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Politica | 20 gennaio 2026, 09:52

Fondazione CrCuneo: Giordana lascia la direzione generale, via alla successione

Al 31 marzo cesserà le funzioni, come comunicato agli organi. Possibile una designazione di reggenza fino alla fine del 2026. Sia che la soluzione sia interna allo staff, sia che si opti per una soluzione esterna gli indizi sono abbastanza chiari: cherchez la femme!

Fondazione CrCuneo: Giordana lascia la direzione generale, via alla successione

Roberto Giordana ha informato gli organi della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo che il 31 marzo, avendo maturato i requisiti per la pensione, cesserà le funzioni di direttore generale, ruolo al quale era stato designato nell’agosto 2021 al posto di Andrea Silvestri.

Una sostituzione, la sua, che non si prospetta facile, sia perché Giordana era un veterano della Fondazione, sia perché il ruolo è oltremodo ambito.

Ma c’è una ragione in più, sovente sottesa ma proprio per questo ancor più rilevante, ed è che mentre i presidenti passano i dirigenti apicali restano e il loro ruolo - come si è visto nelle recenti vicende delle Fondazioni piemontesi – diventa rilevante, spesso pari, se non superiore, al ruolo del presidente stesso.

Ciò premesso, lo statuto della Fondazione prevede che il direttore generale venga nominato “tra persone di elevata qualificazione professionale, con competenza specifica nel campo gestionale ed amministrativo della Fondazione o che abbiano maturato esperienza almeno per un quinquennio nell’ambito della libera professione o in posizioni di responsabilità presso enti pubblici o privati di adeguato rilievo”.

Non si fa cenno a bandi o a concorsi, per cui si ha ragione di ritenere – essendo la Fondazione un ente di diritto privato – che si tratti di nomina fiduciaria per quanto si tratti di incarico a tempo indeterminato.

La prima questione da dirimere è se si andrà ad una soluzione interna, privilegiando chi già conosce la macchina, oppure si opterà per una scelta esterna.

Nel primo caso, le ipotesi riguardano i responsabili di ciascuna delle aree in cui la Fondazione è strutturata: Amministrativa (Donatella Botanica, da poco designata vicedirettore); Attività Istituzionale (Enea Cesana); Finanza (Wilma Tesio), Legale (Alessandro Mazzola); Segreteria e Relazioni Esterne (Stefano Viglione).

Nel caso di opzioni esterne all’apparato, i nomi che circolano sono quelli di Giuliana Cirio, attuale direttrice di Confindustria Cuneo, e Patrizia Mellano, direttrice della Camera di Commercio.

In entrambi i casi si tratta di donne che hanno condiviso con l’attuale presidente della Fondazione Crc, Mauro Gola, ruoli di responsabilità nei suoi due precedenti incarichi: presidente dell’Unione Industriali prima e dell’Ente Camerale di via Emanuele Filiberto poi.

A queste potrebbe aggiungersi una figura terza, super partes, di cui si vocifera ma al momento misteriosa, proveniente da importanti board del mondo della finanza.

Ad oggi l’ipotesi più verosimile, per lasciare decantare la situazione, è che nei restanti nove mesi che decorreranno da marzo a dicembre assuma le funzioni di reggente Donatella Botanica, promossa al ruolo di vicedirettore appena un mese fa, probabilmente proprio in questa prospettiva.

Sia che si tratti di soluzione interna (poco probabile nel medio e lungo termine), sia esterna (la più probabile), gli indizi sono abbastanza chiari: cherchez la femme!

Giampaolo Testa

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