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Eventi e Turismo | 23 giugno 2022, 17:50

Dronero: all'Iris la proiezione del film Àrbores di Francesco Bussalai

Organizzata dall'Espaci Occitan tra le iniziative collaterali di “Aspettando il Premio Ostana”. Appuntamento stasera alle ore 21

Dronero: all'Iris la proiezione del film Àrbores di Francesco Bussalai

Questa sera, giovedì 23 Giugno, è stato organizzato presso il teatro Iris di Dronero un importante appuntamento.

Tra le iniziative collaterali di “Aspettando il Premio Ostana”, alle ore 21 l’Espaci Occitan, in collaborazione con Babel Film Festival – Premio Speciale “Premio Ostana – 2021”, propone ÀRBORES, film del regista nuorese Francesco Bussalai prodotto da TerraTrema Film e Associazione culturale Cuccuru/Nigheddu.

"Durante l’Ottocento una speculazione selvaggia guidata dal governo piemontese dei Savoia rade al suolo l’80% dei boschi della Sardegna, e quando nel 1861 nasce il Regno d’Italia, l’ormai brulla Ichnusa è diventata l’isola disboscata delle pecore.

Cantato da Grazia Deledda, il bosco del monte Ortobene a Nuoro ha subito nella seconda metà dell’800 la medesima sorte. Oggi, dopo speculatori, taglialegna, carbonai e incendi, la foresta ricresce. La notte gli animali del bosco si riprendono i loro spazi. Dalle ceppaie di quei lecci millenari gli alberi rinascono. Ma l’albero è sempre lui, ha sempre mille anni.

Gli alberi sono creature viventi, che hanno un legame indissolubile con le persone, soprattutto perché custodiscono lo spirito degli antenati e delle generazioni che ci hanno preceduto. Persone che rispettavano gli alberi, vivendo in armonia tra di loro e con la natura. Come Nikola, Massimo, Tzia Gavina, vecchi alberi di oltre 90 anni che il loro Monte lo hanno abitato, curato, rispettato.

Oggi il bosco ricresce, Checco cura le sue capre, Gianmario si arrampica sugli alberi e Donatella legge Grazia Deledda a Giulia e a Giacomo per farli addormentare. Coi colpi di scure dell’Ottocento, insieme agli alberi si è persa anche la memoria di una Sardegna boscosa e piena di acque. Oggi anche l’acqua , come la memoria, ritorna."

L’ingresso alla proiezione è libero e gratuito. Al termine è previsto un breve dibattito con il regista. In sala occorre indossare la mascherina Ffp2.

Beatrice Condorelli

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