Il Nazionale

Politica | 27 maggio 2026, 17:51

Riorganizzazione del 118, Patrizia Manassero: “Mancato il confronto con i sindaci”. Nuovo incontro con la Regione il 4 giugno

Il Consiglio di Cuneo ha approvato un ordine del giorno trasversale per difendere l'equità del servizio sul territorio e rassicurare i cittadini

Riorganizzazione del 118, Patrizia Manassero: “Mancato il confronto con i sindaci”. Nuovo incontro con la Regione il 4 giugno

Il Consiglio Comunale di Cuneo ha approvato all’unanimità un ordine del giorno cruciale sulla riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza 118, la cui gestione è affidata ad Azienda Zero Piemonte, con le Asl locali in un ruolo puramente esecutivo

Il documento è stato presentato in modo compatto e trasversale da quasi tutti i gruppi consiliari (Cuneo Solidale Democratico, Partito Democratico, Centro per Cuneo Lista Civica, Cuneo Civica, Gruppo Misto di Maggioranza, Cuneo per i Beni Comuni, Cuneo Mia e Indipendenti).

Al centro la forte preoccupazione per i tagli previsti alla presenza medica sul territorio delle Asl Cn1 e Cn2, in particolare nei fine settimana e nei giorni festivi. Una riduzione che ha destato forte preoccupazione tra i cittadini per il concreto rischio di un allungamento dei tempi di intervento e di un peggioramento della qualità del servizio, pur senza mettere in discussione l'indubbia professionalità del personale sanitario. Il 118, infatti, rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e deve garantire equità e capillarità, specie in un territorio complesso come quello cuneese.

Nei giorni scorsi la vicenda aveva già costretto i sindaci a convocare due sedute straordinarie e urgenti. Con le proteste degli enti locali si è giunti al risultato della sospensione temporanea del piano di riorganizzazione.

Con il voto del Consiglio, la Giunta e la sindaca (anche nel suo ruolo di presidente della rappresentanza dei sindaci dell'Asl Cn1) vengono ufficialmente impegnati a sollecitare un tavolo di confronto urgente tra Regione Piemonte, Azienda Zero, Provincia di Cuneo, le assemblee dei sindaci delle Asl e i presidenti delle Unioni Montane.

Durante il dibattito, la sindaca ha confermato la gravità della situazione e ha riferito sull'esito dei primi incontri: “Ho convocato la rappresentanza dei sindaci nei giorni scorsi, alla presenza dell'assessore regionale Riboldi e del direttore generale di Azienda Zero. Erano presenti i primi cittadini delle città sedi di ospedale (Cuneo, Fossano, Savigliano, Saluzzo e Mondovì, con il sindaco di Ceva come uditore), la presidente dell'Assemblea dei sindaci dell'Asl Cn1 e i quattro presidenti di distretto. L'illustrazione del piano, pur nella sua complessità, può essere compresa, ma ciò che è mancato del tutto è l'informazione e il confronto con i territori. Per questo abbiamo chiesto di fermarsi”.

La richiesta dei sindaci è stata accolta: la riorganizzazione si blocca per permettere un'illustrazione più chiara e dettagliata del piano.

Ho detto – conclude Manassero - all'assessore Riboldi e al direttore dell'Azienda zero, come ripetuto altre volte in questa sede, che tra il bisogno del cittadino e la tanta tecnicità che ci sta nella sanità per l'organizzazione dei servizi in mezzo ci sono i sindaci che ci mettono la faccia e che si assumono una responsabilità primaria e sono tenuti a conoscere meglio il piano”.

Il prossimo passo ufficiale è già fissato per il 4 giugno, data in cui si terrà un'assemblea plenaria con tutti i sindaci della provincia.

Sara Aschero

Commenti