Un confronto definito “delicato ma decisivo” quello andato in scena quest’oggi, martedì 5 gennaio a Palazzo Tursi sul futuro di Amt.
Al tavolo il Comune di Genova, rappresentato dal vicesindaco Alessandro Terrile e dall’assessore Emilio Robotti, i vertici dell’azienda con il direttore Paolo Ravera e il dottor Serra, e le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal.
Al centro dell’incontro la crisi economico-finanziaria emersa nel giugno 2025 e il percorso di risanamento avviato dall’azienda con il sostegno degli enti pubblici. Un percorso che ha già visto il Comune di Genova stanziare 7,8 milioni di euro nel 2025 e accantonare ulteriori 15 milioni per il 2026, confermando il trasporto pubblico locale come settore strategico per il diritto alla mobilità, lo sviluppo del territorio e la sostenibilità ambientale.
Un segnale importante era arrivato nei giorni scorsi anche dal Tribunale di Genova che, con il provvedimento del 24 dicembre 2025, ha approvato le misure protettive a favore di Amt, riconoscendo la solidità del piano di risanamento messo in campo con il sostegno dei soci.
Nell’incontro odierno le parti hanno voluto ribadire l’impegno del Comune a lavorare insieme a Regione Liguria e ad Anci per ottenere un incremento strutturale del Fondo Nazionale Trasporti e a reperire ulteriori risorse pubbliche, anche attraverso fondi dedicati al Tpl.
Confermato inoltre l’accordo del 2 ottobre 2025 e l’impegno a riequilibrare il corrispettivo dei contratti di servizio, utilizzando le risorse già previste nel bilancio 2026 e programmando un aumento strutturale dei contributi comunali negli anni successivi.
Tema centrale resta però quello del personale. Tra giugno e dicembre 2025 Amt ha registrato l’uscita di oltre sessanta lavoratori, una riduzione che ha acceso l’allarme dei sindacati. Proprio su questo punto il Comune si è impegnato a verificare entro il mese di gennaio la possibilità di avviare nuove assunzioni, in attesa dell’approvazione della Relazione Previsionale Aziendale, per garantire il livello del servizio.
“Siamo pronti a vigilare sul rispetto degli impegni presi - spiega Antonio Vella, segretario regionale Fit Cisl Liguria - soprattutto sulle assunzioni. Non si può pensare di garantire un servizio accettabile senza potenziare il numero degli autisti”. Positiva, secondo il sindacato, la garanzia sugli stipendi, ma ora l’attenzione si sposta sul piano industriale triennale annunciato dall’amministrazione.
A partire dal 20 gennaio 2026 saranno previsti incontri mensili di monitoraggio tra Comune, azienda e sindacati per affrontare le principali questioni operative: dalle assunzioni alla manovra tariffaria, dagli incentivi all’esodo all’offerta di servizio e all’efficientamento aziendale.













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