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Politica | 05 novembre 2026, 21:55

Lega verso il congresso provinciale tra tensioni e incertezze. Confronto Cassani-Reto a porte chiuse

I due candidati erano favorevoli a confrontarsi nella sede di piazza del Podestà anche davanti alla stampa, ma il segretario cittadino di Varese Bordonaro ha deciso di far uscire i giornalisti. Attesa per il Consiglio federale di domani: si rincorrono voci di un commissariamento della Lega Lombarda guidata da Romeo, colui che dovrebbe presiedere il congresso di domenica ad Albizzate

Lega verso il congresso provinciale tra tensioni e incertezze. Confronto Cassani-Reto a porte chiuse

Si avvicina il congresso provinciale della Lega, in programma domenica alla Sala Piotti di Albizzate. A meno che domani, durante il Consiglio federale, non arrivi un clamoroso commissariamento della Lega Lombarda, guidata da Massimiliano Romeo, colui che dovrebbe presiedere l’assise varesina. E, a quel punto, anche il congresso di domenica potrebbe subire uno stop. Voci, solo voci, ma che pesano sullo stato d'animo della Lega di casa nostra.

Stasera, intanto, la sede di Varese del partito ha ospitato un confronto tra i due candidati, l’uscente Andrea Cassani, sindaco di Gallarate, e lo sfidante Mirko Reto, sindaco di Casciago.
Un confronto per i militanti (almeno una trentina i presenti) chiuso alla stampa. Il paradosso è che entrambi i contendenti si sono detti d’accordo a dibattere davanti ai giornalisti. Cassani e Reto non hanno infatti avuto nulla da eccepire davanti alla partecipazione dei cronisti locali, presenti per raccontare programmi e punti di vista dei due. 

Non così il “padrone di casa”, il segretario cittadino del Carroccio Marco Bordonaro. Il quale, d’accordo col consigliere comunale Stefano Angei, ha invitato i giornalisti a lasciare la sede. Anzi, «il tempio sacro della Lega».
Un invito educato ma fermo, motivato con la volontà di consentire tanto ai candidati quanto ai militanti di esprimersi liberamente: «Così ci diciamo tutto».
Fuori la stampa, dunque. Eppure, difficilmente avremmo assistito a toni più decisi rispetto a quelli che hanno caratterizzato la cena di lunedì sera organizzata da Reto, quando più esponenti di spicco (da Sergio Ghiringhelli a Matteo Bianchi a Stefano Candiani) non hanno risparmiato critiche decise al segretario uscente.
Il clima, evidentemente, ha indotto la Lega di Varese a chiudere la porta.

Tensioni e resa dei conti

D’altra parte, l’avvicinamento al voto dei militanti di domenica è segnato anche ai livelli più alti da profonde tensioni all’interno del partito che il recente congresso federale straordinario non è servito ad appianare. Tutt’altro.
È infatti cambiato il relatore della manovra alla Camera: sarà Alberto Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive, al posto di Silvana Comaroli, deputata considerata vicina al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Per le opposizioni «un commissariamento».

E a proposito di commissariamenti, domani si riunirà il Consiglio federale. Durante il quale è possibile che possa arrivare la resa dei conti per Massimiliano Romeo, esponente di spicco della “fronda nordista”, destinato a perdere il ruolo di capogruppo al Senato. E nelle ultime ore si sono fatte più insistenti anche le voci di un commissariamento della Lega Lombarda, guidata dallo stesso Romeo. Proprio colui che dovrebbe presiedere l’assise di domenica.
A quel punto, l’ipotesi di uno stop in extremis ai congressi provinciali, a partire proprio da quello di Varese, non sarebbe più così inverosimile, per quanto clamorosa.

I candidati al direttivo

Intanto, se non ci saranno colpi di scena e il congresso si terrà regolarmente, ecco la lista dei militanti candidati al direttivo provinciale: Alessandro Albani, Stefano Angei, Vittorio Ballerio, Franco Barosi, Elena Carraro, Davide Cataldo, Mario Cervini, Claudio Cirignano, Luca Dosso, Alberto Garavaglia, Fabio Minonzi, Riccardo Papini, Roberto Parravicini, Anna Pugliese, Onofrio Salsedo, Dania Titolo, Andrea Tomasini, Anton Tombolato.

Riccardo Canetta