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Politica | 08 agosto 2021, 08:31

M5S, Fabiana Dadone saluta con entusiasmo l’arrivo di Giuseppe Conte

La ministra cuneese delle Politiche giovanili elogia, in particolare, la capacità di mediazione del nuovo capo politico del Movimento eletto da 67 mila attivisti col 92,8%. Ma sul suo profilo social non mancano critiche e perplessità

M5S, Fabiana Dadone saluta con entusiasmo l’arrivo di Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è il nuovo leader del Movimento 5 Stelle. La votazione on line tra gli iscritti ha assegnato all'ex premier con un plebiscito - il 92,8% dei sì - il ruolo di presidente del Movimento.

La nuova guida dei 5 Stelle arriva dopo una reggenza di un anno e mezzo di Vito Crimi, il braccio di ferro col fondatore, Beppe Grillo, e le dimissioni di Luigi Di Maio, a capo del Movimento dal 2018 ad inizio 2020.

Alla consultazione telematica su Skyvote, che ha sostituito la piattaforma Rousseau finita in soffitta dopo il contenzioso con Casaleggio, hanno partecipato in 67.064 su 115.130 aventi diritto.

La ministra cuneese Fabiana Dadone, unica deputata pentastellata eletta in provincia, che appena qualche giorno fa aveva minacciato barricate sulla riforma della Giustizia, saluta con entusiasmo l’arrivo del nuovo capo politico.

“In questi anni da Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – scrive Dadone al cui fianco aveva ricoperto il dicastero della Pubblica Amministrazione prima del passaggio a Renato Brunetta - ha stupito tutti per la capacità di mediazione portando a casa risultati, affrontando sfide epocali come quelle di una pandemia, riuscendo a far dialogare forze politiche che si sono sempre fatte la guerra tra loro. È soprattutto grazie al suo instancabile impegno se in questi mesi abbiamo la possibilità di intravedere un futuro luminoso del nostro Paese grazie ai 209 miliardi che è riuscito a ottenere in tavolo di trattativa con l'Europa. È l'uomo della mediazione – aggiunge profondendosi in elogi - che ci ha mostrato come la politica possa raggiungere una sintesi tra vedute diverse, che l'arroganza e la violenza verbale ci allontanano dal raggiungere gli obiettivi. Giuseppe ha riportato in politica l'eleganza e l'importanza dell'uso delle parole. Delle giuste parole. Del dialogo. Il Movimento 5 Stelle – annota convintamente - può ripartire da qui, con forza e determinazione”

La ministra delle Politiche giovanili si allinea, dunque, al nuovo corso, con un’inversione ad U, senza timore di essere tacciata di “cerchiobottismo”. 

“Abbiamo fatto – spiega - un passo decisivo per il Movimento 5 Stelle: oltre l'87% dei 60.940 partecipanti ha votato SI al nuovo statuto che proietterà questo progetto politico nel futuro grazie alla lungimiranza di Beppe Grillo, il prezioso lavoro di Giuseppe Conte e il supporto di tutti gli eletti."

"Diverse cose – promette la giovane deputata monregalese - cambieranno, tra cui l'attenzione alle parole, tema che mi sta particolarmente a cuore. Saremo intransigenti sulle nostre battaglie, ma non aggressivi con gli atteggiamenti e la terminologia”.

Se non è un mea culpa rispetto ai toni del passato, poco ci manca.

Ma la politica ci ha abituati ai mutamenti repentini.

“La nostra è una rivoluzione gentile, e voi – dice rivolta ai militanti con tono quasi materno - siete chiamati a farne parte. Daremo ancora più importanza alla partecipazione tramite gli strumenti della democrazia diretta e verrà data molta importanza – promette - al coinvolgimento dei territori anche grazie alle nuove strutture organizzative che il nuovo Statuto prevede. Questo – assicura - è un nuovo inizio per il nostro Movimento 5 Stelle che con l'approvazione della nuova Carta dei Princìpi e dei Valori, ha scelto di essere ancora più incisivo nei processi decisionali del nostro Paese, e di questo non posso che esserne orgogliosa”.

Ma le sue parole, affidate ai social, non trovano sempre altrettanto entusiasmo.

Non mancano infatti riserve, perplessità e critiche, non escluso un esplicito invito che le viene rivolto da chi vorrebbe tornasse a lavorare…da militante attiva.  

Il Movimento 5 Stelle cambia dunque pelle e il riallineamento deve avvenire per tutti – ministri compresi – senza esitazioni perché di questi tempi in politica… del doman non v’è certezza.

Il “vaffa” di Grillo e il doroteismo di Conte sono condannati ad una convivenza forzata.

E Fabiana Dadone è costretta anche lei ad indossare i panni di “ministra di lotta e di governo”.

Non è il primo caso nella lunga storia politica del Belpaese.

GpT

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