Il Nazionale

Cronaca | 21 aprile 2022, 18:13

Truffatore seriale di auto di lusso finisce a processo: è accusato di essersi intascato oltre 60 mila euro senza mai aver consegnato i mezzi

Al centro dell'inchiesta della Procura di Imperia l'attività espletata tramite una società con sede a Ventimiglia. All'uomo, 48 anni, sono contestatati diversi episodi illeciti perpetrati nei confronti di 8 clienti

Truffatore seriale di auto di lusso finisce a processo: è accusato di essersi intascato oltre 60 mila euro senza mai aver consegnato i mezzi

Iniziato a Imperia, davanti al giudice monocratico Antonio Romano, il processo a carico di un presunto truffatore seriale U.F., 48enne originario di Pietrasanta in provincia di Lucca. All'uomo, difeso dall'avvocato Luca Ritzu, la Procura contesta una serie di episodi di truffa legate alla sua attività di rivenditore d'auto d'epoca e auto di diverso tipo anche di lusso come Porsche, Suv del tipo Tuareg, ma anche utilitarie. 

Al centro delle indagini infatti, l'attività compita attraverso una società con sede legale a Ventimiglia. I fatti contestati vanno dal luglio 2017 al gennaio 2018. Otto le vittime che si sono rivolte alla magistratura denunciando i fatti. L'uomo è accusato di essersi intascato oltre 60 mila euro senza mai aver consegnato i mezzi. 

Alcuni capi di imputazione sono aggravati dall'aver commesso il fatto approfittando di circostanze, come le trattative a distanza che avvenivano via mail, “tali da ostacolare la privata difesa”. In molte occasione dopo una serie di contatti e il pagamento dell'acconto per l'acquisto dei mezzi gli stessi poi, non venivano mai consegnati così e i soldi, per l'accusa, però restavano nelle sue tasche.

In un caso poi un cliente voleva acquistare una Porsche Carrera al prezzo di 20 mila e 500 euro, ma l'imputato lo avrebbe indotto in errore in merito alla circostanza chelo stesso fosse libero da pesi, oneri e ipoteche”. Sull'auto infatti, gravava un'ipoteca e il 48enne si sarebbe procurato un ingiusto profitto poiché la presunta vittima aveva già saldato l'intero importo “tramite bonifici bancari senza ricevere mai il possesso del veicolo sul quare peraltro risultava iscritta l'ipoteca”.

Oggi sono stati ascoltati alcuni testimoni e persone offese e il processo è stato aggiornato al 30 giugno quando si proseguirà con l'istruttoria dibattimentale.

Angela Panzera

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