Se per il palazzetto dello sport a Pian di Poma si vede finalmente la luce in fondo al tunnel dei pesantissimi ritardi, tanto che oggi è prevista la firma sul travagliato accordo che ha consentito la ripresa dei lavori (ora a ritmo serrato) dopo un lunghissimo stop, per il parcheggio nelle viscere di piazza Eroi restano ancora delle incognite, malgrado l'ingresso di una nuova impresa costruttrice. Due facce della stessa medaglia: le grandi opere avviate a Sanremo negli ultimi anni. Dal cantiere nel cuore della città arriva la conferma, attraverso il Comune, che sono state consegnate anche le travi terminali, indispensabili per raggiungere quota zero realizzando il solaio e la successiva soletta in calcestruzzo, che costituirà la copertura dell'autosilo e insieme la base sulla quale si svilupperà la piazza radicalmente rinnovata. «La gettata dovrebbe essere completata per la fine di ottobre, secondo le informazioni assunte dai nostri uffici», fa sapere il sindaco Alessandro Mager, che ha tenuto per sé la delega alle grandi opere ereditate dalla precedente amministrazione.
La cautela è d'obbligo dopo che agosto è trascorso senza un apprezzabile avanzamento dei lavori e di fronte all'attesa per la definizione di alcuni aspetti operativi legati al subentro del Consorzio Impero nell'appalto con la formula del leasing in costruendo (la stessa adottata per il progetto palasport) iniziato con la Cooperativa Edile Appennino (CEA), poi finita in difficoltà e costretta a passare la mano affittando il proprio ramo d'azienda, nel quadro del piano di risanamento concordato con il tribunale di Trieste e (soprattutto) per garantire la continuità dell'opera. L'amministrazione comunale aveva salutato l'arrivo della nuova impresa con ottimismo, facendo balenare la speranza di arrivare al traguardo tra febbraio e marzo del prossimo anno. Ma ora vuole avere certezze, considerando il forte impatto del cantiere, installato all'alba dell'estate 2023, sulle attività commerciali dell'area, oltre che sui flussi viari e pedonali. Mager ha incaricato il dirigente del settore lavori pubblici Giambattista Miceli di attivare un confronto «a brevissima scadenza» con le parti interessate. «Nel caso in cui non dovessimo ricevere le assicurazioni richieste, ci rivolgeremo alla banca che finanzia l'opera», avverte il sindaco, «Confidiamo, comunque, nella prosecuzione dei lavori in tempi accettabili e certi».
Allo stato, mancherebbero interventi per un valore di oltre 3 milioni. Si tratta di arrivare in superficie e, successivamente, portare a compimento il progetto con la variante decisa dalla giunta Mager per ridisegnare la piazza (costerà circa 700 mila euro): non più con la fontana scenografica prevista inizialmente, per consentire di riaccogliere le bancarelle del mercato ambulante bisettimanale oggi spezzato in due, tra il tradizionale anello attorno all'annonario e la soluzione temporanea sul lungomare nell'area dell'ex stazione. Il parcheggio si articola in tre piani, per un totale di 201 posti auto. Il Comune pagherà l'opera in vent'anni, potendo anche ammortizzare i costi (a lungo termine) con gli incassi della sosta.











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