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Eventi e Turismo | 08 ottobre 2026, 13:04

Rolli Days, debutta Palazzo del Melograno, tornano Rebuffo e Cicala-Raggio e arriva l’Acquedotto Storico

Dal 16 al 18 ottobre l’edizione "Abitare il cambiamento": 23.789 prenotazioni nelle prime dodici ore, il 44,1% da fuori Liguria e il 36% di under 40. Montanari: "Un’edizione underground" per riscoprire i palazzi e le piazze del centro storico

Rolli Days, debutta Palazzo del Melograno, tornano Rebuffo e Cicala-Raggio e arriva l’Acquedotto Storico

Palazzo del Melograno apre per la prima volta ai Rolli Days dopo il restauro, Palazzo Rebuffo e Palazzo Cicala-Raggio tornano nel circuito dopo circa dieci anni e l’Acquedotto Storico entra nella programmazione ufficiale.Sono le principali novità dell’edizione autunnale della manifestazione, in programma a Genova dal 16 al 18 ottobre, che ha già raccolto 23.789 prenotazioni nelle prime dodici ore: il 44,1% da fuori Liguria e il 36% di under 40.

Nell’anno del ventesimo anniversario dell’iscrizione delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli nel Patrimonio mondiale Unesco, il tema "Abitare il cambiamento" mette al centro il rapporto tra gli edifici e la città che li circonda. Riaprire le porte delle dimore significa riportare persone nei vicoli, scoprire ambienti abitualmente inaccessibili e raccontare come questi luoghi possano conservare la propria storia continuando a ospitare lavoro, studio e attività culturali.

"Io l’ho chiamata un’edizione underground, perché naturalmente conserviamo un focus su via Garibaldi, che è il cuore del sito Unesco, ma scendiamo molto all’interno del centro storico", spiega l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari. "Guardiamo a tutte quelle piazze, quelle realtà, quei palazzi che connotano spazi normali di vita, dove siamo abituati a passare e che non sempre riconosciamo come eccezionali a livello artistico e culturale. Ci sarà il grande protagonismo di piazza delle Vigne, di piazza della Posta Vecchia e di piazza delle Scuole Pie: luoghi che dobbiamo riscoprire come centrali per la città".

Il debutto più atteso è quello di Palazzo Ottavio Imperiale Casareto De Mari, conosciuto come Palazzo del Melograno, in piazza Campetto. Conclusi i recenti lavori di restauro, il palazzo apre al pubblico dei Rolli Days i suoi ambienti decorati dagli affreschi di Domenico Piola, Domenico Guidobono e Jacopo Antonio Boni. Inserito negli elenchi dei Rolli prima ancora che la costruzione fosse ultimata, fu rappresentato da Rubens nel suo repertorio sulle dimore genovesi.

Dal 2026 il piano nobile ospita Atelier(s) Femia e la fondazione non profit Le Città del Futuro, di Alfonso Femia e Simonetta Cenci. Un utilizzo contemporaneo che, per l’architetto, mostra come la conservazione possa accompagnarsi alla vita quotidiana del palazzo.

"Il Palazzo del Melograno insegna qualcosa di importante: come avere cura del patrimonio", afferma Femia. "Qui ci troviamo con una proprietà che ha fatto un’opera di restauro straordinaria, che si prende cura di questo edificio dagli anni Novanta e che oggi ospita il nostro atelier e la nostra fondazione. Il fatto che il Melograno si apra all’iniziativa dei Rolli è estremamente significativo. Occorre che chi possiede il patrimonio, chi lo usa e la città siano parti integrate di una visione complessiva".

Anche l’organizzazione degli ambienti restituisce, secondo Femia, una sintesi di Genova: "Il salone è una grande piazza, il palazzo si affaccia su due piazze molto diverse, tipicamente genovesi. Diventa una straordinaria sintesi di come, nel tempo, questo edificio si è evoluto".

A dare il nome alla dimora è il melograno legato alla leggenda secondo cui, finché la pianta resisterà, Genova resterà Superba. Femia racconta il primo incontro con questo simbolo: "Quando siamo arrivati con Simonetta era febbraio e il melograno era senza foglie. Avevamo un po’ di timore, poi è fiorito molto bene. È una sintesi straordinaria di come la pietra, il minerale e il vegetale abbiano trovato un equilibrio. Può essere anche uno stimolo per il cambiamento della città verso nuovi equilibri".

Accanto al Melograno, tornano visitabili Palazzo di Marcaurelio Rebuffo, in piazza Santa Sabina, e Palazzo Cicala-Raggio, in piazza delle Scuole Pie. Per Montanari, queste aperture aiutano a riconoscere il valore del tessuto urbano nel suo insieme.

"Credo che sia importantissimo continuare ad acquisire elementi straordinari per comprendere la storia della città", osserva l’assessore. "Il cuore di questa edizione, insieme alla novità di Palazzo del Melograno, è la possibilità di capire che il centro storico è il cuore cittadino del sito Unesco. Una città ha bisogno di una grande infrastruttura culturale come quella dei Palazzi dei Rolli per immaginare il proprio futuro e sapere su cosa sta costruendo le proprie attività, la propria cittadinanza e il proprio lavoro sociale sul territorio".

Il tema della riapertura riguarda anche la possibilità di dare agli edifici nuove funzioni. Andrea Pinto, presidente dell’associazione Rolli della Repubblica Genovese, vede nel Melograno un esempio di questo equilibrio: "È uno splendido esempio di come ci si possa prendere cura dell’immenso patrimonio storico che abbiamo a Genova, mantenendo funzioni quotidiane: lavorare, studiare, una quotidianità in equilibrio con la conservazione. Il palazzo produce cultura attraverso la progettazione architettonica".

Un processo che le aperture dei Rolli Days possono contribuire ad alimentare. "È sicuramente un circuito virtuoso: palazzi che vengono riaperti e diventano attraenti per l’inserimento di attività produttive ed economiche, dagli studi di architettura alle aziende", prosegue Pinto. "Hanno bisogno di vivere nella relazione con il pubblico e in una nuova quotidianità, che consenta loro di inserirsi nel tessuto sociale ed economico della città". Il presidente sottolinea inoltre il ruolo dei proprietari: "Siamo sempre grati a chi rende disponibili i propri palazzi per l’apertura al pubblico".

L’arrivo dei visitatori assume un significato particolare nelle aree del centro storico che affrontano maggiori difficoltà. Nel comunicato di presentazione, Pinto richiama la situazione delle Vigne, della Maddalena, di via San Luca, Banchi e via del Campo: "In questi giorni saranno aperti ben dieci palazzi di queste zone: è un segnale contro la criminalità, per la tutela delle persone e delle nostre bellezze storiche. Essere un sito Unesco vuol dire proprio questo".

Anche la sindaca Silvia Salis lega la manifestazione alla cura dei quartieri: "Aprire le porte di dimore magnifiche, compresi nuovi gioielli come Palazzo del Melograno, ed estendere per la prima volta l’itinerario fino all’Acquedotto Storico significa portare vita, cultura e senso di comunità anche in quartieri meno centrali o più complessi".

Proprio l’Acquedotto Storico allarga il percorso alle vallate e alle infrastrutture che hanno accompagnato lo sviluppo urbano. Il collegamento con le dimore è anche materiale: Montanari ricorda che l’acquedotto transita in parte nelle murature di Palazzo Belimbau, unendo la storia dell’approvvigionamento idrico a quella dei palazzi.

Tra le novità figura anche la proposta di BPER Banca, che affianca alla collezione di barocco genovese la mostra "Genova ideale. Antonio Giolfi e l’invenzione dell’immagine moderna della città. Vedute della Superba tra realtà e rappresentazione", curata da Andreana Serra, negli spazi di Palazzo BPER, in via Cassa di Risparmio.

"BPER è sempre in prima linea, ma soprattutto è coinvolta direttamente", spiega Alfredo Majo, di BPER Banca. "Abbiamo gli spazi espositivi della Galleria, con una collezione di barocco genovese che è una testimonianza importantissima di ciò che è stata la nostra città nel Secolo dei Genovesi. Quest’anno proponiamo anche una mostra dedicata alla città e al cambiamento, nel tema del ventennale, con un’esposizione di venti stampe di Giolfi dedicate a Genova. Nella seconda metà del Settecento servivano a promuovere la città e la sua immagine in Europa, ai tempi del Grand Tour. Aspettiamo turisti e genovesi per vedere questa novità".

Il programma comprende inoltre Palazzo Tobia Pallavicino, sede della Camera di Commercio, le dimore di via Garibaldi e via Balbi, Villa del Principe, l’Albergo dei Poveri, l’Archivio di Stato e il Teatro Carlo Felice. Per Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio di Genova, Palazzo Tobia Pallavicino esprime il senso dell’edizione: "La straordinaria evoluzione di questa dimora, dal Cinquecento ai giorni nostri, rispecchia a pieno la capacità unica di Genova di rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia, identità e cultura".

L’Arcidiocesi di Genova partecipa con il percorso "La storia sotto i piedi" al Museo Diocesano, le guide storiche conservate nella Biblioteca del Seminario e la possibilità di visitare il cantiere di restauro della facciata della Basilica di Santa Maria Immacolata, in via Assarotti. "Fiore all’occhiello di questa edizione, la visita al cantiere di restauro della facciata della Basilica dell’Immacolata, con diversi appuntamenti su prenotazione", sottolinea Grazia Di Natale, coordinatrice dei Beni culturali dell’Arcidiocesi.

L’accessibilità sarà parte del programma, costruito con il contributo dei divulgatori scientifici: sono previste visite in quattro lingue, compresa la lingua dei segni, e percorsi per persone con fragilità. "Una edizione plurale, costruita dai divulgatori scientifici all’insegna dell’accessibilità", la definisce Montanari, che richiama il ruolo della cultura come attivatore sociale e strumento di sviluppo del territorio.

Alle visite si affiancano itinerari sui Rolli di Montale, spettacoli del Festival dell’Eccellenza al Femminile e il concerto di violino di domenica 18 ottobre alle 18 nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, che segnerà il passaggio di testimone con l’Ottobre Paganiniano.

Programma, disponibilità e modalità di prenotazione sono consultabili sulla piattaforma ufficiale dei Rolli Days. Gli ingressi sono gratuiti salvo dove diversamente indicato. Per Palazzo del Melograno le prenotazioni aprono giovedì 8 ottobre alle 13.

Per l’occasione sono disponibili anche i biglietti AMT MetDaily Eventi, acquistabili online: 15 euro per una persona per due giorni oppure 24 euro per due persone per due giorni. I titoli sono validi sulla rete metropolitana AMT, compresi Volabus e linea 782 Santa Margherita Ligure-Portofino, con esclusione dei servizi Trenitalia.

Il calendario delle aperture

Gli orari riportati nel calendario diffuso per la manifestazione sono i seguenti. Per le modalità dei singoli percorsi e gli aggiornamenti occorre consultare la piattaforma di prenotazione.

Palazzo Antonio Doria Spinola, largo Eros Lanfranco 1: venerdì 16 ottobre 15–19; sabato 17 e domenica 18 ottobre 10–19.

Palazzo di Marcaurelio Rebuffo, piazza Santa Sabina 2: sabato e domenica 10–19.

Galleria Nazionale di Palazzo Spinola – Palazzo Spinola di Pellicceria, piazza di Pellicceria 4: venerdì 9–19; sabato 9–23; domenica 14–18.

Palazzo Lercari Parodi, via Garibaldi 3: venerdì 17–19; sabato e domenica 10–19.

Palazzo Tobia Pallavicino, via Garibaldi 4: venerdì 15–19; sabato e domenica 10–19.

Palazzo Nicolosio Lomellino, via Garibaldi 7: venerdì 15–19; sabato e domenica 10.15–19.

Palazzo della Meridiana, salita San Francesco 4: venerdì 15–19; sabato e domenica 10–19.

Palazzo Lomellini Patrone, largo Zecca 2: venerdì 15–19; sabato e domenica 10–13 e 14–19.

Palazzo Lauro, piazza della Nunziata 5: venerdì 15–19; sabato e domenica 10–19.

Palazzo Gio Battista Centurione Pitto, piazza Fossatello 3: sabato e domenica 10–19.

Palazzo Gio Batta Grimaldi, vico San Luca 4: venerdì 15–19; sabato e domenica 10–13.

Palazzo Ambrogio Di Negro, via San Luca 2: venerdì 15–19; sabato e domenica 10–19.

Palazzo Gio Vincenzo Imperiale, piazza Campetto 8A: venerdì 15–19; sabato e domenica 10–19.

Palazzo Spinola Franzone, via Luccoli 23: sabato e domenica 10–19.

Palazzo BPER, via Cassa di Risparmio 15: sabato e domenica 10–19.

Villa del Principe, piazza del Principe 4: venerdì 15–19; sabato 10–19; domenica 10–18.

Palazzo De Franchi, piazza della Posta Vecchia 2: venerdì 15–19; sabato e domenica 10–19.

Palazzo dell’Università, via Balbi 5: sabato e domenica 10–19.

Palazzo Domenico Grillo, piazza delle Vigne 4: venerdì 15–19; sabato e domenica 10–19.

Palazzo Doria Carcassi, via David Chiossone 10: sabato e domenica 10–15.

Palazzo Sinibaldo Fieschi, via San Lorenzo 17: domenica 10–13 e 14.30–19.

Albergo dei Poveri, corso Dogali, primo cancello: sabato e domenica 10–18.

Teatro Carlo Felice, ingresso principale sul lato di largo Alessandro Pertini: venerdì 15–17; sabato e domenica 10–13.30.

Archivio di Stato, via Santa Chiara 28r: venerdì 18–22; sabato e domenica 10–18.

Basilica di Carignano con Kalatà, piazza Carignano: sabato e domenica partenze alle 10, alle 15 e alle 16.30, secondo la piattaforma ufficiale, che aggiorna l’orario mattutino delle 11 indicato nel comunicato.

Loggia della Mercanzia – Loggia di Banchi, piazza Senarega 2: venerdì 15–19; sabato e domenica 10–19.

Palazzo di Ottavio Imperiale – Palazzo del Melograno, piazza Campetto 2: sabato 10–17; domenica 10–13.

Villa Spinola di San Pietro, via San Pietro 2: venerdì 17–18.15; sabato 9–13; domenica 9.30–12.15.

Palazzo Brancaleone Grillo, vico delle Mele 6: venerdì 15–19; sabato e domenica 10–19. Sabato e domenica la visita comprende il portale, l’atrio, la scala quattrocentesca e la statua copia di Donatello, senza accesso all’appartamento affrescato.

Palazzo Cattaneo Della Volta e Chiesa di San Torpete, piazza Cattaneo 26: venerdì 15–19; sabato e domenica 10–19.

Museo Diocesano, via Tommaso Reggio 20r: venerdì 15–19; sabato e domenica 10–19.

Palazzo Montanaro, salita San Francesco 7: venerdì 15–18.45, secondo la piattaforma ufficiale, rispetto alle 15.30 indicate nel comunicato; sabato 10–12.30 e 14–18.30; domenica 10–12.30 e 14–17.30.

Palazzo Bianco, via Garibaldi 11: venerdì 15–18; sabato e domenica 10–18.

Palazzo Rosso, via Garibaldi 18: venerdì 15–18; sabato e domenica 10–18.

Palazzo Cicala-Raggio, piazza delle Scuole Pie 10: venerdì 15–19; sabato e domenica 10–19.

Palazzo di Baldassarre Lomellini, via Garibaldi 12: venerdì 14.30–15.30; sabato 9.30–10.30 e 13.30–15.30.

Palazzo di Giacomo e Pantaleo Balbi, via Balbi 4: sabato e domenica 10–19.

Palazzo di Stefano Balbi – Museo di Palazzo Reale, via Balbi 10: venerdì e sabato 9–19; domenica 14–18.

Palazzo di Paolo Giustiniani e Agostino De Franchi, piazza della Posta Vecchia 3: venerdì 15–19; sabato 16–19; domenica 14–19.

Sala di Psiche, piazza delle Vigne 3/1a: venerdì 15–19; domenica 12–19.

Palazzo Squarciafico, piazza Invrea 5: venerdì 15–19.

Galleria Mazzini, ingresso sul lato di piazza Corvetto: venerdì 15–19; sabato e domenica 10–19.

Biblioteca Diocesana, salita Emanuele Cavallo 104: venerdì 14.30–17; sabato e domenica 10–17.

Basilica di Santa Maria Immacolata, via Assarotti 24: venerdì 15–18.30; sabato 10–13.30 e 14.30–18.30; domenica 14.30–18.30.

Ponteggi della facciata della Basilica di Santa Maria Immacolata, via Assarotti 24: venerdì 14.30–18.30; sabato 9–13.30 e 14.30–18.30; domenica 14.30–18.30.

Gli eventi collaterali

A Villa Spinola di San Pietro, venerdì 16 ottobre alle 17, è prevista un’esibizione di danze storiche degli studenti del Liceo Coreutico, della durata di 75 minuti. Sabato 17 si terranno quattro visite alla villa e alle attività di restauro, alle 9, alle 10, alle 11 e alle 12, ciascuna della durata di un’ora. Domenica 18, alle 9.30 e alle 11, spazio all’Escape Room, un percorso di 75 minuti durante il quale seguire gli indizi per uscire dai meandri della villa.

Il programma comprende inoltre l’itinerario sui Rolli di Montale e gli spettacoli del Festival dell’Eccellenza al Femminile. Domenica 18 ottobre alle 18, il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi ospiterà il concerto di violino che segnerà il passaggio di testimone con l’Ottobre Paganiniano.

Gli appuntamenti dell’Acquedotto Storico, gli orari degli altri eventi collaterali e le disponibilità sono consultabili nel programma ufficiale.

Chiara Orsetti