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Politica | 16 aprile 2026, 12:15

Da Finale una svolta per la Liguria sulle autorizzazioni paesaggistiche: un accordo per tempi più che dimezzati (FOTO e VIDEO)

Semplificazione e tempi ridotti nell’accordo pilota tra Comune, Regione e Soprintendenza. Scajola: “Un modello di buon amministrare valido per tutta la Liguria”. Tiné: “Lavoriamo affianco, uno sgravio per tutti”. Berlangieri: “Benefici per privati e opere pubbliche”

Da Finale una svolta per la Liguria sulle autorizzazioni paesaggistiche: un accordo per tempi più che dimezzati (FOTO e VIDEO)

Tempi più che dimezzati per ottenere le autorizzazioni paesaggistiche, sia nel pubblico che nel privato. 

Questo l’obiettivo al centro dell’accordo di collaborazione sperimentale siglato oggi (16 aprile, ndr) nella sala consiliare del Comune di Finale Ligure tra Regione Liguria, Soprintendenza e i Comuni del Finalese e che coinvolge, oltre all’ente finalese, anche quelli che operano in convenzione di Calice Ligure, Orco Feglino, Rialto e Vezzi Portio, e punta a rendere più rapidi ed efficienti i procedimenti autorizzativi in ambito paesaggistico.

Attualmente il procedimento ordinario prevede una fase istruttoria da parte del Comune, seguita dalla richiesta di parere alla Soprintendenza, che ha 45 giorni per esprimersi, ai quali si sommano i tempi necessari per il provvedimento finale comunale. Con l’accordo sarà invece istituito un tavolo congiunto che consentirà l’esame simultaneo delle pratiche e un confronto diretto e costante tra gli enti, con l’obiettivo di ridurre sensibilmente, fino a dimezzarle, le tempistiche complessive.

“Da tempo, come assessorato all’Urbanistica della Regione Liguria, siamo impegnati sulla semplificazione, innovazione e velocizzazione delle pratiche - spiega l’assessore regionale competente Marco Scajola -. L’accordo sperimentale che sigliamo oggi è un ulteriore passo avanti che, grazie alla fondamentale collaborazione con la Soprintendenza, siamo pronti a replicare in altri territori. Siamo a totale disposizione dei Comuni per lavorare congiuntamente, con efficienza ed efficacia, a uno sviluppo coerente e positivo della Liguria per fornire risposte puntuali e all’avanguardia alle esigenze degli attori del processo edilizio, dalle istituzioni ai cittadini. Ringrazio il soprintendente Vincenzo Tiné e i Comuni coinvolti per quanto fatto fino a oggi, certo che questo accordo sia pronto per essere modello a livello ligure e non solo”.

Nel dettaglio, Regione Liguria avrà un ruolo di coordinamento e raccordo istituzionale tra gli enti coinvolti, favorendo il corretto esercizio delle competenze delegate ai Comuni e rafforzando il dialogo con la Soprintendenza. Un’impostazione che mira a semplificare le procedure e a ridurre i tempi necessari sia per il rilascio delle autorizzazioni sia per la verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi.

“Questo progetto pilota introduce un modello operativo innovativo in Liguria, fondato su una collaborazione strutturata e continuativa tra Comune e Soprintendenza, che consentirà di migliorare sensibilmente, a legislazione invariata, le tempistiche per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche - commentano il sindaco Angelo Berlangieri e l’assessore all’Urbanistica del Comune di Finale Ligure Umberto Luzi - L’obiettivo è quello di garantire risposte più rapide a cittadini e professionisti, tendendo al dimezzamento dei tempi di risposta senza in alcun modo compromettere la qualità, il rigore e l’attenzione che devono caratterizzare ogni istruttoria in un ambito così delicato come quello della tutela del paesaggio. Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento al Soprintendente Vincenzo Tiné, alla referente della Soprintendenza per la Provincia di Savona Simona Giovanna Lanza, all’assessore regionale Marco Scajola e agli uffici della Regione Liguria, del Comune di Finale Ligure e dei Comuni di Calice Ligure, Orco Feglino, Rialto e Vezzi Portio, per la collaborazione e l’impegno dimostrati nella costruzione di questo importante percorso condiviso. Siamo convinti che questa iniziativa rappresenti un modello virtuoso, capace di fare da riferimento anche per altri territori, nell’ottica di una pubblica amministrazione sempre più efficiente, trasparente e vicina alle esigenze della comunità”.

L’accordo prevede inoltre la condivisione digitale della documentazione e l’organizzazione di riunioni periodiche per l’analisi delle pratiche. La collaborazione avrà una prima fase sperimentale di sei mesi e, in assenza di recesso delle parti, potrà essere prorogata fino a tre anni.

Mattia Pastorino

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