Domani, venerdì 17 aprile, i referenti della Soprintendenza alle Belle arti saranno a Saluzzo per individuare, insieme al Comune, modalità e tempistiche per l’intervento di manutenzione di cui necessita l’ala mercatale in ferro di piazza Cavour.
Principalmente d questo ma anche di altro abbiamo parlato nell’intervista con la vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Francesca Neberti.
Con lei abbiamo inoltre affrontato alcuni dei temi in questo momento sul tavolo, compresi i rapporti politico-amministrativi con le minoranze e quelli interni alla maggioranza di “Insieme si può”.

Partiamo dal caso dell’Ala di piazza Cavour. Perché la giunta si è fatta tirare le orecchie dalla Soprintendenza quando si sapeva che il problema esisteva da tempo?
“Mettiamo le cose in ordine. Non ci sono problemi strutturali e inviterei pertanto tutti ad abbassare i toni evitando allarmismi. Non lo abbiamo inserito a bilancio nel piano triennale dei lavori pubblici perché non avevamo un progetto pronto nonostante avessimo già considerato la questione a proposito del piano sul commercio. Inoltre, in quel momento, non c’erano linee di finanziamento apposite. Del resto, anche le minoranze che ora se ne fanno paladine, durante la discussione sul bilancio, non avevano sollevato il problema né proposto emendamenti al riguardo com’era nelle loro facoltà”.

Lasciamo perdere per un attimo questo aspetto e vediamo piuttosto come l’amministrazione intende procedere.
“Domani, venerdì 17 aprile, avremo un incontro con i responsabili della Soprintendenza e vedremo come affrontare le criticità più immediate che riguardano i pluviali e le vetrate. Poi, in prospettiva, penseremo ad un restyling complessivo ben consapevoli dell’importanza che ha il manufatto di piazza Cavour”.

Sempre le minoranze hanno anche sollevato la questione, che periodicamente torna d’attualità: la sicurezza di corso Roma. Qual è il suo parere al riguardo?
“È un tema che non abbiamo mai sottovalutato. Stiamo facendo dei rilievi per raccogliere dati sui flussi di traffico. Poi, sulla scorta di questi e sentito il parere dei tecnici, vedremo cosa, nel concreto, si può fare per garantire maggiore sicurezza”.
Mi viene spontanea una domanda. Se già la situazione del traffico è caotica oggi in corso Roma cosa succederà quando diventasse operativo il Movicentro in zona stazione ferroviaria? A proposito: è ancora valido il progetto e si sa qualcosa sulla tempistica?
“Entro l’anno dovrebbe tenersi la gara europea. Se andrà a buon fine va da sé che molte cose dovranno essere riviste o ripensate”.

In queste ultime settimane l’opposizione ha alzato il tiro su varie questioni. La coalizione di maggioranza di “Insieme si può” ha replicato parlando di doppia morale delle minoranze. Lei che ne dice?
“L’opposizione fa il suo mestiere esercitando il proprio ruolo. Ciò che semmai mi lascia perplessa sono le modalità con cui ultimamente le esercita”.
Vale a dire?
“Esposti, diffide, segnalazioni al prefetto, insinuazioni, sospetti: mi sembra uno stile per lo meno discutibile per di più esercitato con modalità che si scaricano sulla macchina comunale “stressandola”. Se l’oggetto del confronto restasse sul terreno politico, come avveniva in passato con Savio, Quaglia, Contin, Andreis (tanto per fare qualche esempio) credo si farebbe un servizio migliore alla cittadinanza. Non dovrebbero dimenticare i consiglieri di minoranza che noi siamo stati votati sulla base di un programma elettorale che intendiamo rispettare e portare a compimento”.
Gli esponenti della minoranza lamentano che siete arroganti, che non c’è condivisione e che nessuna loro proposta viene presa in considerazione. Che cosa risponde?
“La condivisione avviene nelle commissioni, nella conferenza dei capigruppo e col dibattito consiliare. Devo dare loro atto di una buona e fattiva presenza in quella urbanistica, mentre per le altre non si può dire la stessa cosa. Per quanto riguarda le proposte, l’unica che mi ricordi è quella del taser per la polizia municipale”.
Quindi la maggioranza non ha rimproveri da farsi?
“Per carità, tutto è migliorabile nei rapporti, tuttavia ho la sensazione, con alcuni esponenti di questa minoranza, di trovarmi di fronte a qualcosa di surreale. Non si può certo dire che il sindaco Demaria, il presidente del consiglio comunale Momberto e i consiglieri Bertola e Lauro non siano concilianti nei loro riguardi. L’unica spiegazione che mi sono data è che non conoscano ancora bene il funzionamento dell’apparato comunale e ci siano divisioni al loro interno”.
E in maggioranza andate d’accordo. Si sussurra che di tanto in tanto ci siano frizioni…
“Siamo una coalizione con tante teste e tante idee, nella quale ognuno mantiene la sua identità. Certo ci sono discussioni ma, dopo il confronto, si riesce sempre a trovare una composizione. Questa è la forza e la capacità di coesione di Insieme si può”.
Un’atmosfera quasi idilliaca dunque nonostante le ultime sferzate dell’opposizione…
“Non esageriamo. Ripeto: ci saranno pure alcune divergenze su determinati temi, come avviene normalmente in ogni contesto sia lavorativo che familiare, ma tensioni mai. Da dieci anni vado in giunta serenamente”.













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