Dopo Askatasuna e tutte le polemiche, Lo Russo "pianta" le radici al centro. L'occasione è il convegno promosso questo pomeriggio in Sala delle Colonne dai gruppi consiliari dei Moderati e DemoS, dal titolo inequivocabile “Torino ha bisogno di centro”. E l'apertura è toccata proprio al sindaco Stefano Lo Russo, che ha detto: "Quindici anni fa sentii dire per la prima volta da Mimmo Portas il claim 'Moderati ma non troppo', che è rimasto nel tempo".
L'area riformista
"Ci stiamo avviando - ha proseguito - verso l'ultimo anno di mandato: dopo l'estate inizieremo a fare ragionamenti con il centrosinistra, a partire da quello che è stato fatto e che faremo. Dobbiamo riflettere tutti insieme sulla Torino che vogliamo: l'area riformista del centrosinistra troverà la sintesi e la traiettoria intorno ai punti programmatici".
"La nostra città - ha concluso - merita una guida autorevole e forte: dentro questa quadro, il contributo dell'area riformista è importante". Sul palco si sono poi alternati le voci dei Moderati che, con declinazioni diverse, hanno lanciato lo stesso messaggio: il buon governo sta al centro, non agli estremi. Una stoccata a Sinistra Ecologista e Alleanza Verdi Sinistra.
"Le posizioni estreme - ha osservato l'assessore Carlotta Salerno - a volte sono le più facili: la politica di riflessione è più complessa. L'obiettivo che abbiamo è trovare punti di incontro e non differenza". Ancora più netto il capogruppo dei Moderati Simone Fissolo che, in riferimento alla manifestazione di Askatasuna, ha detto: "quelli che sono andati in piazza sono 20mila/30mila, ma quanti torinesi silenziosi ci sono che si rispecchiano nella legalità e nel buon costume".
Portas: "Lo Russo tenga le testa al centro"
Se al tavolo c'erano solo Moderati e DemoS, in sala erano presenti anche i rappresentanti di Italia Viva (Vittoria Nallo) e Azione (Daniela Ruffino e Sergio Bartoli). In platea anche Torino Domani (Francesco Tresso e Tiziana Ciampolini).
Proprio ai possibili alleati di un grande centro riformista si è rivolto il leader dei Moderati Giacomo Portas: "Oggi facciamo venti anni di storia: sinora non siamo stati con altri partiti, ma quest'anno abbiamo deciso di mettere insieme dei pezzi perché Lo Russo non giri la testa solo a sinistra, ma la tenga al centro".
Obiettivo 10 % e vicesindaco
L'obiettivo dell'unione è chiaro: ottenere una percentuale di preferenze almeno del 10% alle Comunali 2027, ambendo anche a superare l'area di sinistra estrema. Ottenendo così, oltre ad un assessore, anche un ruolo più importante come quello di vicesindaco.
"Sinistra Ecologista ed i Verdi - ha sottolineato Portas - nelle proiezioni, oltre ad avere la capacità di rappresentare alcuni mondi, possono prendere percentuali che li fanno diventare importanti". "Nelle Circoscrizioni - ha proseguito - noi contiamo sempre di più: alle elezioni prendiamo il 70% dei voti con il simbolo ed il 30% di preferenza. Siamo Moderati ma non cretini: se ci mettiamo tutti insieme possiamo raggiungere un risultato a due cifre".
"Noi vogliamo - ha chiosato la capogruppo di DemoS Elena Apollonio - una città dove si vuole venire a vivere e nessuno viene lasciato indietro". Ad intervenire la capogruppo regionale di SUE Vittoria Nallo, che ha attaccato il M5S: "sono arrivata a Torino quando faceva scelte politiche diverse, sotto l'amministrazione Appendino che stava portando avanti l'idea della decrescita felice e ha scelto di non ospitare le Olimpiadi di Milano-Cortina".
Le alleanze
E sull'ipotesi di alleanza si è dimostrato aperta, aggiungendo: "Sarebbe da pazzi dire che la città sotto l'amministrazione Lo Russo non è cambiata. Sappiamo però che mettere in moto è un conto, ma l'accelerazione è un altro: intercettare le protesta è facile, ma noi vogliamo costruire".
Più cauta Azione, che alle Comunali 2026 si piazza in due fronti diversi: a Moncalieri sostiene la candidatura di Lorenzo Mauro con il centrosinistra, mentre a Venaria Reale la ricandidatura di Fabio Giulivi con il centrodestra. "Per noi - ha spiegato la parlamentare Daniela Ruffino- è essenziale la scelta delle persone migliori. Bisogna capire cosa vuole fare Lo Russo".








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