Politica | 17 settembre 2021, 20:37

Ancora sicurezza, Salvini a Savona attacca il Prefetto: "Gli dirò di darsi una svegliata" (FOTO e VIDEO)

Il leader della Lega ne ha anche per la sinistra e torna sulla polemica per la scelta di Piazza Pertini

Ancora sicurezza, Salvini a Savona attacca il Prefetto: "Gli dirò di darsi una svegliata" (FOTO e VIDEO)

Sicurezza e una replica alla sinistra. Questi i temi cardine del comizio del leader della Lega Matteo Salvini, in una piazza Pertini gremita da sostenitori e amministratori locali del partito che sostiene il candidato Angelo Schirru, senza traccia di una temuta contestazione (solo nel pomeriggio il flashmob delle 6.000 Sardine).

Così si è conclusa, davanti a circa quattrocento persone nello spazio affianco all'ex ospedale, la giornata savonese del Capitano che, dopo il punto stampa in Piazza del Popolo ha toccato ancora una volta un tema caro alla campagna elettorale e uno di stretta attualità politica locale, ovvero la polemica con la candidata di Sinistra Italiana, Maria Gabriella Branca, sull'impiego della location per il comizio.

La prima stoccata è per il Prefetto, il dottor Antonio Cananà: "E' inaccettabile nel cuore di Savona, davanti al Tribunale che si spacci la droga. Io lunedì chiamo il Prefetto e gli dico di darsi una sveglia perché non è possibile che lo Stato permetta che si spacci davanti al Palazzo di Giustizia. Ma dove si è visto? - attacca a muso duro Salvini - Per carità il sindaco può assumere un po' di agenti della polizia locale, può chiedergli di fare due multe in meno e due controlli in più, ma loro non fanno servizi di sera e capitano soprattutto di sera. Si devono mettere d'accordo comune, regione e Governo".

Non risparmia poi nemmeno la sinistra: "Ormai sono messi male, non sapevo che Piazza Pertini fosse di loro proprietà esclusiva, quando ero piccolo mi ricordo che Berlinguer parlava di operai, di fatica, di sudore, di merito, adesso sono passati da Berlinguer a Fedez, dalle fabbriche allo ius soli, lasciamogli i banchieri e milionari e teniamoci gli agricoltori e gli studenti" ha proseguito Salvini.

"Se la casa natale di Pertini è diventata un museo aperto al pubblico dopo anni di attesa - ha concluso poi - è perché la Lega e il centrodestra hanno tirato fuori i soldi per aprirla, restaurarla e offrirla a tutti. I compagni sono bravi a chiacchierare ma quando c'è da fare qualcosa non li vedi mai".

Il comizio di Matteo Salvini in Piazza Pertini:

Luciano Parodi e Mattia Pastorino

Ti potrebbero interessare anche: