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Politica | 19 febbraio 2026, 10:28

Frana al Lagaccio, Salis: "Città fragile, dobbiamo essere tutelati a livello nazionale con risorse per la prevenzione e contro il dissesto idrogeologico"

“Gli sfollati sono stati sistemati e faremo le verifiche dovute, ma occorre intervento strutturale sulla città”

Frana al Lagaccio, Salis: "Città fragile, dobbiamo essere tutelati a livello nazionale con risorse per la prevenzione e contro il dissesto idrogeologico"

Dopo la frana che ha costretto l’evacuazione di 52 persone al Lagaccio, la sindaca Silvia Salis ha effettuato un sopralluogo nell’are interessata e ha fatto il punto sulla gestione dell’emergenza e sulle criticità strutturali che affliggono la città. Il focus non è solo sulla gestione dell’immediato, ma sulla necessità di una strategia a lungo termine per la messa in sicurezza.

Riferendosi allo smottamento di questa notte ha rassicurato i cittadini: “Il Comune sta facendo tutto quello che può fare compatibilmente col fatto che questa è una strada privata: abbiamo sistemato gli sfollati e faremo tutte le verifiche dovute, dato che questa è una zona con un'altissima densità di popolazione e nelle vicinanze c'è una scuola”.

La prima cittadina non nasconde però la vulnerabilità del territorio: “La nostra città è fragile; quando piove per un tempo prolungato, siamo esposti a questo tipo di eventi. Il Comune sta mettendo in campo tutto il possibile, ma dobbiamo comunque fare le verifiche e prendere i provvedimenti che il caso richiede”.

 La questione, tuttavia, supera i confini comunali e richiede il supporto delle istituzioni centrali: “Proprio nei giorni più tragici per la Sicilia e la Calabria, avevo un appuntamento con il capo della Protezione Civile perché ho bisogno di chiedere un intervento strutturale sulla città. Siamo esposti agli eventi legati alle forti piogge e alle mareggiate; esiste un tema di fragilità che ci colpisce sia dai monti che dal mare”.

La Sindaca sottolinea come la gestione delle emergenze, seppur efficace in quest'ultima occasione, non possa essere la norma: “Serve un intervento a lungo termine, non più solo interventi "spot". Questa volta abbiamo gestito e contenuto la situazione, ma non è detto che si possa sempre andare avanti così, pur avendo limitato gli effetti più gravi. Siamo una città che vive costantemente in questa condizione; dobbiamo essere tutelati a livello nazionale con risorse per la prevenzione e contro il dissesto idrogeologico”.

L'allarme è scattato intorno alle ore 23 di mercoledì 18 febbraio, quando è crollato un muro di contenimento tra la ex caserma Gavoglio e via Napoli. Per sicurezza, 52 persone residenti al civico 72 sono state evacuate. Delle persone coinvolte 6 cittadini hanno richiesto assistenza abitativa e sono stati trasferiti in albergo tramite mezzi AMT, utilizzati anche come presidio di supporto logistico durante le fasi dell'evacuazione; 46 cittadini hanno trovato una sistemazione autonoma presso parenti o conoscenti.  Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati insieme alla protezione civile nella messa in sicurezza dell’area. Presente anche la polizia locale. 

La Protezione Civile è stata impegnata ininterrottamente per tutta la notte per gestire le emergenze e garantire il supporto alla popolazione- dichiara- l'assessore Massimo Ferrante- Da questa mattina, i nostri tecnici dei Lavori Pubblici sono sul luogo della frana in via Napoli per procedere con le verifiche strutturali sul muro. Al momento, per ragioni di sicurezza, le famiglie non possono ancora rientrare nelle proprie abitazioni: la situazione è in costante evoluzione e stiamo monitorando ogni spostamento del terreno. I servizi sociali hanno già preso in carico le sei persone ospitate in struttura alberghiera e continueremo a seguire ogni singolo caso con la massima attenzione”.


 

C.O.

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