La richiesta è formale e arriva compatta dai gruppi di centrodestra del Municipio Bassa Valbisagno: una Commissione consiliare urgente per fare chiarezza sulle modifiche al progetto dei cosiddetti Quattro Assi del trasporto pubblico. A sollecitarla sono i capigruppo di Lega, Vince Genova, Fratelli d’Italia, Noi Moderati-Orgoglio Genova e Forza Italia - con, tra i primi firmatari della richiesta, la consigliera Sonia Paglialunga - che denunciano una totale assenza di confronto con il territorio e con i consiglieri municipali.
La presa di posizione nasce dopo le notizie circolate nei giorni scorsi sugli sviluppi progettuali del sistema dei Quattro Assi, in particolare sulle ipotesi che riguarderebbero il quadrante orientale della città e che chiamerebbero in causa anche il territorio della Val Bisagno. Tra gli scenari emersi, infatti, vi sarebbe la possibilità di individuare nuovi punti di attestamento per una delle linee, con soluzioni che coinvolgerebbero aree strategiche come Piazza Martinez.
Secondo i consiglieri di opposizione, però, queste ipotesi sarebbero state elaborate e diffuse senza alcun percorso di condivisione preventiva con il Municipio direttamente interessato. “La richiesta della Commissione - spiegano - nasce dalla constatazione della totale mancanza di un adeguato coinvolgimento del territorio e dei consiglieri municipali, in particolare per quanto riguarda l’area del Municipio Bassa Val Bisagno”.
L’obiettivo dell’iniziativa è aprire un confronto istituzionale chiaro e documentato sul progetto, sulle sue ricadute urbanistiche e sulla sostenibilità delle scelte allo studio. Per questo, nella richiesta di convocazione, viene sollecitata anche "la presenza dell’assessore comunale competente, affinché vengano fornite informazioni complete e aggiornate sullo stato dell’iter e sulle prospettive future".
I gruppi di centrodestra sottolineano inoltre come il tema del coinvolgimento dei Municipi e dei cittadini sia stato più volte richiamato durante la campagna elettorale, senza però tradursi, a loro giudizio, in un metodo di lavoro concreto. “Il rischio - avvertono - è che decisioni strategiche per la mobilità cittadina vengano calate dall’alto, senza ascoltare le esigenze di chi quei territori li vive ogni giorno”.
Nel frattempo, sul fronte operativo, il progetto dei Quattro Assi prosegue con una serie di interventi infrastrutturali già avviati in diverse zone della città. In questi giorni sono partiti nuovi cantieri funzionali alla realizzazione delle infrastrutture tecnologiche necessarie al futuro sistema di trasporto elettrico, con lavori mirati alla posa dei cavidotti di alimentazione lungo alcuni degli assi principali della viabilità urbana. Un passaggio tecnico indispensabile per consentire, una volta completata l’opera, il funzionamento dei filobus sulle principali direttrici cittadine.
È proprio su questo doppio binario, avanzamento dei lavori da un lato e ridefinizione delle scelte progettuali dall’altro, che i consiglieri di opposizione chiedono ora un chiarimento politico e istituzionale, rivendicando un ruolo attivo del Municipio Bassa Val Bisagno nelle decisioni che avranno "un impatto diretto sul territorio".













Commenti