Politica | 13 ottobre 2021, 19:30

Comunali a Loano, l'ex consigliere Roberto Franco "bacchetta" il Pd: "Non doveva nascondersi"

"La mia mancata candidatura con Nuova Grande Loano? Ero 'troppo di sinistra'. Il mimetismo del partito in città potrebbe portarlo all'estinzione senza scelte nell'interesse di una Grande Sinistra"

Comunali a Loano, l'ex consigliere Roberto Franco "bacchetta" il Pd: "Non doveva nascondersi"

Arriva da chi il consiglio comunale lo ha lasciato poche settimane fa un'analisi sul risultato delle recenti elezioni amministrative di Loano.

A tracciare un bilancio col suo punto di vista ormai esterno ma tutt'altro che disinteressato alle logiche e alle dinamiche cittadine, è l'ex consigliere di minoranza Roberto Franco.

Il primo spunto deriva dalla supremazia del candidato divenuto poi sindaco "su tutti i dieci seggi", afferma Franco, e circa le preferenze dei candidati consiglieri "nel complesso assolutamente favorevoli alla sua lista".

A questo proposito come occorra però "capire come sono state costruite le liste: quella di Lettieri non è stata costruita con esclusioni, divieti e ripicche - dice l'ex consigliere dem - mi risulta che non ci siano state polemiche tra i candidati benché gli stessi giungessero da aree politiche diverse e con noti problemi legati ad un area".

Situazione opposta invece tra le fila di "Nuova Grande Loano" secondo l'ex consigliere: "Come molti sanno il sottoscritto ha rappresentato il Partito Democratico per diversi mandati cercando di rappresentare il mondo della sinistra e del partito - continua Franco - improvvisamente mi si è stato detto in modo chiaro che non mi avrebbero più candidato: la mia colpa era quella di essere troppo di sinistra e troppo legato al sindacato".

Considerazioni che si intrecciano con un quadro politico e partitico generale nel quale "c'è stata la conferma che il Movimento 5 Stelle a Loano è inesistente" afferma Franco. Una sorte alla quale potrebbe giungere anche il Pd per il suo ex esponente, il quale "con profonda amarezza" afferma che "quando a livello nazionale lo stesso partito dà chiari segnali di ripresa, a Loano si rivela in netta controtendenza e sta poco dignitosamente crollando".

Quale futuro dunque per il Pd loanese alla luce delle recenti strategie poste in essere? "La mancanza di una strategia porterà il partito a livello locale all'estinzione se non dovessero essere fatte scelte che guardino lontano nell'interesse di una Grande Sinistra" dice Franco, che poi accusa anche la lista di Giacomo Piccinini di non aver "nemmeno menzionato che al suo interno vi fossero iscritti al Pd, quasi si vergognasse".

"A Loano si è verificato una sorta di mimetismo politico il Pd si è 'camaleonticamente' nascosto in una lista che dichiaratamente non voleva la politica alle amministrative ma pensava di vincere facendone a meno - aggiunge Franco -, i voti del Pd sono così facendo di fatto congelati, in quanto gli elettori non hanno gradito questa lista che non voleva la politica". 

"Il Pd deve sempre partecipare alle amministrative della nostra Loano senza nascondersi" conclude.

Redazione

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