Il Nazionale

Sport | 13 ottobre 2026, 10:30

Piazzale Anastasi verrà inaugurato giovedì davanti al Franco Ossola. Perché una leggenda merita di essere ogni giorno davanti agli occhi di Varese

Giovedì 15 ottobre alle 11.30 un gesto storico alla presenza di ex compagni, appassionati e istituzioni dove nacque il mito di un giocatore unico e di un uomo delicato e di poche ma giuste parole. Verrà posata anche una targa nel luogo che Pietro amava e nella città che è diventata la sua casa

Piazzale Anastasi verrà inaugurato giovedì davanti al Franco Ossola. Perché una leggenda merita di essere ogni giorno davanti agli occhi di Varese

Tra pochi giorni Pietro Anastasi non vivrà più soltanto negli occhi della sua amatissima Anna - come ci aveva raccontato lei, lasciandoci un nodo alla gola, in un'intervista dell'agosto 2025 - o nei tanti record che per noi varesini iniziano dalla tripletta nel 5-0 alla Juventus del 4 febbraio 1968 e per tutta Italia proseguono con il titolo di campione d'Europa e lo portano nella hall of fame del calcio e tra i giocatori di tutti i tempi della Juve.

Il giocatore del secolo biancorosso giovedì alle 11.30 vivrà per sempre anche nel cuore della Varese che amò di più e cioè nel "Piazzale Anastasi", che verrà inaugurato davanti all'ingresso dello stadio Franco Ossola dove verrà posata anche una targa in suo onore. Grazie alla sensibilità e al senso civico di chi ha preso a cuore la sua memoria come l'assessore allo Sport Stefano Malerba e l'amministrazione comunale, chiunque potrà partecipare a un momento che darà seguito alle parole più sentite e belle che la stessa Anna ci confidò qualche anno fa sul suo Pietro, scomparso a 71 anni nel gennaio 2020 in quelle che erano diventate la sua casa e la sua città: «Le persone mi fermano e si aspettano di vederlo spuntare da un momento all'altro perché ne percepiscono la presenza». Ora il nome di Anastasi risplenderà per sempre davanti al Franco Ossola.

A un momento così bello e giusto potranno partecipare naturalmente tutti i varesini, gli appassionati di calcio e i tifosi vicini e lontani che hanno voluto bene e hanno sognato grazie a Pietruzzu, ma anche gli ex compagni di quel miracoloso Varese e di tutti i Varese e le squadre della storia che anche solo per un attimo hanno tratto ispirazione o sono rimasti ammirati da un campione capace di lasciare il segno anche con il silenzio, senza mai alzare la voce e utilizzando poche ma efficaci ed eterne parole.

Anche i club della città, non solo calcistici, e le società della provincia, oltre alle istituzioni, saranno presenti per un'inaugurazione che dimostra come non sia assolutamente vero che la nostra terra manchi di memoria e slanci come questo. Che regalerà per sempre il nome di Anastasi anche al futuro di Varese, come esempio e monito. Passando ogni giorno davanti al Franco Ossola, Pietro alzava lo sguardo verso quei cancelli e quelle tribune, fermandosi per un attimo in religioso silenzio. Da giovedì saremo noi a fare altrettanto, ritrovando quegli occhi buoni e luminosi per sempre là dove nacque la sua leggenda.

Andrea Confalonieri