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Politica | 02 febbraio 2026, 12:12

Festival di Sanremo, il Tar apre agli atti: sì all’accesso civico sugli allegati della convenzione con la Rai

Respinta la richiesta di accesso difensivo di JE srl, ma il Comune dovrà riesaminare il diniego e valutare la trasparenza dei documenti

Festival di Sanremo, il Tar apre agli atti: sì all’accesso civico sugli allegati della convenzione con la Rai

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria ha pronunciato unordinanza nell’ambito del contenzioso promosso da Je s.r.l. contro il Comune di Sanremo, la Rai e Rai Pubblicità, in relazione all’iter con cui è stata avviata la procedura selettiva per l’organizzazione e trasmissione del Festival di Sanremo 2026-2028 con possibile proroga biennale.

L’ordinanza riguarda in particolare un’istanza di accesso agli atti presentata da JE per ottenere documenti relativi alla procedura che ha portato alla scelta dell’operatore vincitore (la Rai) sulla base del bando predisposto dal Comune dopo che, per le prossime edizioni a partire dal 2026, era stata imposta una gara pubblica e non più un semplice affidamento diretto alla Rai. L'obbligo di gara era stato stabilito da una sentenza del Tar ligure nel dicembre 2024, poi confermata dal Consiglio di Stato nel maggio 2025, che aveva dichiarato illegittimo l’affidamento diretto a Rai dell’organizzazione delle edizioni future del Festival.

Secondo il Tar Liguria, pur essendo JE legittimata a richiedere gli atti, non può ottenere l’accesso difensivo perché (in quanto non partecipante alla procedura) non avrebbe interesse specifico a visionare documenti delle fasi successive alla lex specialis (come ad esempio quelli della fase negoziale). Tuttavia, il Tribunale ha ritenuto fondato il ricorso in relazione all’accesso civico generalizzato, ritenendo che il Comune abbia insufficientemente motivato il diniego nel bilanciamento tra trasparenza pubblica e tutela di interessi economici della controinteressata (come Rai e Rai Pubblicità). In particolare, il TAR ha osservato che l’opposizione di RAI a rilasciare gli allegati della convenzione non ha precisato con sufficiente dettaglio quali parti dei documenti dovrebbero restare riservate per ragioni commerciali o di know-how.

Per questo motivo il TAR ha annullato parzialmente il diniego di accesso civico e ha condannato il Comune di Sanremo a riesaminare la richiesta e a esibire gli atti richiesti entro 30 giorni, valutando caso per caso l’applicabilità dei limiti del decreto trasparenza. La parte di contesa relativa ai documenti già depositati in giudizio è stata invece dichiarata priva di oggetto. La decisione si inserisce nella complessa vicenda che ha visto il Comune di Sanremo costretto a indire una gara pubblica per le edizioni 2026-2028 del Festival, dopo che la giurisprudenza aveva censurato la prassi consolidata di affidare direttamente all’ente radiotelevisivo pubblico la gestione dell’evento. Nel bando varato nel 2025, la RAI è stata l’unico soggetto ad aver presentato una manifestazione di interesse e ha superato la fase di ammissibilità, aprendo poi la fase negoziale con l’Amministrazione sanremese.

La decisione del TAR ha spinte importanti sulla trasparenza amministrativa nelle grandi manifestazioni pubbliche, e arriva mentre il Festival di Sanremo 2026 è atteso al Teatro Ariston dal 24 al 28 febbraio 2026, con Carlo Conti nuovamente al timone e la tradizionale diretta su Rai 1.

Carlo Alessi

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