Il Nazionale

Politica | 22 febbraio 2026, 09:14

Consiglio comunale di Cuneo: dopo la questione cedri di piazza Europa, sarà scontro su tutto

La maggioranza di centrosinistra non si è resa conto e non ha percepito che il taglio degli alberi avrebbe chiuso le porte del dialogo con molti cittadini i quali ormai la ritengono responsabile di tutti i problemi sul territorio, anche di quelli per cui non ha “colpe”. In città, si respira un’aria “pesante”

Consiglio comunale di Cuneo: dopo la questione cedri di piazza Europa, sarà scontro su tutto

Il Consiglio comunale di Cuneo del 23 e 24 febbraio era in previsione abbastanza tranquillo, con alcuni temi di forte dibattito e altri di ordinaria amministrazione. Invece, dopo la decisione della Giunta i far partire i lavori in piazza Europa, con il taglio dei cedri (leggi qui), è sicuro che diventi incandescente. In città si respira un’aria “pesante”. La sensazione è che, di qui in avanti, fino alle votazioni del 2027, tra maggioranza e opposizione sarà scontro frontale su tutto. Con una campagna elettorale dal clima avvelenato. La maggioranza di centrosinistra non si è resa conto e non ha percepito che l’abbattimento degli alberi avrebbe chiuso le porte del dialogo con molti cittadini, i quali ormai la ritengono responsabile di tutti i problemi sul territorio, anche di quelli per cui non ha “colpe”. Il conflitto, adesso, è su più fronti. L’Associazione Di Piazza in Piazza e il Comitato SOS Cedri, dopo aver proposto il ricorso al Consiglio di Stato contro il progetto di riqualificazione dell’area voluto dalla Giunta, hanno depositato una sospensiva cautelare d’urgenza per bloccare i lavori. Nell’Assemblea municipale di lunedì, in segno di protesta, è attesa la nutrita presenza delle persone contrarie al taglio e numerose sono quelle che intendono presidiare l’area di piazza Europa, già da oggi, domenica, alle 15, per ostacolare l’intervento. Inoltre, i rappresentanti delle minoranze, da sempre compattamente avversi all’abbattimento delle piante, non potendo da Regolamento esporre cartelli, hanno manifestato il proposito di presentarsi in Consiglio con un albero disegnato sul viso.

Di cosa si discute il 23 e 24 febbraio

[I banchi della Giunta]

Il Consiglio comunale del 23 e 24 febbraio, con inizio alle 17, ha in programma la discussione di dieci interpellanze e interrogazioni, tutte proposte dai consiglieri di opposizione. Due quelle presentate da Giancarlo Boselli. Nella prima, il rappresentante degli Indipendenti chiede alla sindaca per quali motivi non abbia ancora informato il Consiglio, anche attraverso la prima Commissione, della richiesta di istruttoria del 10 ottobre 2025 da parte della Corte dei Conti sulla relazione del rendiconto di Bilancio 2023: documento contabile che, ogni anno, riassume i risultati finali della gestione finanziaria, economica e patrimoniale del Comune. Argomento infuocato? Potrebbe essere.

Nella seconda interpellanza Boselli domanda alla Giunta, al di là delle positive considerazioni di carattere generale già espresse, quale supporto intenda dare concretamente il Comune di Cuneo allo sviluppo dell’importante progetto di Cuneo Volley.

Due anche le richieste portate all’attenzione dell’Assemblea municipale da Claudio Bongiovanni. In una, l’esponente di Cuneo Mia si occupa della situazione dei progetti Pnrr sul territorio comunale. “Siamo a quattro mesi di distanza - dice - dalla scadenza del termine dei lavori. La pagina sul nuovo sito del Comune “Cuneo si trasforma”, al punto “Il Pnrr in cifre” riporta i dati raccolti dall’Ufficio studi della Fondazione Crc: 92 milioni e 200 mila euro spalmati su 228 progetti. Ma l’aggiornamento degli interventi è al 6 agosto 2024 e non c’è la tabella dei lavori”.

Per cui il consigliere chiede “quale sia il loro attuale stato di avanzamento e come si intenda fornire ai cittadini la doverosa informazione in merito”.

Bongiovanni segnala poi il problema della pavimentazione di piazza Galimberti. “La superficie dell’area - sottolinea - ha ormai il tempo contato. Il porfido ha dimezzato la sua altezza, molti blocchetti si sollevano e le buche sono sempre più visibili. Occorre provvedere con rattoppi che, comunque, non possono allungare di molto e rendere sicuro il camminamento della piazza. E anche la pavimentazione presente lungo i portici del lato Stura non è nelle migliori condizioni, infatti si è già dovuto intervenire sugli accessi lungo via Pascal e via Mazzini”.

Quindi, la proposta: “Per mettere a nuovo in tempi brevi il salotto della nostra città i costi sarebbero elevati. E allora invitiamo l’Amministrazione a individuare bandi e ricercare finanziamenti con l’obiettivo di realizzare quei lavori e, se sarà possibile attuarli, prevedere anche i nuovi allacciamenti elettrici, necessari per le manifestazioni, su colonnine a scomparsa. Tutto ciò per evitare troppo canalette fuori terra che creano intralcio a disabili e carrozzelle, oltre a essere di inciampo per le persone anziane. Inoltre, sarebbe opportuno valutare il rifacimento della pavimentazione lungo i portici intorno alla piazza”.


[Il porfido che si solleva in piazza Galimberti]

Ugo Sturlese di Cuneo per i Beni Comuni, in un’articolata interpellanza, pone la questione delle prospettive di riutilizzo della storica sede - dal 1932 - della Biblioteca civica nel Palazzo Audiffredi in via Cacciatori delle Alpi, dopo che, nei prossimi mesi, l’immenso e straordinario patrimonio di libri e documenti sarà trasferito nei nuovi locali di Palazzo Santa Croce. “L’operazione - afferma Sturlese - ha suscitato l’interesse dei cittadini rispetto al destino della vecchia sede della Biblioteca, del suo magnifico cortile e degli ampi spazi lasciati a disposizione, compreso il prestigioso Salone di rappresentanza. Una questione già affrontata nel febbraio 2025 con l’interpellanza presentata dal collega consigliere Franco Civallero sull’utilizzo delle risorse incassate dalla vendita del vicino Palazzo Chiodo”.

Quindi? In quell’occasione avevamo richiamato l’opportunità che il Comune avviasse un Piano per la ristrutturazione dell’intero isolato e partire dal riuso dei locali liberati con il trasferimento della Biblioteca. Avvalendosi della consulenza di esperti nella riqualificazione urbanistica a fini abitativi e sociali. Ora vogliamo sapere se sono state avviate iniziative in tal senso, nel contesto di una visione complessiva sul futuro dell’area”.

[L'ingresso alla Biblioteca in via Cacciatori delle Alpi]
 

Ancora Sturlese si occupa del Trasporto Pubblico Locale e richiama l’attenzione sulla necessità di effettuare, in accordo con l’Azienda Trasporti Regionale, un monitoraggio attivo delle segnalazioni di disservizio e la correzione di eventuali carenze strutturali del sistema. “Si apprende dagli utenti - dice - che si verificano con rilevante frequenza, in particolare sulla linea 1, episodi di ritardo rispetto agli orari stampati nei pannelli delle fermate a causa verosimilmente dei tempi di percorrenza superiori alle previsioni e che, per l’accumularsi del fenomeno, alcune corse non verrebbero effettuate. Poi, risulterebbero non adeguate le informazioni sulla geolocalizzazione dei mezzi e sarebbe opportuna la presenza di un totem anche davanti alla Questura. Inoltre, è fonte di incertezza la presenza di due fermate a diversa destinazione - urbana ed extraurbana - e a breve distanza una dall’altra, nello stesso luogo davanti al Liceo”.

Per cui? “Chiediamo all’Amministrazione in quale modo intenda rispondere alle sollecitazioni critiche e propositive pervenute dagli utenti e sul Trasporto Pubblico Locale e sui vari temi della mobilità urbana se non ritenga opportuno un confronto permanente con i cittadini. Come avevamo già sollecitato che si facesse il 30 gennaio 2025”.

Sempre dal gruppo Indipendenti, il consigliere Paolo Armellini mette in risalto le criticità viarie nella frazione di Madonna dell’Olmo dopo le segnalazioni di alcuni abitanti. “Le recenti modifiche - sottolinea - avvenute in via della Battaglia, all’altezza dell’omonima piazza, all’incrocio tra via Torre Allera e via Venasca, con particolare riferimento ai nuovi parcheggi a pettine e non a spina di pesce, comportano difficoltà di manovra e visibilità, con il possibile aumento del rischio di incidenti”.

Poi: “La ciclabile di via Valle Po sul lato sinistro direzione Busca, tra le vie Valle Bronda e degli Agostiniani, è difficilmente praticabile per i continui saliscendi di notevole altezza e per la tracciabilità frammentata”.

Infine: “Il progetto che prevede modifiche alla viabilità, con nuovi sensi di percorrenza per auto e bus, in via Granatieri di Sardegna e via Torre Allera, possono comportare problemi di circolazione e disagi per residenti e utenti”.

Armellini chiede all’Amministrazione se ci siano state riflessioni per assumere provvedimenti che migliorino le situazioni segnalate.

Ancora Armellini porta all’attenzione del Consiglio un problema che dura da molto tempo: la chiusura del percorso pedonale sotto corso Monviso che collega l’area del Movicentro con piazzale della Libertà e, poi, corso Giolitti. “Nel 2022 - afferma - l’Amministrazione ci aveva detto che era dovuta al cantiere della Velostazione. Nell’agosto 2023 che era per la presenza e il funzionamento della stessa Velostazione. Motivazioni inaccettabili. Ora, dopo più di quattro anni, alla luce anche dell’affidamento da parte del Comune di un progetto di pre-fattibilità per rigenerare il palazzo della Stazione, è sempre più urgente la necessità di rendere fruibile il sottopasso con l’annesso ascensore, anche e soprattutto a favore delle persone disabili”.

Armellini chiede i motivi del perdurare della chiusura del sottopasso e, se non esistono ragioni di ulteriori ritardi, quando si procederà alla sua riapertura.

[Il sottopasso chiuso visto da corso Monviso-piazzale della Libertà]

Luciana Toselli di Cuneo per i Beni Comuna chiede di intitolare la Sala del Commiato progettata nei locali ex Onpi, in via Rocca de’ Baldi, a Borgo San Giuseppe, con l’entrata in funzione prevista nel 2027, al dottor Gianfranco Donadei. Per quale motivo? “Donadei - precisa - è stato medico neurologo che favorì l’apertura del reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale Santa Croce; impegnato fin dagli Anni Sessanta come amministratore locale, già sindaco di Roccavione e consigliere comunale a Cuneo; inoltre sempre in prima linea per tutte le cause connesse alla laicità, tra cui il diritto alla cremazione”.

Franco Civallero di Forza Italia solleva il problema della situazione economica Cuneese e della qualità delle Istituzioni. “Dall’articolo - osserva - pubblicato il 30 gennaio 2026 sull’Osservatorio dei Conti Pubblici Italiani si rileva che la qualità delle Istituzioni è peggiorata rispetto a 15 anni fa. Il dato è particolarmente preoccupante, poiché indica un peggioramento significativo nella gestione dei soldi pubblici. Le contrazioni maggiori si hanno ad Alessandria, Vicenza, Foggia, Pistoia e Cuneo. A Cuneo, la città continua a vedere situazioni di grave perdita di risorse pubbliche o di cattiva gestione delle proprietà pubbliche con trasformazione di profitto per qualcuno e danno verso i cittadini”.

Civallero, perciò, chiede di fornire spiegazioni sulla situazione economica e sulle misure adottate per migliorare la qualità delle Istituzioni; di indicare le azioni concrete che saranno intraprese per invertire la tendenza e migliorare l’indice di qualità delle Istituzioni e la gestione delle risorse e degli spazi pubblici; di informare sulla strategia complessiva del Comune di Cuneo per la gestione dei fondi pubblici e la promozione dello sviluppo economico locale.   

Violenza sessuale e consenso, come finirà?

L’unico ordine del giorno in discussione riguarda il Disegno di legge in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso. È stato presentato in modo trasversale dai gruppi Cuneo Mia, Cuneo per i Beni Comuni, Indipendenti, Partito Democratico; Cuneo Solidale Democratica e Misto di Maggioranza. Il modello del consenso, già approvato all’unanimità dalla Camera dei Deputati, in coerenza con la Convenzione di Istanbul, è stato poi riformulato dalla presidente della Commissione Giustizia del Senato, Giulia Bongiorno. Il testo è cambiato in modo significato e, ora,  è quello con il quale prosegue l’iter parlamentare. I firmatari impegnano la sindaca, tra le altre cose, a “sostenere e promuovere, nel rispetto delle competenze dell’Ente locale, ogni iniziativa Istituzionale volta a garantire una normativa chiara, efficace e rispettosa dei diritti delle donne”.

Tra i consiglieri che in maggioranza non hanno sottoscritto il documento ci sono gli esponenti di Centro per Cuneo e Cuneo Civica. Mentre dal fronte delle opposizioni lo hanno fatto Cuneo Mia, Cuneo per i Beni Comuni e Indipendenti. Come finirà? Vedremo.


Statuto comunale, variazione di Bilancio e Miac

Il presidente del Consiglio, Marco Vernetti, nell’Assemblea municipale illustra le integrazioni allo Statuto comunale. L’assessore Valter Fantino spiega le variazioni al Bilancio di previsione 2026-2028.

Ma il tema, su relazione della sindaca Patrizia Manassero, che potrebbe di nuovo innescare il dibattito, dopo la discussione già avvenuta in Commissione, è quello sulla società Miac del Mercato Ingrosso Agroalimentare Cuneo di cui il Comune è principale azionista con il 36,45% di quote.

[L'area del Miac]

La proposta da approvare è quella di variazione del nome, da Miac in Nexo, Agrifood Innovation hub Piemonte, insieme alla nuova mission e alle nuove linee guida di gestione della struttura: da luogo di scambio merci, come era il mercato zootecnico, a luogo di scambio di idee come centro di ricerca e innovazione nel settore agroalimentare e della produzione di energia rinnovabile. Dalla maggioranza c’è il pieno sostegno al tentativo di rilancio del Miac. Le opposizioni in buona misura sarebbero disposte a concedere credito al Cda, ma la conferma avverrà solo nell’Assemblea municipale.

Sergio Peirone

Commenti