L’intervento di riqualificazione di piazza Europa continua a tenere banco. La materia del contendere è sempre l’abbattimento dei maestosi cedri presenti sull’area. Il Tar del Piemonte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall’Associazione Di Piazza in Piazza e dal Comitato Sos Cedri dando, così, ragione al Comune e aprendo la strada al taglio degli alberi. Ma i due movimenti hanno annunciato un altro ricorso al Consiglio di Stato. Per cui, la partita rimane aperta.
Inoltre, ieri sera, lunedì 26 gennaio, la protesta è approdata in Consiglio comunale. Per evitare le polemiche e lo scontro frontale con i numerosi cittadini presenti in Sala e contrari al progetto dell’Amministrazione Manassero, la Conferenza dei capigruppo ha stabilito di far convocare un Consiglio comunale straordinario e dedicato sul tema. Iniziativa prevista entro il mese di febbraio. Le persone sono invitate ad assistere ai lavori, senza però poter esprimere la loro posizione nel dibattito. La loro voce sarà portata sui banchi dell’Assemblea municipale dai consiglieri di opposizione, compattamente contrari al taglio degli alberi.
Tra questi, l’esponente di Cuneo Mia, Claudio Bongiovanni che dice: “Nella sentenza del Tar su piazza Europa, i giudici non sono entrati nel merito delle questioni poste dal ricorso di Associazioni e cittadini. Non si dice nulla a proposito della violazione dell’articolo 9 della Costituzione; della violazione di legge della normativa internazionale e comunitaria in tema di protezione e tutela ambientale; dell’eccesso di potere nelle figure sintomatiche di illogicità, ragionevolezza e incoerenza; del difetto di motivazione rilevata sotto il profilo della violazione di legge ex articolo 3 nonché sotto il profilo dell’eccesso di potere”.

(Tanti cittadini contrari all'abbattimento dei cedri nel Consiglio comunale di ieri sera)
Per cui? “La Sindaca vive il suo ruolo come semplice esecutrice di norme. La invitiamo a chiedersi se sulla questione di piazza Europa abbia davvero fatto quello che una rappresentante dei cittadini dovrebbe fare, se sia davvero sicura che il bene comune coincida con gli interessi di una maggioranza, se davvero pensi che ci sia nel progetto della ragionevolezza, della proporzione e della logica. Ci mancherebbe altro che l’iter progettuale non fosse corretto, ma non basta, non è sufficiente a giustificare questa assurda situazione di braccio di ferro che si è innescata con i cittadini, segno di incapacità nel gestire i conflitti e accettarne le critiche”.

(I cedri di piazza Europa)
Cosa chiede alla maggioranza? “Di non concludere la faccenda peggio di come è cominciata: fermatevi, ora che i cittadini che portano avanti le ragioni di una parte della città su piazza Europa ricorreranno al Consiglio di Stato. Fermatevi. È possibile riqualificare l’area mantenendo i cedri, lo abbiamo dimostrato. In alternativa sospendete tutto in attesa della sentenza dei giudici in segno di rispetto almeno per il loro lavoro”.
Il finale? “Tutto è possibile: cambiare il progetto, trattare con il Governo a Roma per i tempi di scadenza, se davvero si vuole fare. Lo sappiamo che tutto è possibile e non abbiamo mai creduto alle affermazioni di occasione persa per piazza Europa a causa dell’improrogabile scadenza dei termini, tentando di scaricare su altri la condotta contraddittoria di questa maggioranza. Anche se, comunque, questo dire e disdire mina la credibilità delle Istituzioni”.













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