Genova si trova al centro di una nuova polemica dopo la diffusione, ieri sera, della canzone fascista “Faccetta nera” da una delle attrazioni del Winter Park di Ponte Parodi. A reagire duramente è stata la sindaca Silvia Salis, che ha definito l’episodio "di una gravità assoluta", sottolineando come il luogo sia frequentato quotidianamente da migliaia di bambini, giovani e famiglie, e che l’evento riceve contributi pubblici significativi da parte del Comune. "A Genova non c’è e non ci sarà mai spazio per nostalgie fasciste", ha dichiarato Salis.
La sindaca ha inoltre precisato che il video "è attualmente oggetto di tutti gli approfondimenti necessari". Salis ha evidenziato come episodi simili si siano verificati in altre città durante le festività, definendo il gesto "un atto di profonda stupidità e irresponsabilità, anche qualora non fosse motivato politicamente". Richiamando le parole di Giorgio Gaber, la prima cittadina ha aggiunto: "Il saluto vigoroso a pugno chiuso è un antico gesto di sinistra, quello un po’ degli anni '20 un po’ romano è da stronzi oltre che di destra’".
L’amministrazione comunale sta valutando tutte le azioni possibili, comprese eventuali sanzioni, e la sindaca ha chiesto "una presa di posizione netta e immediata" agli organizzatori del Winter Park, auspicando l’esclusione dell’attrazione coinvolta. Salis ha inoltre invitato tutti i partiti e i movimenti politici cittadini a condannare senza ambiguità il fatto, ribadendo: "Genova è e resterà sempre orgogliosamente antifascista".
LA CONDANNA DELLO STAFF ORGANIZZATIVO DEL WINTER PARK
"Il Winter Park condanna quanto è successo nella serata del 10 gennaio – dichiara Mattia Gutris, portavoce dello staff organizzativo del Winter Park –. Da più di cento anni il nostro obiettivo è unire le persone e le generazioni nel segno del divertimento e della socializzazione. Tutto ciò che divide e che ha a che fare con idee nefaste, non fa parte dei nostri valori e del nostro vivere quotidiano. Ci teniamo a specificare che il Winter Park è composto dal lavoro e dalla passione di più di 100 famiglie, per un totale di più 300 persone e lavoratori. L'errore esecrabile di un singolo, verso cui prenderemo ferrei provvedimenti, non può e non deve ricadere su un'intera categoria e su tutta la manifestazione".













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