttura pubblica per lo smart working integrata con spazi educativi per i figli; 7)Uno sportello di accoglienza per le famiglie; 8)Una città più sicura, illuminata e accessibile; 9)Progetti per recuperare rapporti e socialità a vantaggio di bambini, adolescenti e giovani; 10)Edilizia convenzionata per giovani coppie e progetti di vita autonoma per persone con disabilità; 11)Utilizzo completo della legge anti-spreco.

F. Gan.

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