Sanremo si prepara a vivere una delle settimane più intense dell'anno per gli appassionati di motori. Dal 14 al 18 ottobre la Città dei Fiori tornerà infatti al centro della scena rallistica nazionale e internazionale, con una manifestazione che quest'anno mette insieme quattro appuntamenti differenti e che porterà sulle strade del Ponente vetture moderne, storiche, auto da regolarità e, per la prima volta in Italia in una competizione di questo tipo, anche le nuove protagoniste della categoria elettrica. Il cuore della settimana sarà naturalmente il 73° Rallye Sanremo, ultima prova del Campionato Italiano Assoluto Rally-Sparco e gara chiamata ad assegnare il titolo tricolore assoluto. Ma il programma sarà decisamente più ampio, con il 41° Sanremo Rally Storico, la 40ª Coppa dei Fiori, il 27° Rally delle Palme e la prima edizione del Sanremo Rally Electric. Una vera e propria invasione motoristica che coinvolgerà la città e l'entroterra per cinque giorni.
A raccontare lo spirito della manifestazione è Sergio Maiga, presidente di Aci Ponente Ligure e patron del Rallye Sanremo, che in un'intervista ha fatto il punto su un'organizzazione ormai entrata nella fase decisiva. "Tra qualche giorno, dietro di lei, romberanno i motori, finalmente si torna a parlare di rally, Rally di Sanremo, che torna ancora come campionato italiano, tante gare in quattro giorni", è l'esordio dell'intervista. E proprio la pluralità delle competizioni rappresenta uno degli elementi caratteristici dell'appuntamento: "Sì, tante gare in quattro giorni, perché noi amiamo mischiare tante gare, facciamo la gara storica italiana-europea, facciamo la gara moderna italiana, facciamo il Rally delle Palme e quest'anno facciamo anche il Rally delle macchine elettriche, che è la prima volta che si corre in Italia con queste macchine".
Il Rally moderno: sabato la prova spettacolo a Portosole
Il grande appuntamento con il Rallye Sanremo moderno scatterà sabato 17 ottobre. Il programma prevede la partenza da Pian di Nave alle 14.47, quindi il trasferimento verso Porto Sole dove, alle 15.00, andrà in scena la prova spettacolo di 2,06 chilometri. Sarà uno dei momenti più attesi dell'intera manifestazione, anche perché la formula è stata studiata per avvicinare il pubblico alle vetture e creare un vero spettacolo nel cuore della città. Dopo la prova spettacolo, gli equipaggi si dirigeranno verso l'entroterra per affrontare nel tardo pomeriggio la Carpasio-Ville San Pietro, sul Colle d'Oggia, lunga 14,70 chilometri, con partenza alle 18.04, e successivamente la Caravonica-Rezzo, di 24,83 chilometri, alle 19.07.
Maiga insiste proprio sulla prova di Porto Sole, che lo scorso anno aveva richiamato migliaia di spettatori e che quest'anno è stata ulteriormente modificata. "Siamo a Portosole dove appunto si svolgerà la prova spettacolo, lo scorso anno lo ricordiamo un successo senza precedenti con migliaia di spettatori". E la scelta di riproporla è stata legata proprio alla risposta del pubblico: "Sì, è per questo anche che l'ho voluta rifare, quest'anno abbiamo aggiunto anche la strada dietro di Gavagnin in modo da rendere il percorso un po' più veloce, un po' più spettacolare". Una modifica che consentirà di aumentare ritmo e spettacolarità, senza rinunciare all'aspetto fondamentale della sicurezza.
La novità riguarda anche la possibilità per il pubblico di assistere alla prova dalla zona della passeggiata. "Questa è una modifica importante e ci sarà anche la possibilità dalla storica passeggiata a mare, passeggiata a Salvo d'Acquisto di visionare appunto la gara", spiega Maiga. La zona sarà organizzata con una postazione dedicata agli spettatori e con tutte le necessarie condizioni di sicurezza. "Esatto, lì ci sarà una postazione per il pubblico in sicurezza per cui io spero che venga tanta gente". E ci sarà anche una vetrina televisiva importante, perché la prova spettacolo di Porto Sole sarà trasmessa in diretta Rai, portando ancora una volta le immagini di Sanremo nelle case degli appassionati.
Domenica la sfida decisiva sulle montagne del Ponente
La gara tricolore proseguirà domenica 18 ottobre con una giornata particolarmente intensa. La partenza della seconda frazione è fissata alle 7.00 da piazza Colombo e gli equipaggi dovranno affrontare per due volte le tre prove speciali previste dal programma. Si comincerà con la San Romolo-Ghimbegna, denominata Bignone, lunga 10,28 chilometri, con passaggi alle 7.49 e alle 12.37. Poi toccherà alla Ghimbegna-Badalucco, la Vignai, di 19,14 chilometri, con transiti alle 8.10 e alle 12.58. Infine sarà la volta della Semoigo-Bajardo, lunga 7,39 chilometri, con passaggi alle 10.03 e alle 14.51. Proprio quest'ultima sarà la Power Stage, uno dei passaggi destinati a decidere gli ultimi equilibri della gara.
Nell'intervista Maiga sintetizza così la formula della gara: "La gara sarà sabato, comincerà proprio qui a Portosole, sabato pomeriggio alle 15 c'è la prova spettacolo qua a Portosole, poi due prove in montagna in tardo pomeriggio, per poi completare domenica il solito giro sulle nostre montagne". Il patron cita quindi le zone che da sempre rappresentano il cuore del Rallye, tra San Romolo, Bajardo e Badalucco, confermando il forte legame tra la manifestazione e l'entroterra. Al termine delle prove domenicali, gli equipaggi faranno ritorno a Sanremo per il gran finale. La pedana d'arrivo sarà a Pian di Nave alle 16.30, mentre nel corso della giornata sono previsti anche i passaggi al parco assistenza di via Adolfo Rava e il riordino di piazza Colombo.
In totale saranno 410,80 i chilometri complessivi che gli equipaggi dovranno affrontare, dei quali 153,43 cronometrati nelle undici prove speciali. Una distanza che rende bene l'idea della complessità della gara e che sottoporrà uomini e vetture a uno sforzo significativo fino agli ultimi chilometri. E proprio per questo il Rallye Sanremo non sarà soltanto una passerella finale del campionato, ma una gara vera, nella quale ogni secondo potrà risultare decisivo. In palio ci sarà infatti il titolo italiano assoluto, con Roberto Daprà e Boštjan Avbelj a contendersi la corona e Andrea Crugnola pronto a inserirsi nella lotta per il successo di gara dopo la vittoria conquistata un anno fa.
Quattro gare in una sola settimana
Il Rallye Sanremo 2026 sarà però molto più del solo appuntamento del CIAR. La grande macchina organizzativa riunirà infatti quattro competizioni, creando un calendario motoristico particolarmente ricco. Il 41° Sanremo Rally Storico e la 40ª Coppa dei Fiori saranno protagonisti già nelle giornate precedenti alla gara moderna, mentre domenica 18 ottobre sarà la volta del 27° Rally delle Palme. A completare il quadro ci sarà la prima edizione del Sanremo Rally Electric, una delle novità più significative di questa edizione, con 16 partecipanti. Un appuntamento che introduce anche nel Ponente una nuova dimensione del motorsport e che rappresenta una prima assoluta per questo tipo di competizione in Italia.
Il Rally Storico avrà inoltre una dimensione internazionale particolarmente importante. "Il rally storico che quest'anno è anche europeo, ci sono dei piloti importanti, torna a correre a Sanremo del Cur, torna a Sanremo a correre Loix, torna a Sanremo Latvala che corrono con le loro macchine di quando erano giovani e più ci sono tutti quelli che si giocano il campionato europeo", racconta Maiga. Una presenza di nomi di grande richiamo che contribuirà a rendere ancora più prestigiosa la parte storica della manifestazione. L'aspetto curioso è che, per esigenze legate alla competizione europea, si correranno sostanzialmente due classifiche all'interno della stessa gara: "Siamo a fare due gare nella stessa gara", sintetizza il patron, spiegando la necessità di mantenere separati i concorrenti dell'Europeo da quelli delle competizioni nazionali.
L'Europeo nel 2027? "È difficile"
Ed è proprio sul futuro internazionale del Rallye Sanremo che arriva uno degli aspetti più interessanti dell'intervista. Dopo il ritorno quest'anno della validità europea per la gara storica, Maiga non nasconde le difficoltà legate alla possibilità di riportare il Rallye moderno all'interno del calendario europeo nel 2027. "Non lo so, penso che sia difficile", risponde alla domanda sulla possibilità di un ritorno dell'Europeo, spiegando di essersi recato anche in Sardegna per cercare di comprendere gli equilibri in vista della prossima stagione. Il problema è soprattutto legato alla partita che si sta giocando attorno al calendario internazionale e alla possibile presenza del Mondiale in Italia.
Maiga descrive una situazione nella quale Roma e Sardegna stanno giocando una partita importante sul futuro del rally italiano, con importanti risorse economiche in campo. "Sono andato in Sardegna apposta per capire cosa stava succedendo e ho capito che è una grossa complicazione, Roma e la Sardegna stanno litigando a rilanci di milioni di finanziamento e mischiarsi in quel mondo è difficile". E anche la collocazione dell'Europeo appare legata alle decisioni sul Mondiale. "Io ho detto nella lotta per il mondiale, avanza un europeo io ci sono", è la posizione del patron del Rallye, che lascia quindi aperta la porta ma senza nascondere quanto sia complesso oggi immaginare un ritorno del Sanremo nel calendario europeo.
Un appuntamento che porta turismo e lavoro
Al di là dell'aspetto puramente sportivo, il Rallye rappresenta anche un appuntamento importante per l'economia cittadina. La manifestazione si svilupperà infatti per cinque giorni e coinvolgerà direttamente strutture ricettive, ristorazione, attività commerciali, servizi e operatori del settore. Alla domanda sull'impatto turistico, Maiga fornisce una prima stima significativa: "Io ho fatto un po' di conti che con i numeri di iscritti che stiamo raggiungendo e un po' di pubblico che verrà sicuramente parliamo di 10.000 presenze in quei cinque giorni". Un dato che, se confermato, restituisce la dimensione di un evento capace di portare a Sanremo migliaia di persone proprio in un periodo nel quale il turismo della Riviera entra nella fase autunnale.
E dietro allo spettacolo ci sarà una vera e propria macchina organizzativa. Il Rallye richiederà la presenza di circa 350 persone tra commissari e staff, per un impegno che supera complessivamente il migliaio di giornate uomo. "Diciamo che ci vogliono 350 persone che corrispondono a più di un migliaio di giornate uomo", spiega Maiga. Numeri che permettono di comprendere quanto lavoro ci sia dietro una manifestazione che, agli occhi del pubblico, si concentra soprattutto nei pochi minuti del passaggio delle vetture. In realtà la gestione delle prove, dei controlli, della sicurezza, dei parchi assistenza, dei riordini e delle strutture richiede un'organizzazione capillare e un coordinamento che coinvolge Sanremo e numerosi comuni dell'entroterra.

Sanremo capitale dei motori per cinque giorni
Il cuore logistico della manifestazione sarà ancora una volta Sanremo. Santa Tecla ospiterà la direzione di gara e la sala stampa, via Adolfo Rava sarà il punto di riferimento per le verifiche tecniche e il parco assistenza, mentre piazza Colombo accoglierà i riordini. Pian di Nave sarà invece il grande palcoscenico della partenza e dell'arrivo del Rallye moderno. Porto Sole diventerà la vetrina della prova spettacolo, con il pubblico chiamato a seguire da vicino le vetture, mentre le strade dell'entroterra torneranno a essere il terreno sul quale si giocherà la parte agonistica della competizione. Una distribuzione che conferma ancora una volta il rapporto strettissimo tra il Rallye e la Città dei Fiori.
L'edizione 2026 avrà quindi tutti gli ingredienti della tradizione, ma anche diverse novità. Ci sarà la sfida per il titolo italiano assoluto, con un campione destinato a essere per la prima volta vincitore assoluto del tricolore, ci sarà la gara storica con validità europea, ci sarà il Rally delle Palme con il suo coefficiente 1,5 e ci sarà soprattutto l'esordio del Rally Electric con 16 equipaggi, elemento destinato a rappresentare una delle immagini nuove della settimana motoristica sanremese. Una formula che punta a mantenere insieme tradizione e innovazione, trasformando ancora una volta il Ponente in una grande capitale del rally.
Il programma del 73° Rallye Sanremo
La settimana entrerà nel vivo già venerdì 9 ottobre, con la chiusura delle iscrizioni. Le verifiche amministrative saranno articolate in due sessioni: mercoledì 14 ottobre dalle 19.00 alle 22.00 a Santa Tecla e giovedì 15 ottobre dalle 7.30 alle 9.30. Le verifiche tecniche sono invece previste venerdì 16 ottobre, dalle 16.00 alle 22.00, in via Adolfo Rava. Sabato 17 ottobre, dalle 7.30 alle 10.30, spazio allo shakedown di San Romolo, prima della partenza ufficiale da Pian di Nave alle 14.47. Alle 15.00 la prova spettacolo di Porto Sole, quindi Carpasio-Ville San Pietro alle 18.04 e Caravonica-Rezzo alle 19.07.
Domenica 18 ottobre la seconda frazione scatterà alle 7.00 da piazza Colombo. Il programma prevede due passaggi su ciascuna delle tre prove: Bignone, Vignai e Semoigo-Bajardo. La San Romolo-Ghimbegna sarà affrontata alle 7.49 e alle 12.37; la Ghimbegna-Badalucco alle 8.10 e alle 12.58; la Semoigo-Bajardo alle 10.03 e alle 14.51. Quest'ultima sarà la Power Stage. Sono inoltre previsti i passaggi al parco assistenza di via Adolfo Rava e il riordino in piazza Colombo alle 10.58. L'arrivo ufficiale a Pian di Nave è fissato alle 16.30.

Il Rally delle Palme
Domenica 18 ottobre sarà anche la giornata del 27° Rally delle Palme, che unirà Bordighera e Sanremo. La partenza e l'arrivo saranno a Bordighera, in corso Italia, mentre Sanremo metterà a disposizione Santa Tecla per le verifiche sportive e tecniche, via Adolfo Rava per il parco assistenza e piazza Colombo per il parco riordino. La gara si svilupperà su tre prove speciali da ripetere due volte, per 63,65 chilometri cronometrati inseriti in un percorso complessivo di 244,53 chilometri. La San Romolo-Ghimbegna sarà percorsa alle 10.08 e alle 15.11, la Ghimbegna-Badalucco alle 10.29 e alle 15.32, mentre la Semoigo-Bajardo alle 12.40 e alle 17.25.
La bandiera a scacchi scatterà da corso Italia alle 9.20, mentre l'arrivo della prima vettura e la premiazione sulla pedana finale sono previsti a partire dalle 19.05. Il coefficiente 1,5 rende la gara particolarmente importante per la Coppa Rally di Zona-2, con molte classifiche ancora aperte. Il vincitore avrà inoltre importanti possibilità di qualificarsi per la Finale Nazionale di Lucca, prevista a metà novembre. L'attesa è quindi alta anche tra gli equipaggi locali, piemontesi e della vicina Costa Azzurra, attratti dalla possibilità di affrontare le stesse prove sulle quali si misureranno gli equipaggi del Campionato Italiano.
Tutte le principali scadenze
Venerdì 9 ottobre: chiusura iscrizioni alle 23.59
Lunedì 12 ottobre: pubblicazione dell'elenco iscritti
Mercoledì 14 ottobre: verifiche amministrative a Santa Tecla, dalle 19.00 alle 22.00
Giovedì 15 ottobre: verifiche amministrative a Santa Tecla, dalle 7.30 alle 9.30
Venerdì 16 ottobre: verifiche tecniche in via Adolfo Rava, dalle 16.00 alle 22.00
Sabato 17 ottobre: shakedown di San Romolo dalle 7.30 alle 10.30; partenza Rallye alle 14.47; prova spettacolo a Porto Sole alle 15.00
Domenica 18 ottobre: partenza seconda giornata alle 7.00 da piazza Colombo e arrivo a Pian di Nave alle 16.30.

Viabilità: tutti i principali divieti a Sanremo
L'imponente programma motoristico comporterà inevitabilmente importanti modifiche alla viabilità cittadina e dell'entroterra. Le limitazioni scatteranno già dal 14 ottobre e proseguiranno, con modalità differenti, fino al 19 ottobre per alcune aree interessate dalle operazioni di smontaggio. Tra le zone maggiormente coinvolte ci saranno piazzale Carlo Dapporto, lungomare Italo Calvino, via Adolfo Rava, lungomare Vittorio Emanuele II, corso Nazario Sauro, Giardini Vittorio Veneto e via Gavagnin. Il provvedimento prevede divieti di transito, divieti di sosta con rimozione forzata e, in alcuni casi, modifiche temporanee al senso di circolazione.
In particolare, piazzale Carlo Dapporto e lungomare Italo Calvino saranno interessati dal divieto di transito e sosta con rimozione forzata dalle 14.00 del 14 ottobre alle 24.00 del 18 ottobre. Le stesse limitazioni riguarderanno via Adolfo Rava. Sul lungomare Vittorio Emanuele II i divieti scatteranno dalle 12.00 del 14 ottobre e resteranno in vigore fino alla mezzanotte del 18 ottobre. Dalle 8.00 del 15 ottobre sarà inoltre vietato il transito e la sosta sulla carreggiata lato mare di corso Nazario Sauro, nel tratto compreso tra i Giardini Vittorio Veneto e la diramazione verso il molo di ponente.
Una delle chiusure più rilevanti riguarderà la pista ciclabile, che sarà interdetta sia alle biciclette sia ai pedoni dalle 00.00 del 15 ottobre alle 24.00 del 19 ottobre, nel tratto compreso tra il cavalcavia del lungomare Vittorio Emanuele II e l'intersezione con via Nino Bixio. Ai Giardini Vittorio Veneto, invece, saranno introdotte modifiche alla circolazione con chiusure della carreggiata lato mare e doppio senso di circolazione su quella lato monte. In via Gavagnin il divieto di sosta scatterà già dalle 8.00 del 14 ottobre, mentre il divieto di transito sarà attivo dalle 8.00 del 15 ottobre alle 17.00 del 18 ottobre, con deroghe per residenti, mezzi di servizio, soccorso e veicoli del Rallye.
Le strade dell'entroterra interessate dalle prove
Sabato 17 ottobre le modifiche si sposteranno anche sulle strade utilizzate per le attività legate al Rallye. Strada San Bartolomeo e strada Monte Ortigara saranno interessate dalle 6.00 alle 14.00. In strada San Bartolomeo, tra via Ludovico Ariosto e strada Monte Ortigara, saranno istituiti divieto di transito e di sosta con rimozione forzata, oltre a un senso unico mare-monte. Sono previste deroghe per residenti, mezzi Riviera Trasporti, scuolabus e veicoli del Rallye, secondo le indicazioni del personale presente. In via Ludovico Ariosto, dalle 7.00 alle 14.00, saranno invece introdotti divieto di sosta e senso unico da San Giacomo verso San Bartolomeo.
Anche la strada Senatore Ernesto Marsaglia sarà interessata dalle limitazioni, nel tratto compreso tra il bivio di Bajardo sulla SP 56 e quello di Perinaldo sulla SP 61. Il divieto di sosta con rimozione forzata sarà attivo dalle 6.30 alle 18.30 di venerdì 16 ottobre e nuovamente dalle 6.00 alle 18.30 di domenica 18 ottobre. Si tratta di provvedimenti necessari per garantire lo svolgimento delle competizioni e la sicurezza lungo un percorso che, durante il fine settimana, vedrà transitare numerosi equipaggi e un importante numero di spettatori.
Cinque giorni di motori
Il quadro complessivo è quello di una Sanremo trasformata per cinque giorni nella capitale italiana del rally. Quattro manifestazioni, decine di prove e competizioni, equipaggi italiani e stranieri, vetture moderne e storiche, la novità delle elettriche e il grande appuntamento del Campionato Italiano Assoluto Rally. In mezzo, un'organizzazione che coinvolgerà 350 persone, oltre mille giornate di lavoro e, secondo le stime di Sergio Maiga, circa 10mila presenze complessive. Il tutto con la città chiamata a fare da palcoscenico e l'entroterra ancora una volta protagonista delle sfide cronometrate.
Il 17 e 18 ottobre, dunque, il Rallye Sanremo non sarà soltanto una gara. Sarà la sfida decisiva per il titolo italiano, una vetrina internazionale per il Rally Storico, una nuova esperienza con le auto elettriche e una competizione fondamentale per le classifiche del Rally delle Palme. E mentre il pubblico si prepara ad assistere allo spettacolo di Porto Sole e alle prove sulle montagne del Ponente, resta sullo sfondo anche la domanda sul futuro internazionale della manifestazione. Per il 2027, oggi, l'Europeo appare difficile. Maiga non chiude la porta. Anzi, la sua posizione è chiara: se nel grande puzzle del Mondiale resterà uno spazio per un appuntamento europeo, Sanremo è pronta a giocare la propria partita.
E intanto il conto alla rovescia è già cominciato. La Città dei Fiori si prepara a cinque giorni nei quali motori, pubblico, sport e turismo torneranno a intrecciarsi, nel solco di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere il legame con le sue strade e con il territorio. Il rombo delle vetture è ormai vicino: il Sanremo sta per cominciare. Sanremo News seguirà tutte le gare del Rally di Sanremo con aggiornamento, foto e video della gara.
(Sotto, scaricabili, tutti i documenti utili per seguire tutte le prove del Rally di Sanremo 2026)







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