Il Nazionale

Politica | 12 settembre 2026, 09:15

Comunali 2027, Futuro Nazionale replica a Lo Russo: "Ha il terrore di Vannacci, lui è il sindaco di nessuno"

Forzese: "Come si fa a votarlo di nuovo? Otto torinesi su 10 non hanno votato Lo Russo"

Comunali 2027, Futuro Nazionale replica a Lo Russo: "Ha il terrore di Vannacci, lui è il sindaco di nessuno"

In attesa che Roma fissi la data esatto delle Comunali, che saranno nella primavera 2027, a Torino è ufficialmente iniziata la campagna elettorale. I primi sentori si erano già avuti negli scorsi mesi, tra attacchi politici, candidati in pectore, abbondanti tagli di nastri. Ma ieri sera, dal Palco della  Festa dell'Unità, il via lo ha dato ufficialmente il sindaco Stefano Lo Russo. Che al momento è l'unico candidato praticamente ufficiale per le Amministrative del capoluogo.

Lo Russo unico candidato ufficiale

Il Pd, suo partito e membro di maggioranza della coalizione in Sala Rossa, ha sempre ben chiarito che la ricandidatura del geologo non è in discussione. Ma anche i Civici e gli stessi Moderati, questi ultimi a volte critici rispetto ad alcune posizioni come Askatasuna, hanno sempre detto: "il candidato sindaco per noi è Stefano Lo Russo". Il centrodestra, al momento, non ha ancora ufficializzato un nome e gli scatti in avanti dell'assessore regionale meloniano Maurizio Marrone sono sempre stati frenati sia dagli alleati che da alcuni membri del suo stesso partito.

A dare un'accelerata al quadro è stato ieri il primo cittadino, che dal palco del Ruffini ha aperto in maniera netta ad un’alleanza con il M5S per le elezioni 2027. Sia Politiche che per le Comunali. Un fatto inedito ma, come chiarito dal sindaco "siamo in una fase completamente diversa dal 2021", quando era impensabile qualsiasi dialogo tra l'allora capogruppo del Pd e la maggioranza uscente di Appendino.

Oggi che il fuoco dell'estrema destra, dal generale Vannacci all'AfD in Sassonia, è acceso per Lo Russo bisogna compattarsi. Intanto un primo segnale  di apertura alla possibile alleanza giallorossa era arrivato l'altra sera, in occasione della visita della capogruppo regionale del M5S Sarah Disabato alla Festa dell'Unità.

Futuro Nazionale all'attacco

A replicare al sindaco intanto è Enrico Forzese, vicario regionale e coordinatore provinciale di Futuro Nazionale. "A Lo Russo, - dice -  che si chiedeva come potessero forze 'moderate' andare in coalizione con Vannacci, Futuro Nazionale risponde richiamando i risultati elettorali del primo turno delle scorse Amministrative (il 20,3% degli aventi diritto al voto al primo turno ha scelto Lo Russo), gli insuccessi dell'amministrazione e richiamando il "bavaglio" sulla deliberazione di iniziativa popolare promossa dal partito".

"La spocchia del sindaco è tale da non rendersi nemmeno conto dei veri interrogativi che si pongono i torinesi, fra cui: come si fa a votare ancora Lo Russo? Otto torinesi su 10 non l'hanno votato, evidentemente è il sindaco di nessuno" attacca Forzese. "Lo Russo ha il terrore del generale Vannacci e di Futuro Nazionale perché siamo gli unici a rifiutare le logiche consociative del sistema Torino e ad avere il coraggio di attaccare frontalmente la giunta sulle tante mancanze: linea 12, metropolitana, servizi pubblici e degrado" conclude il vicario. 

Il capogruppo comunale dei Radicali Silvio Viale invece si interroga se "sia vera" l'apertura di Lo Russo al M5S.