Il consiglio comunale probabilmente più atteso dell'intera amministrazione Mager si è risolto con l'approvazione di un ordine del giorno con cui si impegnano sindaco e giunta a sostenere il mantenimento delle uscite con gli svincoli previsti nella soluzione E all'altezza di via Padre Semeria e strada Bon moschetto nelle prossime conferenze dei servizi con Anas e Ministero: una decisione che "impone" all'amministrazione cittadina di ritornare in qualche maniera a seguire quello che era stato nel 2023 il progetto approvato e presentato durante il mandato dell'ex sindaco Alberto Biancheri, che prevedeva un tracciato lungo circa 4,225 chilometri, in gran parte in galleria, che collegasse Sanremo Centro e Cava Cangiotti, con l'inserimento di quattro svincoli: Sanremo Centro, Foce, Pian di Poma e Cava Cangiotti.
L’ordine del giorno chiede inoltre ad Anas una valutazione per ridurre gli impatti ambientali e paesaggistici, sottoponendo alla Conferenza dei servizi i progetti con le uscite. Il testo prevede infine la trasmissione dell’atto a commissario straordinario, Anas, Ministero delle Infrastrutture, Regione Liguria, Provincia di Imperia e Consiglio superiore dei lavori pubblici. Per tutto ciò sarà però previsto anche un passaggio in commissione, così da avere un confronto politico completo per evitare che il progetto venga nuovamente cassato.
Una scelta approvata al termine dell'assise ma la cui discussione ha spaccato in due il consiglio, con l'opposizione che si è scagliata con forza contro l'amministrazione, accusandola di prendere decisioni senza neanche un confronto interno alla maggioranza. E anche il momento in cui è stato concordato l'ordine del giorno è stato fortemente concitato, con l'opposizione che ha votato contro la scelta.
L'atmosfera fin da subito è stata particolarmente accesa, con la presenza anche tra gli ospiti dei comitati, con anche alcuni che hanno esposto uno striscione di protesta contro uno dei progetti che si sono intercorsi durante gli anni.
Ad aprire il dibattito esponendo le ragioni del monotematico è stato Daniele Ventimiglia: "Noi abbiamo appreso tramite i giornali che nel nuovo progetto dell'Aurelia bis venivano stralciati gli svincoli di via Padre Semeria e di strada Bonmoschetto. Nel 2023, in un dibattito aperto, avevamo scelto tra le varie ipotesi di approvare la soluzione E, con cui si era poi andato avanti. Dopo due anni in cui non ci sono stati particolari sviluppi, fino alle notizie emerse nell'ultimo periodo. Ci sono due grandi problemi: il primo è di natura tecnica, ma ancora accettabile, ma il secondo, quello politico, è grave: chi ha deciso di togliere queste uscite? Se lo abbiamo scelto noi è gravissimo, perché vuol dire che è una decisione di cui nessuno è stato avvertito. Ma se l'avesse presa Anas vorrebbe dire che il Comune di Sanremo è politicamente debole e accetta passivamente la decisione. Vogliamo sapere quali sono i contenuti delle riunioni avvenute a Roma. Da lì è partita una serie di dichiarazioni politiche da parte della maggioranza, che mi fa pensare che nessuno sapesse nulla. Quando a luglio è venuto il viceministro Rixi si è parlato della mancanza di uscite e nessuno ha obiettato. Non serve a nulla un'Aurelia bis senza le uscite in quel punto, bisogna metterne almeno uno, se non entrambi. Abbiamo un problema di debolezza politica e questa cosa la vediamo nei mancati risultati. Noi non siamo qua per alzare la voce e basta, ma per trovare una soluzione ottimale e con basso danno ambientale".
Sulla stessa linea Antonino Consiglio, che sottolinea la gravità della situazione: "Questa opera può cambiare radicalmente Sanremo e questa decisione è stata presa da pochissime persone, senza coinvolgimento politico. E la cosa peggiore è che una volta uscito il problema tutte le forze politiche sono uscite allo scoperto tramite i giornali. La domanda è: eravate al corrente o meno? In entrambi i casi è grave, perché in un caso siete complici, nell'altro si arriva alla situazione in cui la mano destra non sa cosa fa la sinistra. Nel 2023 si era accettato un progetto con due uscite, sempre con l'assessore Donzella, e non capisco cosa sia cambiato in questi tre anni dall'amministrazione Biancheri. Vorrei capire chi ha deciso di cambiare la questione delle uscite. Ho poi qui un documento del 2025 in cui si dice che questa decisione è stata presa da chi era presente in quel momento a Roma. Tutti noi siamo per l'Aurelia Bis, anche i comitati, ma serve un percorso condiviso".
Massimo Rossano sottolinea la necessità del monotematico: "E' insolito vedersi a Palazzo Bellevue il 20 di agosto, ma in virtù di questi avvenimenti diventa necessario. Anas afferma di aver reso noto che la questione era già in discussione nel 2025 e che la questione sarebbe stata avallata dall'ingegnere. La storia dell'Aurelia bis parte da lontano, per cui si arrivò alla ricerca di una soluzione il meno impattante possibile. Sicuramente lei signor sindaco può ancora intervenire in questo senso e questo è il fondo di questo consiglio comunale e che vogliamo trasmettere con gli ordini del giorno. Voi siete molto bravi a comunicare quelle cose che interessa comunicare, ma quando si tratta di questioni più spinose come il Porto vecchio, la situazione della rete fognaria e altro, in cui invece si tace. Vogliamo tirare fuori le argomentazioni dai cassetti e creare un dialogo, oltre ovviamente alla realizzazione di due uscite tra Sanremo centro e Cava Cangiotti".
"Noi tutti siamo favorevoli all'Aurelia bis - esordisce Elisa Balestra - ma proprio perché è un'opera così importante dobbiamo discuterne nella maniera migliore. Se non viene studiata come si deve si rischia di non andare a risolvere il problema per cui viene realizzata, cioè decongestionare il traffico. In caso contrario diventerà semplicemente una strada che attraversa il territorio e depotenziata. E' come se nel tratto attuale non ci fossero uscite tra Arma di Taggia e il capolinea. Un mezzo di soccorso deve poter circolare in maniera più efficiente possibile e questo non è solo un problema politico, ma anche strutturale. Si parla di tanti elementi strutturali che creano difficoltà che però se messi insieme portano a problemi di sicurezza. Ci sono moltissime domande che si potrebbero fare a riguardo anche degli stessi vincoli su cui servirebbero una serie di studi fatti. Perché poi è stato fatto uno stralcio del progetto F per il problema della rotatoria senza cercare una soluzione alternativa? Serve un dialogo in questo senso e al consiglio non viene data la risposta in questo senso, specie alla luce di soluzioni che già ci sono sul territorio. Lo svincolo della Foce deve essere una soluzione concreta per migliorare il traffico, senza diventare una seconda autostrada, ma essere un modo per attraversare Sanremo, collegandosi al casello autostradale. Dobbiamo sapere perfettamente perché stiamo prendendo certe decisioni: il 5 agosto Anas ha specificato che la rimozione dello svincolo in via Padre Semeria viene detto che la decisione è stata presa insieme al sindaco e all'assessore ai lavori pubblici, ma abbiamo visto una diatriba negli ultimi giorni intorno a questo. Questa questione non può essere solo tecnica, ma anche una questione politica: che tipo di Aurelia Bis vogliamo consegnare alla città? Una semplice via che la attraversa o un sistema efficiente di circolazione".
Anche Marco Damiano si sofferma sulle ragioni della decisione, con affermazioni forti: "Sinceramente non voglio soffermarmi troppo sul sapere o meno le cose, anche se avevo già lanciato l'allarme nell'ultimo consiglio comunale. I comitati vogliono l'Aurelia bis e penso che tutti lo sappiano, ma si deve ragionare su dove metterla. Noi dobbiamo essere pragmatici, ma non possiamo esserlo quando la gente mormora: se in questo momento si sono tolte le uscite, perché si insiste sull'insediamento in sala Bon moschetto quando ci sono tecnici che esprimono pareri diversi? Adesso sento varie anime dire di tenere le uscite, ma a me sinceramente viene il dubbio che la volontà di realizzare due uscite sia legata a questioni di carattere immobiliare. Arrivare a devastare la zona per poter costruire è una soluzione terribile. Noi tutti vogliamo la miglior soluzione, che per me serve a scendere in zona Foce: ne discuteremo mi auguro per arrivare a questa soluzione. Magari si potrebbe collegare alla strada del Solaro, o trovare altri punti a cui collegare il tutto, tramite bretelle. Se qualcuno vuole fare insediamenti immobiliari ceda il suo terreno. Ma quello che chiedo all'amministrazione è di confrontarci, tramite commissioni e discussioni. Deve essere chiaro un punto, a essere sovrano è il consiglio comunale, non la giunta".
"Su pratiche simili mi piacerebbe pensare che siamo qui a lavorare in sinergia - conclude Patrizia Badino - visto che parliamo di un'opera fondamentale in termini di viabilità e sicurezza. Non possiamo permetterci di perdere gli svincoli strategici, che portano anche all'isolamento dei quartieri. Tagliare gli svincoli non aiuta le attività e i residenti. Vorremmo che il sindaco si impegnasse a difendere il progetto, per non arrivare a realizzare una strada che attraversa Sanremo senza viverla. Chiediamo risposte e se ritenete che la pratica sia stata affrontata correttamente".
Inizia quindi il ciclo delle risposte aperto dall'assessore Massimo Donzella, che ha ripercorso la storia del progetto dell'Aurelia bis, per dimostrare quanta strada sia già stata fatta in tal senso, e poi del sindaco, che si è soffermato su quanto successo negli ultimi anni e gli ultimi sviluppi: "Da quando sono diventato sindaco, il 26 giugno del 2024, abbiamo iniziato a ricevere i vari comitati promettendo che avremmo trasmesso le loro posizioni ad Anas. In seguito si riunisce il consiglio superiore dei lavori pubblici, per cui il Comune inizialmente viene invitato ma solamente per assistere. In quell'occasione il progetto viene massacrato, con forti critiche ad Anas. A questo punto emerge chiaramente che il progetto non viene approvato. Dopo sei mesi chiedo un incontro al Ministero che mi viene concesso il 23 luglio: noi quindi scendiamo e incontriamo Anas, Mit e consiglio. Una situazione inaspettata. Ci è stato detto che il 30 giugno è stato presentato un nuovo progetto, in cui mancavano gli svincoli. Personalmente non ho ritenuto di intervenire in quel senso perché si è trattato di una riunione informale perché a quanto ci risulta non esiste neanche un verbale. Se Anas ha ritenuto vincolante questo non lo sappiamo. Poi fino a marzo 2026 non abbiamo saputo nulla. Non voglio che si pensi che il sottoscritto decide della città senza confrontarsi con il consiglio comunale: abbiamo avuto una discussione di oltre un'ora con gli altri organi, nella volontà di trovare la soluzione più funzionale e meno impattante per il paesaggio, con decisioni da prendere solamente in conferenza dei servizi una volta che il Comune diventerà parte concreta. Noi abbiamo partecipato a un incontro informale e ci siamo trovati davanti a un progetto che non sapevamo sarebbe stato depositato. Né io né l'assessore avevamo le possibilità di definire i tracciati dell'Aurelia Bis. Poi Anas non so per quale ragione ha inteso che questa riunione fosse decisoria, sempre con possibilità di andare a trovare soluzioni in conferenza dei servizi".
Le risposte di sindaco e assessore hanno scatenato le risposte dell'opposizione, a partire da Rossano: "Ho ascoltato attentamente l'intervento del sindaco, che se ho capito bene ci rassicura che siamo ancora in tempo. Noi della minoranza eravamo preoccupati e abbiamo chiesto un monotematico e lei in maniera puntuale ci conferma che abbiamo ancora tempo. Mi viene però da chiedermi se ci fosse arrivata la convocazione per la conferenza dei servizi lei avrebbe sentito tutte le parti in causa. Non sono contentissimo, ma torno almeno a casa con quelle che sono le sue rassicurazioni, molto meno invece della relazione dell'assessore Donzella. Mi auguro solo che quando ci si riunirà con i comitati potremo sederci anche noi".
"A me sorge una domanda - incalza Ventimiglia - se queste parole sono autentiche, non torna quando a marzo esce un comunicato stampa in cui lei afferma proprio la rimozione dei due svincoli. Poi non si può rimarcare il fatto di essersi insediati da due anni, siamo quasi a metà mandato. Lei sindaco afferma una cosa e subito arriva la smentita sia da Anas che dalle forze politiche, che affermano come voi abbiate avallato gli svincoli. Bisogna capire qui chi dice la verità e chi il falso. Questa perdita di tempo ha fatto sì che noi, da capofila nel progetto sull'Aurelia bis siamo diventati ultimi da primi che eravamo. Ci auguriamo che questa sera venga approvata la pratica che abbiamo presentato d portare la pratica in seconda commissione per poter visionare un progetto meno impattante, visto che ricordo come il viadotto de3vasterà strada Solaro Rapalin. Dobbiamo portare avanti il progetto ma farlo nel modo migliore".
Molto duri invece sia Consiglio che Balestra, in particolare nei confronti dell'assessore Donzella: "Nelle ultime due settimane - afferma prima Balestra - mi chiedevo quale fosse il problema e ad oggi mi pare sia più comodo far finta di non aver capito. Ma voglio soffermarmi su quanto detto dall'assessore Donzella: ancora una volta non è arrivata risposta alle domande. Parte dalla preistoria e ci prende in giro, senza mai rispondere alle domande e mi chiedo come faccia a essere seduto ancora su quella sedia".
La segue Consiglio: "Mi riallaccio alle parole della mia collega: ancora una volta l'assessore Donzella ha risposto a una domanda che non abbiamo fatto. Voi avete incontrato a Roma il Ministero delle infrastrutture e non avete capito cosa vi hanno proposto. C'è scritto nero su bianco che l'amministrazione era d'accordo con questa cosa. Mi auguro che si decida di fare un passo indietro e tornare al vecchio progetto. Ci può stare sbagliare, ma mi auguro che dopo un errore del genere si facciano più consiglio comunali e si tenga maggiore conto anche dell'opposizione. Noi siamo qui per fare il bene di Sanremo e dobbiamo farlo. Aggiungo poi che in città esiste anche il vicesindaco e non trovo possibile che non sapesse nulla. E mi stupisce che non sia intervenuto".
Riprende la parola il sindaco: "Forse non mi sono spiegato bene, ma non è che sono arrivato lì senza capire nulla. Se esiste una procedura regolamentata a fasi e ne esiste una in cui il Comune è parte, quella è la conferenza dei servizi. Noi abbiamo avuto un'interlocuzione e qualsiasi dialogo era propositivo alla ricerca di una soluzione, cercando sempre di andare incontro alle esigenze dei cittadini di Sanremo. Per me era chiaro fosse una discussione interlocutoria. Mi devo però giustificare di una cosa: non ritenendo fosse vincolante una volta tornato a Sanremo non ho condiviso con i membri della mia coalizione".
Al termine della discussioni il presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande ha proposto ai consiglieri la sospensoria nel tentativo di condensare i due ordini del giorno presentati da maggioranza e opposizione in uno unico: il confronto però non ha portato a quanto sperato.
Alla ripresa, Damiano ha ripreso la parola, chiudendo la questione del monotematico: "Tempo fa c'è stato un ordine del giorno bocciato in cui si chiedeva di parlare dei grandi temi. Ora si torna a fare questo discorso: dobbiamo confrontarci, la gente deve sapere quello che ci diciamo, non può decidere solo la giunta e mai i consiglieri di maggioranza".
A rispondere dai banchi della maggioranza è Luca Marvaldi: "Io credo che dobbiamo avere rispetto delle persone che vogliono capire la situazione. Il sindaco ha spiegato il tutto in maniera secondo me chiara, con lo scopo di fare il meglio per la città. Noi siamo qui non per rappresentare una parte, ma l'intera città. Come ho detto la volta scorsa noi quando entriamo qui rappresentiamo l'intera città. Se non rispondiamo non è perché siamo passivi: tutti noi pensiamo che l'Aurelia Bis debba essere fatta. La nostra città merita rispetto e sono sicuro che il nostro sindaco è capace e farà di tutto per ottenere la migliore opera possibile. Ringrazio anche il senatore Gianni Berrino che è intervenuto sulla questione ed è una preziosa risorsa per noi a Roma. Mi sarei auspicato questa sera un ordine del giorno senza troppe contraddizioni, condiviso da tutti, cosa che invece non siamo stati in grado di fare. La seconda commissione sarà felice di essere convocata e appena avrò l'ok per poterla convocare lo faremo".
"A me sembra surreale parlare di Aurelia Bis - incalza Giuseppe Faraldi - Il nostro territorio ha delle evidenti difficoltà a livello di viabilità. Abbiamo una difficoltà a fare in modo che le istituzioni entrino in maniera sensate. Noi qua dovremo trovare un po' più di unità e credo che sia giusto aver fatto un monotematico. Anche io leggendo le notizie ero preoccupato sinceramente, ma ho avuto modo di confrontarmi con il sindaco per chiarimenti. Possiamo portare avanti una serie di iniziative, ma dobbiamo essere concreti, altrimenti rischiamo di essere il fanalino di coda del Nord Italia. Mi auguro comunque che da qui in avanti ci sia maggiore condivisione".
"Il problema di questo ordine del giorno - interviene Ventimiglia - è che non ci si lascia la possibilità di andare a fare una variazione in caso di necessità. Parliamo di condivisione ma così non si vede".
Marco Cassini è invece intervenuto difendendo il punto di vista del Partito democratico: "Una proposta che abbiamo fatto è quella di rivedere la programmazione in due lotti, così da facilitare le operazioni, ma l'obiettivo resta risolvere i problemi di traffico".
"La parola che è andata per la maggiore è oggi è condivisione - prosegue Fabrizio Ferlito - Ma dobbiamo trovare una chiusa per portare un progetto. Si sono fatte discussioni ma in questa oggi non l'ho vista troppo, per mancanza di ascolto nelle risposte date. C'è un aspetto importante, cioè che in questo momento non possiamo intervenire attivamente. Spero in una riflessione".
A presentare l'ordine del giorno Alessandro Marenco, che afferma anche: "Noi viviamo in un territorio con una conformazione particolare e da parte vostra è stato richiesto un monotematico per la questione dei due svincoli. Durante la sospensoria ci siamo confrontati, essendo d'accordo sul fatto che servissero degli svincoli, ma serviva anche indicare come inserire questi elementi, arrivando a indicare un progetto da perseguire. In questo senso abbiamo comunque inserito una riunione di commissione in modo da poter arrivare alla conferenza dei servizi preparati".
L'opposizione ha però nuovamente manifestato la propria insoddisfazione sulla questione, ribadendo la mancanza di ascolto dalla maggioranza.















