Un controllo alla circolazione stradale notturno, lungo una delle arterie di comunicazione dell’entroterra savonese, si è trasformato in un tassello decisivo nell’ambito di una vasta indagine internazionale antidroga, resa nota ieri dalla Guardia di Finanza di Milano.
I Carabinieri della Stazione di Pontinvrea, infatti, hanno individuato e fermato uno dei soggetti destinatari di misura cautelare nell’ambito dell’operazione coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Milano e condotta dalla Guardia di Finanza, con il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, di Eurojust e delle autorità spagnole. L’indagine ha permesso di smantellare due organizzazioni criminali dedite all’importazione di ingenti quantitativi di hashish dal Marocco e alla successiva distribuzione tra il Nord e il Sud Italia e la Spagna. L’operazione si è conclusa con 20 arresti tra Italia e penisola iberica e il sequestro di centinaia di chilogrammi di sostanze stupefacenti, denaro contante, armi da fuoco e auto di lusso.
Nelle prime ore della notte del 10 febbraio scorso, proprio durante la fase finale dell’operazione transfrontaliera, con l’esecuzione simultanea di arresti e provvedimenti tra Italia e Spagna, la pattuglia della Stazione Carabinieri di Pontinvrea stava svolgendo il consueto servizio di controllo del territorio, ignara che mancasse ancora uno dei destinatari di misura cautelare. La Guardia di Finanza lo stava cercando tra Milano e la Spagna; invece, l’uomo si trovava in località Giovo, dove i Carabinieri stavano effettuando un provvidenziale posto di controllo.
La pattuglia ha quindi fermato un’autovettura con due uomini a bordo, entrambi privi di documenti e che, interpellati sull’età, si sono contraddetti a vicenda. L’atteggiamento sospetto, unito ad ulteriori irregolarità — tra cui la guida senza patente e l’utilizzo di un veicolo radiato — ha indotto i Carabinieri ad approfondire immediatamente gli accertamenti.
Condotti presso il Comando Compagnia Carabinieri di Cairo Montenotte, i due sono stati sottoposti a identificazione foto-dattiloscopica, che ha rivelato la falsità dei dati anagrafici forniti e ha permesso di risalire con certezza alla loro vera identità. In quel momento il controllo ha assunto una rilevanza maggiore, trasformando un episodio ordinario in un tassello di un’indagine internazionale: il conducente, un 21enne domiciliato in un campo Rom della provincia di Milano, è risultato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano nel febbraio 2026, nell’ambito della medesima indagine per reati associativi e traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Poiché il fermo è avvenuto mentre la Guardia di Finanza stava completando l’esecuzione del blitz internazionale, il personale del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano ha raggiunto Cairo Montenotte per collaborare alle fasi esecutive dell’arresto. Nella mattinata dello stesso giorno, i Carabinieri di Pontinvrea hanno dato esecuzione al provvedimento restrittivo, traducendo l’arrestato presso la Casa Circondariale di Genova Marassi.
Per quanto riguarda il passeggero, che si era dichiarato minorenne e sulla cui reale età permaneva il dubbio, essendo già in passato rilasciate false dichiarazioni, sono stati effettuati accertamenti sanitari presso l’Ospedale “Gaslini” di Genova. È emerso che si trattava di un 18enne, anch’egli domiciliato in un campo Rom della provincia di Milano; nei suoi confronti è scattata quindi la denuncia in stato di libertà per falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’identità personale. A carico di entrambi è stata inoltre eseguita una perquisizione personale e veicolare, conclusa con il sequestro di due telefoni cellulari a fini probatori.













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