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Sport | 15 ottobre 2026, 15:14

Si apre il fine settimana da capitale del mondo dell'Enduro per Finale: giù i veli dal mondiale 2026 (FOTO e VIDEO)

La Finale Outdoor Region accoglie per la prima volta i Mondiali UCI di Enduro ed E-Enduro. Un appuntamento internazionale che valorizza i sentieri e la vocazione outdoor di un immenso comprensorio

Si apre il fine settimana da capitale del mondo dell'Enduro per Finale: giù i veli dal mondiale 2026 (FOTO e VIDEO)

Per due giorni gli occhi del mondo della mountain bike saranno puntati sulla provincia di Savona, per quello che sarà l'evento sportivo più importante dell'anno ligure. La Finale Outdoor Region si prepara infatti ad accogliere i Campionati del Mondo UCI Mountain Bike Enduro ed E-Enduro 2026, l'appuntamento che porterà sui sentieri finalesi i migliori specialisti internazionali, consacrando ancora una volta Finale Ligure e il comprensorio come una delle capitali mondiali della disciplina.

Sabato 17 e domenica 18 ottobre saranno 305 i rider complessivamente attesi al via: 249 nella competizione Enduro e 56 nell'E-Enduro, ai quali però vanno aggiunti i partecipanti delle competizioni "Open". In palio ci sono le maglie iridate, ma anche la possibilità di lasciare il proprio nome nella storia di un territorio che da quasi vent'anni rappresenta un punto di riferimento internazionale per gli appassionati delle due ruote.

Per Finale Ligure, dopo oltre un decennio come sede di tappe Enduro World Series, sarà un debutto assoluto come sede di un Campionato del Mondo. Una prima volta particolarmente significativa, arrivata dopo anni di Coppa del Mondo e grandi competizioni internazionali ospitate sui trail della Finale Outdoor Region.

Una sfida attraverso i sentieri finalesi

Il Mondiale Enduro non sarà soltanto una gara di velocità, ma un vero viaggio attraverso il territorio. I concorrenti dovranno affrontare sei prove speciali per complessivi 60 chilometri, con 2.850 metri di dislivello negativo e 1.850 metri di dislivello positivo pedalato.

Un percorso pensato per mettere alla prova ogni caratteristica dei rider: resistenza, tecnica, capacità di adattamento e velocità.

Accanto ai trail più conosciuti, il Comitato organizzatore ha scelto di inserire anche tracciati nuovi e sezioni recuperate di vecchi sentieri. Tra le novità spicca Little Dog, mentre torneranno protagoniste anche Blitz e l'iconica DH Men.

È proprio questa combinazione tra storia e innovazione a caratterizzare il Mondiale finalese: i grandi classici della Finale Outdoor Region affiancati da nuove sfide, per mostrare ai migliori rider del mondo un territorio che continua a evolversi.

Anche l'E-Enduro avrà il suo percorso specifico: 48 chilometri, sei prove speciali, 2.500 metri di dislivello negativo e 1.500 di positivo. In questo caso la pedalata assistita permetterà di affrontare una gara ancora più articolata, con sezioni in salita, power stage, trasferimenti dedicati e continui cambi di ritmo.

Rude cerca il bis, Conolly vuole la prima maglia iridata

Tra i grandi protagonisti dell'Enduro maschile ci sarà Richie Rude. Lo statunitense torna a Finale con un obiettivo preciso: difendere il titolo mondiale conquistato un anno fa in Svizzera.

A provare a impedirgli il bis saranno, tra gli altri, il campione del mondo 2024 Alex Rudeau e il canadese Lief Rodgers, una delle rivelazioni della stagione. Una sfida nella quale non mancheranno altri nomi di primo piano come Ryan Gilchrist, Raphaël Giambi e Luke Meier Smith.

Al femminile, invece, i riflettori saranno puntati su Ella Conolly. La britannica arriva in Liguria forte della conquista della classifica generale della UCI Enduro World Cup, ma con una grande sfida ancora da vincere: quella per la maglia iridata.

Lo scorso anno Conolly sfiorò il titolo, battuta da Elly Hoskins per appena quattro secondi. A Finale proverà a completare la doppietta, ma dovrà fare i conti con una concorrenza agguerrita, guidata dalla francese Mélanie Pugin, oltre che da Morgane Charre e dalla campionessa del mondo 2024 Isabeau Courdurier.

Sabato tocca alle e-bike

Il primo assalto alle maglie iridate scatterà sabato 17 ottobre con l'E-Enduro.

Tra gli uomini il nome da battere sarà quello di Adrien Dailly, campione del mondo in carica e vincitore anche della classifica generale della UCI Enduro World Cup 2026. Per lui, una vittoria a Finale rappresenterebbe il coronamento di una stagione già straordinaria.

A contendergli il titolo ci sarà Kevin Miquel, campione del mondo nel 2024, mentre proveranno a inserirsi nella lotta per il successo anche José Borges e Martin Maes.

Grande attesa anche per la gara femminile, dove la campionessa in carica George Swift dovrà difendere la maglia dalle ambizioni di Estelle Charles, già campionessa del mondo nel 2024, Florencia Espiñeira Herreros e Tracy Moseley.

Due giorni sotto i riflettori

La festa mondiale dell'Enduro inizierà già giovedì 15 ottobre con la course preview, mentre venerdì sarà dedicato alle prove. Poi si farà sul serio: sabato 17 ottobre sarà il giorno dell'E-Enduro, domenica 18 quello dell'Enduro.

Per Finale Ligure sarà l'occasione di mostrare al mondo non soltanto la propria capacità organizzativa, ma soprattutto il patrimonio di sentieri e paesaggi che ha contribuito a costruire, negli anni, la fama internazionale della destinazione.

Per due giorni, dunque, la provincia di Savona diventerà il palcoscenico della sfida più importante dell'anno. Sui trail finalesi non ci sarà soltanto da conquistare una vittoria: ci sarà una maglia iridata da inseguire e una pagina di storia dell'Enduro da scrivere.

Mattia Pastorino