Cronaca | 22 maggio 2020, 17:23

Il sistema camerale punta al dopo-Covid, Coscia: "La crisi ci dimostra sempre di più quanto sia fondamentale la digitalizzazione"

Unioncamere Piemonte punta sull'alleanza con Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna: quattro dei territori più colpiti dall'emergenza pandemia (-9,7% di Pil). Messi 120 milioni a sostegno delle imprese. Il presidente regionale: "Puntiamo sul 5G e su impresa 4.0 con il sostegno delle nostre camere di commercio: ricordiamoci il cassetto digitale"

Il sistema camerale punta al dopo-Covid, Coscia: "La crisi ci dimostra sempre di più quanto sia fondamentale la digitalizzazione"

"Questa crisi e questa pandemia ci sta dimostrando ancora una volta e sempre di più come la digitalizzazione sia sempre più importante per le aziende del nostro territorio: formazione, ma anche smart working e diffusione dei sistemi digitali". Così Gian Paolo Coscia, neo presidente Unioncamere Piemonte, analizzando  la situazione economica regionale (e non solo) dopo i lunghi mesi di pandemia legata al Covid. 

"Le statistiche dicono che siamo ancora indietro, come Paese - prosegue -. Solo 3 persone su 10 sono davvero all'avanguardia su questi aspetti e dobbiamo sforzarci ancora di più. A cominciare dal 5G e da impresa 4.0 per digitalizzare le nostre imprese. Diventerà sempre più importante l'uso del cassetto digitale, che al momento viene sfruttato ancora da poche aziende".

L'occasione è stata la riunione con le altre tre regioni che - con il Piemonte - rappresentano il cuore pulsante dell'economia italiana: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, riunite sotto la sigla "PiLoVEr", peraltro le aree che più di tante altre hanno sofferto i colpi della crisi legata all'emergenza Covid. Qui il Pil è crollato del 9,7% in questi primi mesi del 2020 (in linea con il -9,8% nazionale), per una fetta di Paese che ospita il 40% della popolazione, il 45% degli occupati e il 65% dell'export complessivo. 

"Fin dall'inizio della pandemia le Camere di Commercio hanno assicurato i servizi a tutte le imprese, costantemente", ricorda Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia, accompagnato anche da Alberto Zambianchi, presidente Unioncamere Emilia-RomagnaMario Pozza, numero uno camerale per il Veneto. "Dal registro delle imprese all'export, per chi ha potuto farlo in questi mesi di emergenza. Oltre ai servizi affidati dal ministero degli Interni e dello Sviluppo economico. Al momento sono stati impegnati complessivamente 120 milioni di euro per poter intervenire tempestivamente e sostenere le aziende nella riapertura".

redazione

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