Il futuro del Porto Vecchio di Sanremo prende forma con le modifiche presentate dalla Porto di Sanremo S.r.l., che recepiscono le indicazioni dell’Amministrazione comunale e ridisegnano diversi aspetti del progetto: dalla nuova configurazione dei “baretti” alla riorganizzazione dello specchio acqueo, fino al nuovo tracciato del tunnel viario. Tra gli elementi che però continuano a suscitare interrogativi c’è quello legato alla disponibilità dei parcheggi, un tema particolarmente sensibile in una città che da anni soffre una cronica carenza di stalli soprattutto nelle zone centrali e durante i grandi eventi.
Il progetto prevede infatti la realizzazione di un parcheggio interrato da circa 100 posti auto, una cifra che appare insufficiente se confrontata con la situazione attuale. Nell’area compresa tra corso Nazario Sauro e il molo trovano oggi spazio almeno 200 vetture, considerando sia gli stalli regolari sia quelli occupati quotidianamente in modo informale o “selvaggio”. In sostanza, il nuovo parcheggio non soltanto non rappresenterebbe un aumento dell’offerta di sosta, ma non riuscirebbe nemmeno a compensare la capacità oggi di fatto presente nell’area del porto. Un aspetto che rischia di avere ripercussioni significative sulla viabilità e sulla fruizione del centro cittadino. La questione diventa ancora più rilevante alla luce della durata prevista per i lavori, stimata in circa quattro anni. Un periodo lungo durante il quale una parte consistente degli spazi oggi utilizzati per la sosta potrebbe venire meno, con possibili disagi soprattutto nei momenti di maggiore afflusso turistico e durante le numerose manifestazioni che animano Sanremo nel corso dell’anno.
La riqualificazione del Porto Vecchio rappresenta senza dubbio un intervento strategico per il rilancio del waterfront cittadino, con l’obiettivo di restituire alla città un’area più moderna, aperta e integrata con il mare. Tuttavia, il tema della sostenibilità della sosta resta uno dei punti più delicati del progetto: una nuova immagine del porto dovrà inevitabilmente confrontarsi anche con le esigenze quotidiane di residenti, lavoratori, operatori e visitatori.
Per questo il tema dei parcheggi potrebbe diventare uno degli aspetti centrali del confronto pubblico nelle prossime fasi progettuali, soprattutto alla luce di un dato difficilmente ignorabile: a fronte di una domanda di sosta già oggi molto elevata, i cento posti previsti rischiano di essere percepiti come una risposta largamente insufficiente.



















