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Eventi e Turismo | 09 aprile 2026, 12:34

Albenga, la “Fionda 2026” parla ancora toscano: il riconoscimento dei Fieui di Caruggi a Paolo Ruffini

Il comico livornese sarà premiato dai “monelli del Centro Storico” per il suo impegno sul fronte dell’inclusione sociale. Sul palco dell'Ambra anche Eugenio Finardi

Albenga, la “Fionda 2026” parla ancora toscano: il riconoscimento dei Fieui di Caruggi a Paolo Ruffini

Dopo il successo della precedente edizione con Leonardo Pieraccioni, parlerà ancora con accento toscano il Premio “Fionda di legno”, riconoscimento ideato dai Fieui di Caruggi di Albenga per chi, con ironia e intelligenza, ha saputo “tirare buone fiondate”.

Sabato 9 maggio alle ore 17, sul palco del Teatro Ambra, nel centro storico ingauno, salirà Paolo Ruffini, protagonista di una carriera che lo ha reso popolare al grande pubblico grazie a programmi televisivi come Zelig e Colorado e a numerose partecipazioni cinematografiche in “cinepanettoni” di successo. 

La scelta, spiegano gli organizzatori, ossia i Fieui in collaborazione con il Comune di Albenga, è legata soprattutto all’impegno che Ruffini porta avanti da anni sul fronte dell’inclusione sociale. “Abbiamo pensato a lui per la nostra Fionda - sottolineano - per lo straordinario impegno che ormai da tempo Paolo Ruffini dedica al tema dell’inclusione, con un riguardo particolare a soggetti a noi molto cari: anziani, bambini, persone fragili”. In questo percorso si inserisce anche lo spettacolo teatrale Din, don, down, rivelatosi un successo inatteso e travolgente, che pochi giorni prima dell’appuntamento ingauno approderà all’Arena di Verona per l’apertura della stagione estiva, di fronte a migliaia di spettatori.

La Fionda di Legno è molto più di un singolo evento: è un momento che si estende nel tempo, prima, durante e dopo, e rappresenta un periodo capace di animare profondamente la città di Albenga. Ogni anno porta sul nostro territorio personalità che difficilmente potremmo ospitare altrimenti, se non con investimenti molto rilevanti - ricorda il sindaco Riccardo Tomatis - Gli eventi dei Fieui di Caruggi sono di grande richiamo, non solo per i cittadini, ma anche per un pubblico più ampio, contribuendo a portare il nome di Albenga in tutta Italia e anche all’estero. Lo spirito che accomuna l’Amministrazione comunale e i Fieui di Caruggi è quello di far crescere sempre più la città e di lavorare per il suo bene”. 

Dello stesso avviso l’assessore al turismo Camilla Vio: “La Fionda di Legno rappresenta un appuntamento di grande valore non solo culturale e spettacolare, ma soprattutto umano - afferma - Attraverso il linguaggio dell’arte, dell’ironia e della musica riesce ad affrontare temi profondi come l’inclusione, la fragilità e il rispetto delle diversità, rendendoli accessibili e condivisi. La scelta di premiare Paolo Ruffini va proprio in questa direzione: riconoscere un percorso capace di unire intrattenimento e impegno sociale, sensibilizzando il pubblico con intelligenza e leggerezza”.

“Come Assessorato riteniamo fondamentale sostenere iniziative che non solo animano la città, ma che contribuiscono a costruire una comunità più consapevole, attenta e solidale - aggiunge ancora Vio - Un ringraziamento ai Fieui di Caruggi per la passione e la continuità con cui portano avanti questo progetto, e a tutte le realtà del territorio che ogni giorno lavorano sul fronte delle fragilità”.

Il primo cittadino ricorda quindi come a rendere ancor più significativo questo appuntamento sarà il suo valore benefico: “Il ricavato delle iniziative viene destinato ad associazioni, in questo caso del territorio, impegnate nel sostegno alle fragilità. Si tratta di un tema fondamentale, sul quale è importante continuare a mantenere alta l’attenzione. Un ringraziamento ai Fieui di Caruggi e, con l’occasione, a tutte le associazioni del territorio che operano quotidianamente nel mondo del volontariato. Buona Fionda a tutti”.

A consegnare il premio sarà Antonio Ricci, ideatore di Striscia la Notizia e figura storicamente legata alla manifestazione. Con loro, sul palco, anche un ospite musicale di primo piano, Eugenio Finardi, invitato per la sensibilità dimostrata negli anni verso i temi al centro dell’edizione 2026 del premio. Finardi, protagonista della musica italiana con brani come Extraterrestre, La forza dell’amore e Musica ribelle, ha intrecciato la propria esperienza artistica con una vicenda personale che ha inciso profondamente sul suo percorso: la nascita della figlia Elettra, affetta da sindrome di Down, a cui ha dedicato canzoni come Amore diverso e Le ragazze di Osaka. Un’esperienza che ha rafforzato il suo impegno verso le fragilità sociali, spesso marginalizzate.

Le motivazioni del riconoscimento sottolineano proprio questo aspetto del lavoro di Ruffini: un impegno «forte, sincero e continuo nell’intento di abbattere le barriere fisiche e soprattutto mentali che condizionano il pensiero di molti». Il premio intende valorizzare «la sensibilità e la leggerezza con cui tratta e porta all’attenzione di tutti argomenti drammatici come l’Alzheimer». Nelle motivazioni si legge ancora: «Educa e insegna facendo sorridere e divertire, rivelando come la vita stessa sia un inno alla varietà e alla gioia di abbracciarne le molteplici sfaccettature». Per questo, quello consegnato dai Fieui di Caruggi è un premio «per averci aiutato a riscoprire la bellezza e la gioia nell'accettare la diversità umana, promuovendo un mondo in cui ogni individuo si sente valorizzato e apprezzato per la propria unicità». Insomma, una “Fionda per l’inclusione”.

L’appuntamento del 9 maggio sarà preceduto da un’anteprima, in programma sabato 2 maggio, sempre al Teatro Ambra. Protagonista del “Concertissimo” sarà Giorgio Conte, chansonnier astigiano di lunga carriera, autore per grandi interpreti della musica italiana e internazionale e vincitore del Premio Tenco alla carriera nel 2022. Fratello minore di Paolo Conte, Giorgio Conte ha attraversato decenni di musica tra jazz, canzone d’autore e suggestioni francesi, costruendo un repertorio originale e riconoscibile, spesso definito capace di unire ironia e malinconia.

Come da tradizione, attorno al Premio Fionda si annuncia un calendario ricco di iniziative e possibili sorprese, nel segno di un evento che negli anni ha saputo consolidarsi come momento di incontro tra spettacolo, cultura e impegno civile.

Redazione

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