In Costa Azzurra la partita per il Senato si gioca prima ancora che si aprano le urne.
Il 27 settembre le Alpes-Maritimes saranno chiamate a rinnovare cinque seggi della Haute Assemblée e, per la prima volta dopo anni, la destra non si presenta compatta. È questa la vera novità di un voto che potrebbe ridisegnare gli equilibri politici del dipartimento.
Nel 2020 Les Républicains conquistarono tutti e cinque i seggi. Oggi quello che sembrava un fortino inattaccabile presenta più di una crepa.
La frattura tra la destra tradizionale e il blocco costruito attorno a Éric Ciotti, UDR e Rassemblement National, ha prodotto un quadro molto più incerto.
E il voto delle comunali del marzo scorso ha ulteriormente modificato la geografia politica locale: a Cagnes-sur-Mer Bryan Masson ha conquistato il 50,21% al primo turno, mentre a Mentone Alexandra Masson ha superato il 36%.
Due liste per i Républicains
La prima sfida è tutta interna al centrodestra. La Commission nationale d'investiture dei Républicains ha infatti dato il via libera a due liste distinte, guidate dalle senatrici uscenti Dominique Estrosi-Sassone e Alexandra Borchio-Fontimp. Una situazione impensabile nel 2020, quando una sola lista LR conquistò l’intero bottino.
La lista di Estrosi-Sassone, «Unis pour les Alpes-Maritimes», schiera tra gli altri Henri Leroy, Philippe Tabarot e Patricia Demas, con Jean-Marc Delia e Sandra Paire come supplenti secondo il documento depositato.
Borchio-Fontimp, invece, ha scelto di correre con una propria squadra, aprendo definitivamente la competizione all’interno del partito. Una divisione che potrebbe costare cara a entrambi gli schieramenti se il voto si frammenterà.
Ciotti prova a cambiare la partita
A contendere il terreno ai Républicains c’è la lista UDR-RN guidata dal professor Laurent Castillo, deputato europeo. L’obiettivo è ambizioso: trasformare il radicamento della destra ciottiana e del RN in seggi a Palazzo del Lussemburgo.
La lista potrebbe rappresentare la vera variabile del voto. Secondo Public Sénat, l’alleanza UDR-RN potrebbe puntare a conquistare da due a tre seggi, approfittando proprio della divisione della destra tradizionale.
La sinistra cerca uno spazio
Più difficile, ma non per questo irrilevante, la partita sul fronte progressista. La France Insoumise presenta una lista guidata da Adrien Nouet, consigliere comunale di opposizione ad Antibes.
Il Partito comunista e il Partito socialista hanno invece scelto di unirsi sotto la candidatura di Francis Tujague, sindaco comunista di Contes, mentre Jean-Christophe Picard si prepara a correre con una lista degli Écologistes.
Le candidature oggi individuate sono sei: Estrosi-Sassone, Borchio-Fontimp, Castillo, Nouet, Tujague e Picard.
A votare non saranno i cittadini
È il “sistema” delle senatoriali: il 27 settembre non saranno gli elettori comuni a scegliere i cinque senatori, ma i cosiddetti grands électeurs, in larghissima parte consiglieri municipali e rappresentanti delle amministrazioni locali.
Nelle Alpes-Maritimes il sistema è proporzionale a lista, perché i seggi da assegnare sono cinque. Nessun panachage, nessuna preferenza: si vota una lista intera e i seggi vengono distribuiti secondo la regola della più alta media.
Ed è proprio qui che si gioca la partita. Non basta essere il partito più votato: bisogna costruire alleanze, conservare il controllo dei grandi elettori e soprattutto impedire che la frammentazione trasformi la forza elettorale in una perdita di seggi.
Nel dipartimento che per decenni è stato uno dei bastioni della destra francese, il 27 settembre potrebbe dunque andare in scena qualcosa di molto più importante di una semplice elezione senatoriale: la conta dei nuovi rapporti di forza della politica sulla Costa Azzurra.


















