Dividersi per perdere. È la lezione più amara che arriva dalle urne della Costa Azzurra, dove la frammentazione del fronte avversario ha spianato la strada alla vittoria di Eric Ciotti, nuovo sindaco di Nizza.
La quinta città di Francia cambia volto politico, consegnando il potere a una coalizione di destra che comprende anche l’estrema destra del Rassemblement National.
Un ribaltamento storico che concentra ora nelle stesse mani il controllo della città, della Métropole e del Dipartimento.
Un risultato maturato anche per scelte strategiche mancate: da un lato Christian Estrosi, sindaco uscente, non è riuscito a intercettare il cambiamento dell’elettorato; dall’altro la candidata del centrosinistra Juliette Chesnel-Le Roux ha scelto di non allearsi, mantenendo i propri voti ma di fatto favorendo la vittoria dell’avversario.
L’annuncio della vittoria
Davanti ai suoi sostenitori, Ciotti non nasconde l’emozione:
«Ce l’abbiamo fatta! Sono felice di annunciarvi che abbiamo vinto il Comune di Nizza».
Poi rivendica il significato politico del successo:
«È una vittoria immensa, costruita insieme. Porta gioia a una maggioranza di cittadini che speravano nel cambiamento. Abbiamo vinto nonostante lo scetticismo, il disprezzo e le difficoltà».
Il neo sindaco sottolinea anche la durezza della campagna elettorale e ringrazia chi ha creduto nell’alternanza, parlando di una “forza del rassemblement” nata anche dal contributo della società civile.
La resa di Estrosi e l’addio alla politica
Poco prima delle 22 arriva il riconoscimento della sconfitta. Visibilmente emozionato, Estrosi saluta la città:
«Essere stato il vostro sindaco è stato l’onore della mia vita».
L’ex primo cittadino annuncia il ritiro: non siederà né in Consiglio comunale né in quello metropolitano, chiudendo una stagione durata 18 anni.
Nel suo discorso rivendica il lavoro svolto:
«Non si misura un mandato dal risultato di una sera, ma dall’impronta che lascia nel cuore di una città».
Ricorda i momenti più difficili, dall’attentato del 14 luglio 2016 alla pandemia, e difende le trasformazioni realizzate. Ma non manca un attacco politico:
«Questa campagna resterà quella in cui la sinistra ha fatto un’alleanza oggettiva con il RN. Il fronte repubblicano è morto questa sera a Nizza».
I numeri della svolta
I dati ufficiali registrano che Ciotti si impone con il 48,54% dei voti, davanti a Estrosi fermo al 37,2% e a Chesnel-Le Roux al 14,26%.
Gli appelli del sindaco uscente a fare barriera contro l’estrema destra non sono bastati, anche perché la candidata di centrosinistra ha rifiutato il ritiro, ritenendo Estrosi non più credibile come argine.
Effetto domino sulla Costa Azzurra
La svolta a destra non riguarda solo Nizza. A Menton Alexandra Masson sfiora il 49% e conquista la guida della città di confine.
Clamoroso anche il risultato di Tende, dove Sylvie Calvin-Moreau (56,73%) mette fine all’era di Jean-Pierre Vassallo, sindaco da quattro mandati, segnando un cambio generazionale dopo anni segnati dalle difficoltà della Valle Roya e dal caso del tunnel del Tenda.
I nuovi sindaci
Questi i primi cittadini espressi dai ballottaggi:
- Cabris: Dominique Condo
- Carros: Stéphane Revello
- Gattières: Pascale Guit Nicol
- La Turbie: Valentin Lopez
- Le Bar-sur-Loup: Delphine Carosi
- Mentone: Alexandra Masson
- Nizza: Eric Ciotti (destra, con alleanza RN)
- Peymeinade: Brigitte Vidal
- Roquebrune-Cap-Martin: Patrick Cesari
- Roquefort-les-Pins: Ewan Corinaldesi (destra)
- Saint-Laurent-du-Var: Joseph Segura
- Tenda: Sylvie Calvin-Moreau
- Théoule-sur-Mer: Georges Botella
- Utelle: Alain Faraut
- Vence: Anne Sattonnet
- Villefranche-sur-Mer: Robert Capelier
Il secondo turno consegna dunque una fotografia politica profondamente mutata: Nizza e gran parte della Costa Azzurra virano a destra, chiudendo un lungo ciclo amministrativo e aprendo una fase tutta da interpretare.
Al fondo del'articolo tutti i risultati, comune per comune













Commenti