Cronaca | 21 novembre 2020, 08:00

Rp "Santa Caterina" di Varazze torna Covid free. Pellegrinelli (dir. sanitario): "Lavoro straordinario del mio staff"

Dopo circa un mese negativizzati tutti gli ospiti

Rp "Santa Caterina" di Varazze torna Covid free. Pellegrinelli (dir. sanitario): "Lavoro straordinario del mio staff"

 Torna il sereno nella residenza protetta "Santa Caterina" di Varazze, da questo fine settimana tornata "Covid free" dopo un mese da trincea per ospiti e personale sanitario.

A destare preoccupazione, per altro subito smentite da una situazione sanitaria prontamente tenuta sotto controllo e monitorata, il report Alisa dello scorso 16 ottobre quando lo spettro del Covid-19 era tornato a insidiare le già colpite residenze per anziani, con oltre 80 casi di positività nella struttura varazzina.

Essere "Covid free" era stato un primato che era appartenuto alla residenza varazzina nella prima ondata pandemica di marzo. Ma da allora la circolazione del virus nella popolazione è aumentata a dismisura, sfuggendo al tracciamento in larga parte, e anche chi in primavera era riuscito a chiudere le porte al Coronavirus si è trovato a fare i conti con "una nuova realtà verificatasi dopo l’estate" ribadisce il dottor Pellegrinelli, direttore sanitario della struttura, come già detto un mese fa.

Un mese di lavoro intenso, a curare il corpo e la mente degli anziani ospiti, intimoriti da un virus che colpisce con violenza proprio le fasce più deboli per età. Ma che nella struttura del levante savonese non ha mietuto alcuna vittima: "Un grande grazie va al mio personale - prosegue Pellegrinelli - con cui ho lavorato a stretto contatto anche 20 ore al giorno con indosso la tuta in tyvek e i dpi. Oltre ad Asl che ha fornito tutto l'appoggio necessario con la dottoressa Robutti".

E a chi si definisce sorpreso circa questa nuova onda di contagi che ha colpito anche laddove le regole venivano seguite in maniera più che scrupolosa risponde: "L’impossibilità di fare applicare alla popolazione in modo rigoroso le precauzioni consigliate, ha favorito una circolazione del virus di entità tale che i numeri reali delle persone che hanno contratto il patogeno non sono certamente il milione e mezzo prospettato ma almeno dieci volte tanto circa".

"In queste condizioni risulta impossibile difendere da un contagio anche le strutture che nella prima fase erano riuscite a gestire l’epidemia in modo egregio un po’ per la massima efficienza degli operatori ma anche per la scarsa circolazione di persone che potevano entrare all’interno" ha quindi spiegato il dottor Pellegrinelli.

Mattia Pastorino

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