Il Nazionale

Cronaca | 22 settembre 2026, 12:15

Ladri di Barolo in azione a Monforte d’Alba: colpo da centinaia di migliaia di euro alla cantina "Conterno Fantino"

Banda di professionisti in azione nella notte tra mercoledì 16 e giovedì 17 settembre. Lotti di pregiate annate caricati sui furgoni dell'azienda. Indagano i Carabinieri della Compagnia di Bra

Ladri di Barolo in azione a Monforte d’Alba: colpo da centinaia di migliaia di euro alla cantina "Conterno Fantino"

È difficile quantificare il preciso ammontare del furto di vino avvenuto nei giorni scorsi presso la cantina "Conterno Fantino" di Monforte d'Alba, tra le più rinomate realtà vinicole delle Langhe e dell'intero Piemonte. Quel valore si può però stimare sapendo che, tra le etichette oggetto del trafugamento (si parlerebbe di circa tremila bottiglie), figura un considerevole quantitativo di Barolo "Sorì Ginestra" nelle annate 2020 e 2021, i cui prezzi in commercio superano agevolmente gli 80 euro a bottiglia.

Il colpo risale a qualche notte addietro, messo a segno nelle ore intorno alla mezzanotte tra mercoledì 16 e giovedì 17 settembre. A prendere d’assalto la sede della cantina posta sul Bricco della Ginestra, alla sommità collina che guarda dall’alto il borgo langarolo, una banda composta da tre o quattro malviventi col volto travisato da passamontagna.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti ladri sarebbero arrivati a piedi risalendo i vigneti, per intrufolarsi nei locali sfruttando una finestra laterale priva di allarme.

Circa tre ore la tempistica di azione servita ai malviventi per movimentare le bottiglie mediante muletti presenti nella cantina, manovrati con perizia e conoscenza dei luoghi tale da risultare sospetti, e caricare di pregiate bottiglie – anche in formati Magnum da un litro e mezzo e Jeroboam da tre litri - due furgoni aziendali coi quali la banda si è poi allontanata avviandone i motori solamente una volta giunta a debita distanza dal luogo del furto.

Sull'episodio sono in corso le indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Bra e coordinati dalla Procura della Repubblica, impegnati nell'analisi dei snodi di videosorveglianza della zona e dei tabulati telefonici per risalire alle tracce dei responsabili e dei mezzi rubati.

Ezio Massucco