“Il sindaco ritiene legale l’insediamento presso il Parco Gullino? Come é ripartito l’importo di 1,7 milioni di fondi PNRR del Protocollo prefettizio sull’ospitalità dei migranti? Quali sono e quanto costano le iniziative ‘culturali e ricreative’ estive per la valorizzazione di quest’area? Si sono realmente dimostrate efficaci? Perché a tutt’oggi i servizi pubblici presenti al Parco non vengono resi accessibili, almeno qualche ora al giorno?”
Sono queste le principali domande che i consiglieri Capitini, Conte, Damiano, Daniele, Giordana e Sanzonio pongono al sindaco e alla giunta in vista del Consiglio comunale del 30 giugno, a fronte di una situazione che, anche a causa del grande caldo, sembra essere particolarmente difficile sotto l’aspetto umanitario.
Le minoranze incalzano, ritenendo inefficaci e costosi i tentativi di riappropriarsi dell’area.
“Gonfiabili, area picnic e cinema all’aperto non bastano – osservano gli esponenti dell’opposizione - a risolvere una situazione ben nota: senz’acqua e bagni, dormendo per terra o sulle giostre é l’inclusione di cui sono capaci Demaria e Neberti? Al problema umanitario si somma quindi quello igienico sanitario, che il caldo aumenta.
‘Qui c’entra la dignità umana: anche solo uno di questi ragazzi che dorme su un cartone é il fallimento di un sistema”.

E ancora: “Basta criminalizzare le aziende agricole che in questi sedici anni hanno creato strutture ricettive d’eccellenza. Ci sono lavoratori con i quali si sono creati dei legami, che con il tempo si sono specializzati, diventando veri componenti della famiglia”.












