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Politica | 29 aprile 2026, 19:31

Carlo Calenda incorona Silvia Salis: "Se fosse lei la leader del centrosinistra, pronti al dialogo"

Presentando il suo libro al Sivori, il segretario di Azione indica nella sindaca il profilo ideale per unire il campo largo, a patto di superare il rito delle primarie. Ma la prima cittadina frena sulle ambizioni nazionali: "Il mio obiettivo è solo Genova"

Carlo Calenda incorona Silvia Salis: "Se fosse lei la leader del centrosinistra, pronti al dialogo"

In una Sala Sivori gremita, la presentazione del libro “Difendere la libertà - L’ora dell’Europa” è diventata il palcoscenico per un’importante apertura politica del leader di Azione, Carlo Calenda. Accompagnato dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, Calenda ha voluto lanciare un segnale chiaro al panorama politico nazionale partendo proprio dall'esperienza ligure.

 Il leader di Azione ha esordito con una dichiarazione netta: “Vi do una notizia: se fosse Silvia Salis la leader del centrosinistra, noi saremmo disponibili ad aprire un’interlocuzione”. Calenda ha spiegato come il successo dell'amministrazione genovese, nata dal campo "larghissimo" che ha vinto le elezioni nel giugno 2025, rappresenti un punto di riferimento.

“A Genova sta funzionando molto bene un esperimento politico che vede diverse anime unite, un modello che ha sostenuto la candidatura di Silvia Salis. Se ci fosse Salis a livello nazionale, forse saremmo disposti a sostenerla”, ha dichiarato Calenda. Ha poi proseguito delineando il profilo ideale per una coalizione: “Io penso che oggi se il centrosinistra invece di parlare continuamente di primarie, scegliesse una persona che mette insieme la capacità di mediazione, la determinazione e anche la capacità di parlare un linguaggio che le persone capiscono, potrebbe iniziare un dialogo da parte nostra con loro. Purtroppo questa cosa la vedo piuttosto lontana: noi non faremo mai parte di coalizioni che producono primarie”.

Calenda ha poi rincarato la dose contro lo strumento delle primarie: “È un auspicio nel senso che noi non faremo mai parte di cose che producono primarie governate dai signori delle tessere. Se domani il centrosinistra avrà una botta di coraggio e prova a investire su una figura nuova e dinamica, se Silvia Salis sarà la leader del centrosinistra, noi saremmo disponibili ad aprire un’interlocuzione”.

Interpellato su un possibile accordo con Matteo Renzi, ha risposto con ironia: “Metterci d’accordo? Non so cosa pensi lui, francamente è una cosa che mi sfugge e soprattutto in quale momento temporale lo pensa: questo è il problema. Ma la mia è una battuta”.

Silvia Salis ha risposto ai giornalisti che le chiedevano se si sentisse lusingata dal ruolo di possibile "paciere" tra i due leader di centro: “Non è un mio obiettivo. Il mio obiettivo è far bene la sindaca di Genova”.

La sindaca ha anche chiarito la vicenda legata alla registrazione del simbolo "Futuro Democratico" avvenuta nel 2023: “E’ un simbolo che avevamo depositato perché, quando ero ancora vicepresidente del Comitato Olimpico, mi sarebbe piaciuto fare una fondazione che parlasse di temi legati sia allo sport che alla politica per i giovani, e quindi avesse un'idea, ovviamente, legata al al principio della democrazia e anche del futuro, appunto, per i giovani”.

E ancora, commentando l'introduzione del 'Salario Giusto' all'interno del decreto lavoro varato dal governo: “Ora facciamo i giochi di parole, ma diciamo che bisognerebbe iniziare a parlare seriamente di quello che è il livello dei salari in questo Paese, di quanto è alto il costo del lavoro e di quanto questo incida sulla vita degli italiani ogni giorno. L’ho detto chiaramente l'altra sera ospite da Fazio: noi abbiamo le mense sociali che hanno in fila sempre di più un nuovo tipo di povertà, la povertà delle persone che lavorano e, come ho detto al dottor Fazio, persone che vengono vestite bene a ritirare un pasto perché non riescono più a fare la spesa. Ecco, io, al di là di pensare alle parole su come chiamare i vari provvedimenti, inizierei a pensare a qualcosa di più pratico".

C.O.

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