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Politica | 21 settembre 2022, 11:34

Auto, Salvini sfida l’Europa: “Con noi al Governo un referendum per bloccare lo stop ai motori diesel e benzina” [VIDEO]

La proposta del leader della Lega potrebbe interessare il futuro industriale di Torino: “E’ una follia mettere fuori legge i motori endotermici, è una scelta anti italiana del Pd”

Auto, Salvini sfida l’Europa: “Con noi al Governo un referendum per bloccare lo stop ai motori diesel e benzina” [VIDEO]

Matteo Salvini indossa virtualmente spada e scudo, come il soldato raffigurato nel simbolo della Lega, e sfida l’Europa sullo stop ai motori endotermici entro il 2035 deciso dal Parlamento Europeo. Una scelta che, se confermata, rischierebbe di danneggiare il settore automotive torinese e piemontese.

 

Ed è da Rivoli che Salvini, a seguito dell’incontro a Mirafiori di ieri sera, lancia la proposta della Lega: “Se dovessimo andare al Governo, ci sarà un referendum: devono esser egli italiani a dire sì o no alla follia contro cui la Lega si è battuta”. "Dire che non si producono più auto in Europa e si va avanti solo con l'auto elettrica - ha aggiunto - significa licenziare a Torino e far lavorare a Pechino. Devono essere gli italiani a dire se è giusto chiudere le fabbriche di auto in Italia e farci invadere dalle auto cinesi oppure no. Questa è una scelta anti-italiana fatta dal Pd”, ha affermato il leader del Carroccio. 

A pochi giorni dalle elezioni, Salvini ha poi rivelato alcuni settori su cui la Lega potrebbe incidere fortemente, in caso di vittoria del centrodestra: “Penso all’agricoltura, ce ne siamo già occupati e mi piacerebbe farlo nuovamente. Ma anche il contrasto alla criminalità, alla mafia, all’immigrazione e allo spaccio di droga”. Agricoltura e interno, i due ministeri ambiti dalla Lega. “Abbiamo dimostrato che quando la Lega si occupa di sicurezza gli italiani sono protetti i poliziotti lavorano al sicuro e i confini sono difesi", ha precisato. 

 

In ultimo, il leader leghista ha poi commentato le ultime notizie dal fronte Ucraina-Russia, con la decisione del presidente Vladimir Putin di annettere i territori conquistati e una conseguente nuova mobilitazione di truppe russe: “Non è una buona notizia, spero che la guerra finisca il prima possibile". 

Andrea Parisotto

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