Buche profonde, marciapiedi sconnessi e interventi che procedono a fatica. È la fotografia emersa sullo stato della manutenzione stradale in Circoscrizione 6, dove il tema delle risorse limitate torna sui banchi dei consiglieri. A fronte di una rete viaria sempre più ammalorata, i fondi disponibili non riescono a stare al passo con le necessità e le segnalazioni in costante aumento.
A puntare il dito contro le scelte dell’amministrazione comunale è la stessa Circoscrizione, che torna a sollevare il tema dell’utilizzo delle risorse derivanti dalle sanzioni stradali e della loro destinazione alla manutenzione urbana.
Lomanto: "Servono maggiori risorse"
"Non possiamo continuare a parlare di sicurezza stradale solo a parole mentre le strade restano dissestate e i cittadini rischiano ogni giorno – attacca il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto – Il Comune ha ricavato 56 milioni di euro dalle multe e c’è una normativa nazionale che obbliga i Comuni a utilizzare almeno la metà di questi soldi per la sicurezza stradale, come copertura di buche e rifacimenti del manto stradale. Ci chiediamo perché non vengano fatte queste scelte politiche, e perché l’amministrazione Lo Russo non stia destinando queste risorse in modo più deciso alla manutenzione delle strade".
Dal fronte tecnico degli uffici della manutenzione ordinaria, emerge un quadro fatto di numeri e limiti strutturali. Nel 2025 sono stati sistemati circa 7mila metri quadrati di marciapiedi, risultato giudicato positivo dagli uffici, ma il 2026 potrebbe essere diverso: la manutenzione è stata infatti suddivisa tra pronto intervento e lavori programmati, con una conseguente riduzione delle prestazioni rispetto all’anno precedente. Sono però entrati 400mila euro di fondi CRT che consentiranno interventi ordinari per circa mille metri quadrati. È già stato predisposto un elenco di circa 30 località della Circoscrizione 6 su cui intervenire tra il 2026 e il 2027, anche se la procedura è ancora in fase avanzata ma non operativa perché devono concludersi le progettazioni.
Il 90% degli interventi senza copertura economica
Il nodo principale resta economico. Secondo le valutazioni tecniche dell'amministrazione centrale, per eliminare definitivamente le buche servirebbero investimenti di circa 20 milioni di euro all’anno per vent’anni, mentre attualmente la città riesce a spenderne solo due milioni annui. Questo significa che circa il 90% degli interventi necessari resta scoperto, costringendo spesso a soluzioni provvisorie invece che definitive, così da non bloccare per mesi l’attività dei cantieri.
Sul territorio intanto le criticità non mancano. Infine gli uffici segnalano problemi ricorrenti di buche in via Bologna dopo le piogge, interventi già eseguiti su corso Giulio Cesare all’altezza di via Porpora con rifacimento di marciapiede e carreggiata e lavori nel tratto verso la Croce Verde, mentre in strada delle Basse di Stura non è ancora stato possibile intervenire.
I commenti della politica
A portare esempi concreti è stata anche la capogruppo del Partito Democratico, Isabella Martelli: "In via Cigna, nel manto stradale adiacente al supermercato, ci sono profonde buche che sono numerose e che, se prese, forano sicuramente le ruote delle vetture. Inoltre c’è un marciapiede davanti al Rebaudengo, adiacente a un ristorante e negozi con presenza di molti passanti, con tante buche in cui sono inciampate parecchie persone".
Toni più critici dal Movimento 5 Stelle. Il capogruppo Fabio Cambai ha chiesto chiarimenti diretti all’assessore: "Chiediamo all’assessore Tresso di venire a riferire in aula sia sui fondi CRT sia sui lavori da fare. Io al momento di questi fondi non ci credo perché non è partito alcun cantiere. Quindi o l’assessore ci sta prendendo in giro oppure deve venire a chiarire questi problemi. Infine sarebbe corretto fare una commissione sugli incroci pericolosi, che in questa Circoscrizione sono numerosi".
Infine, arriva dal Comune una replica tecnica: i primi interventi finanziati con risorse di Fondazione CRT sono già partiti, ma al momento riguardano zone centrali della città, con lavori di rifacimento e riqualificazione dei marciapiedi.








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