Il Nazionale

Eventi e Turismo | 09 ottobre 2026, 14:49

Savona ritrova la chiesa quattrocentesca del San Giacomo dopo il restauro (FOTO)

Intervento da quasi 3,9 milioni di euro finanziato in gran parte con fondi Pnrr. Recuperati gli spazi originari e restaurati gli affreschi del Semino

Savona ritrova la chiesa quattrocentesca del San Giacomo dopo il restauro (FOTO)

Savona riscopre il complesso del San Giacomo, con il recupero della chiesa con risorse del Pnrr. Questa mattina, 9 ottobre, l'apertura alle autorità e domani il taglio del nastro e le visite al pubblico con il Fai e l'associazione Amici del San Giacomo.

Uno spazio recuperato che ora dovrà essere reso vivibile con eventi culturali, mostre e altre iniziative. La ristrutturazione ha riguardato la parte della chiesa e ora Palazzo Sisto si è impegnato per il secondo lotto, per il recupero della parte del chiostro. La progettazione è in corso e, una volta terminata, permetterà di accedere ai bandi per finanziare il completamento del restauro.

«Con il San Giacomo ci siamo riappropriati di uno spazio, ma anche di una memoria – ha detto il sindaco Marco Russo rispondendo a Piero Maranghi e Leonardo Piccinini di Sky Classic –. È il tassello di un progetto più ampio che si è dispiegato con Savona Capitale della Cultura e collegato ad altri luoghi. Veniamo da un Novecento caratterizzato da una vocazione industriale che si è persa e, nei decenni, abbiamo un po' perso la speranza di sostituirla. L'obiettivo è accompagnare questa transizione e riappropriarsi dei luoghi».

«Questo – ha proseguito – non può avvenire se non c'è un progetto culturale che recuperi gli spazi e li faccia vivere. Gli spazi si riempiono se si ha una progettazione culturale di grande livello. Riscoprendo questo luogo, riscopriamo la nostra storia».

«Questo è l'ultimo edificio religioso di un'epoca storica che non c'è più – ha spiegato l'assessore Nicoletta Negro –. È l'ultima testimonianza di un periodo in cui Savona era florida e i Francescani avevano deciso di venire qui».

Il restauro è stato lungo e complesso, come ha spiegato Francesca De Cupis, della Sovrintendenza. «Un restauro è sempre un atto critico – ha detto De Cupis – che prevede di dividere il problema per poi ricomporlo in base a una scelta che può non essere sempre la stessa. Avevamo trovato un edificio tramezzato da un solaio che divideva lo spazio e che faceva parte degli interventi invasivi successivi alle soppressioni napoleoniche, che avevano mandato via i frati. Un altro momento importante è stato il recupero degli affreschi del Semino, che erano diventati nerissimi, e la riscoperta di quei colori».

Proprio questo anno ricorre il 550mo anniversario dalla conclusione dei lavori del complesso architettonico che era stato fatto erigere dai Francescani.

«Il complesso è stato costruito tra il 1471 e il 1476: quest'anno festeggiamo quindi i 550 anni dal termine dell'opera – ha detto il presidente dell'Associazione Amici del San Giacomo, Michele Salvatore –. Qui c'era anche una biblioteca con 63 manoscritti in greco, poi donati al re di Spagna per la Biblioteca dell'Escorial, e qui è sepolto Chiabrera. Abbiamo anche recuperato un dipinto di Andrea Semino, fratello di Ottavio Semino, autore degli affreschi del San Giacomo, che si trovava nella chiesa della Madonna della Neve e che ora è in restauro».

L'assessore all'Urbanistica Ilaria Becco ha ringraziato chi ha lavorato al recupero del complesso, dagli uffici comunali all'impresa che si è occupata dei lavori.

L'ex convento è stato oggetto di un intervento di riqualificazione finanziato con le risorse del Pnrr, per un importo di quasi 4 milioni di euro (3.875.000 euro, di cui 3 milioni e 450mila euro dal Pnrr e 425mila euro da risorse comunali).

Gli interventi hanno riguardato il restauro conservativo dell'ex convento, in particolare dell'ex chiesa e della cappella. Oltre al consolidamento statico, è stato recuperato lo spazio originario della chiesa, riportando in vita le strutture del complesso edilizio, da tempo in uno stato di forte degrado, ed eliminando le parti incongrue e le strutture realizzate nel periodo in cui l'edificio era adibito a caserma.

Nel 2021, la precedente giunta aveva affidato un incarico per il monitoraggio strutturale dell'edificio principale del complesso, preliminare e per un monitoraggio da eseguire sulla facciata dell'ex chiesa che era soggetta ad una rotazione. Nel 2012 erano stati eseguiti degli interventi sul tetto della chiesa.

Al San Giacomo sarà dedicata una puntata su Sky Classica, con il programma di Piero Maranghi e Leonardo Piccinini, Almanacco di bellezza.

Elena Romanato