È arrivata pochi minuti fa la tanto attesa sentenza per la tragica morte di Matilde Baldi. Il tribunale ha condannato il commerciante Franco Vacchina, conducente alla guida della vettura Porsche, a otto anni di reclusione per omicidio stradale colposo, a fronte dei dieci anni richiesti dall'accusa. A suo carico sono state disposte anche l'interdizione dai pubblici uffici e la revoca della patente di guida.
Ribaltata, invece, la richiesta di cinque anni formulata dal pm nei confronti del secondo automobilista coinvolto. Davide Bertello è stato infatti assolto da tutte le imputazioni.

Smentita l'ipotesi della competizione su strada
Il nodo centrale che ha portato all'assoluzione di Bertello riguarda la dinamica dei fatti immediatamente precedenti al drammatico schianto. Secondo il giudice, in aula non è stata provata l'esistenza di una gara automobilistica tra i due veicoli.
Venendo a mancare la prova della competizione, all'automobilista assolto non è stata attribuita alcuna responsabilità nel sinistro mortale, la cui colpa è ricaduta esclusivamente sulla condotta di guida di Vacchina. Di conseguenza, per Bertello è decaduta anche l'originaria accusa di omissione di soccorso.
Il tribunale ha inoltre condannato Vacchina al risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili, disponendo per loro una provvisionale immediatamente esecutiva e rimandando la quantificazione completa al giudice civile.
Il commento della parte civile
Pochi minuti dopo la lettura del dispositivo, l'avvocato Alberto Bazzano, legale di Francesco Tozaj, fidanzato di Matilde Baldi, ha commentato: "È uno di quei processi in cui si rimane sempre con l'amaro in bocca".
Nonostante la delusione per la pena inferiore alle richieste, la parte civile ha accolto favorevolmente il riconoscimento delle responsabilità a carico del conducente della Porsche. L'avvocato ha infatti aggiunto: "Siamo comunque soddisfatti che sia stata riconosciuta la responsabilità di Vacchina per l'omicidio, perché c'erano tutti gli estremi che ciò avvenisse".
In merito all'assoluzione del secondo imputato, il legale ha preferito non sbilanciarsi in attesa dei documenti ufficiali, concludendo: "Per quanto riguarda la gara, aspettiamo le motivazioni che arriveranno tra 45 giorni".





!["È arrivata la neve": così i pusher avvisavano i clienti per spacciare la droga. Ecco come la Mobile ha interrotto il network criminale [VIDEO] "È arrivata la neve": così i pusher avvisavano i clienti per spacciare la droga. Ecco come la Mobile ha interrotto il network criminale [VIDEO]](https://www.ilnazionale.it/typo3temp/pics/w_297375977c.jpeg)






