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Politica | 14 maggio 2022, 13:31

Busto, ipotesi Nardi candidato alle regionali: «Ci sto pensando, poi valuterà Fratelli d’Italia»

«Me lo stanno chiedendo sia all’interno del circolo che ad altri livelli e sono disponibile a fare una riflessione. Poi valuterà il partito», spiega il coordinatore cittadino

Busto, ipotesi Nardi candidato alle regionali: «Ci sto pensando, poi valuterà Fratelli d’Italia»

Elezioni regionali, c’è l’ipotesi di una candidatura per il Consiglio lombardo di Massimiliano Nardi, presidente del circolo di Busto Arsizio di Fratelli d’Italia.
«Lavoriamo anche nell’ottica delle elezioni politiche e regionali dell’anno prossimo. E non è detto che io non possa essere un candidato per quest’ultime – afferma Nardi –. Me lo stanno chiedendo sia all’interno del circolo che ad altri livelli».

E il coordinatore bustocco del partito ci sta pensando: «Sono disponibile a fare una riflessione, tenendo conto anche dei crescenti impegni di lavoro. Ci sto pensando, poi sarà il partito a valutare».

«Sicuramente il circolo ha fatto un lavoro importante e da capofila ne sono soddisfatto – spiega Nardi –. L’intitolazione di oggi del parco di via Foscolo a Norma Cossetto è merito dell’intero Consiglio comunale, ma sono orgoglioso che la proposta sia partita da Fratelli d’Italia. Stiamo continuando a lavorare per una città migliore e anche per consolidare il partito, che sta crescendo e si deve consolidare, dandoci degli obiettivi continui».

E, a proposito di obiettivi, il duplice appuntamento elettorale del prossimo anno è un appuntamento fondamentale per Fratelli d’Italia che, di fatto, con la convention al MiCo di Milano ha aperto la propria campagna elettorale.
Alla conferenza programmatica c’erano anche direttivo e militanti del partito di Busto, tra cui lo stesso Nardi e il sindaco Emanuele Antonelli.
Per quest’ultimo, tra l’altro, circolano voci di una possibile candidatura per il Senato. «Non lo so – dice Nardi – ma di certo, in generale, avere un filo diretto con il territorio è importante». Che si tratti del Parlamento o della Regione. O, chissà, di entrambi.

Riccardo Canetta

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