Qualche mese di attesa ma, finalmente, questa volta si dovrebbe essere arrivati alle scelte giuste. Stiamo parlando del progetto di restyling del porto vecchio di Sanremo, che da anni tiene banco nella città dei fiori, come uno snodo fondamentale per il futuro del centro e del commercio matuziano. La conferma è arrivata ieri, direttamente dal sindaco Alessandro Mager, nel corso di un passaggio del Consiglio comunale, all’interno del quale si è anche parlato del progetto che è stato al centro dell’incontro di lunedì scorso, tra la Porto di Sanremo Srl e l’amministrazione.
“Abbiamo dovuto attendere la presentazione del nuovo progetto - ha dichiarato Mager - lo abbiamo visto e mi sembra che sia effettivamente un’idea che si avvicina molto a quanto noi abbiamo chiesto. Ora attendiamo che ci venga inviato con tutti i dettagli e poi lo presenteremo alla città, prima di dare il via libera”. Parole che fanno ben sperare per una accelerazione sull’iter del progetto che, dopo l’ok di massima da parte di Palazzo Bellevue, potrebbe quindi essere avviato verso la conferenza dei servizi.
Verso la “quadra” tra pubblico e privato
Nelle ore antecedenti la riunione di lunedì, la Porto di Sanremo aveva voluto smentire con decisione le voci su presunti stop o arretramenti. Il nuovo progetto presentato sembra infatti in grado di trovare quella “quadra” tanto attesa tra le esigenze dell’amministrazione e quelle del soggetto promotore. Al centro del confronto resta soprattutto il tema del tunnel sotto via Nino Bixio e piazzale Vesco, ma anche una serie di aspetti collaterali che nei mesi scorsi avevano animato il dibattito cittadino, culminato in un consiglio comunale monotematico molto partecipato dalle categorie economiche. L’amministrazione ha ribadito le proprie indicazioni: un tunnel con altezza di 5 metri, in grado di consentire il passaggio anche ai mezzi pesanti. Una scelta che implica scavi fino a 7-8 metri di profondità, con conseguenti maggiori costi e complessità tecniche. Un tema che continua a dividere: da un lato chi lo considera un’infrastruttura strategica per collegare il porto alla città, dall’altro chi avrebbe preferito destinare i circa 20 milioni previsti ad altre opere pubbliche. Per quanto riguarda piazzale Vesco, l’intenzione resta quella di mantenerlo libero e fruibile, con utilizzi legati agli ormeggi solo in occasione di eventi.
Parcheggi, viabilità e cantieri: le criticità
Tra gli altri punti affrontati figurano il parcheggio interrato da 135 posti auto, collegato al tunnel, le opere marine – con dragaggi e ridefinizione dei moli – e l’organizzazione degli spazi a terra. Attenzione particolare anche ai plateatici, alla gestione dei ‘baretti’ e alla viabilità, oltre al tema della reale compensazione dei posti auto, su cui non sono mancate perplessità rispetto alle versioni precedenti del progetto. Resta poi il nodo dei cantieri e dell’impatto sulla città, soprattutto nei periodi di massimo afflusso come quello del Festival, considerato un punto critico da monitorare con attenzione.
Un investimento da 110 milioni per il futuro della città
Il progetto complessivo ha una stima di circa 110 milioni di euro. La società promotrice, Porto di Sanremo Srl, è stata acquisita dal gruppo Reuben Brothers, già proprietario di Portosole. I lavori saranno realizzati per lotti, così da evitare la paralisi totale dell’area portuale. Ai concessionari dei ‘baretti’ sarà riconosciuta un’indennità annua di 40 mila euro durante il periodo dei lavori, mentre al termine verranno garantite superfici almeno pari – e in alcuni casi fino al 30% superiori – rispetto a quelle attuali.
L’incontro decisivo e i prossimi passi
La riunione di lunedì ha visto la partecipazione, oltre al sindaco Mager, dell’assessore Massimo Donzella e del dirigente Giambattista Miceli, insieme ai rappresentanti della società promotrice, tra cui il CFO Gianluca Petrera e il presidente Walter Lagorio, oltre a tecnici e progettisti collegati da remoto. Durante l’incontro sono state illustrate le soluzioni per recepire le prescrizioni approvate nei mesi scorsi dalla giunta e dal consiglio comunale. La nuova versione del progetto tiene conto sia delle indicazioni sullo specchio acqueo sia di quelle relative alla parte a terra, con particolare attenzione alla viabilità e agli spazi pubblici. “È stata una riunione propositiva – ha dichiarato il sindaco – frutto di un apprezzabile lavoro collettivo, sul quale a breve ci confronteremo con tutti i soggetti coinvolti e fruitori del porto, per arrivare a una definizione condivisa in ogni aspetto progettuale, così da poterne avviare la fase esecutiva”.
Dopo mesi di stallo apparente, il progetto del Porto Vecchio torna quindi al centro dell’agenda politica cittadina. E questa volta, la sensazione è che il traguardo sia davvero più vicino.








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