Il Nazionale

Politica | 11 ottobre 2026, 07:10

Nichelino, una poltrona (da candidato sindaco) per tre. Rischio primarie

Carmen Bonino, Giorgia Ruggiero e Diego Sarno in campo per il Pd. Tolardo: "Fare il possibile per trovare un nome condiviso, la città viene prima dei singoli"

Nichelino, una poltrona (da candidato sindaco) per tre. Rischio primarie

Mancano sei-sette mesi al voto amministrativo a Nichelino, che porterà alla elezione del sindaco che, dopo undici anni, prenderà il posto di Giampiero Tolardo. Storica roccaforte della sinistra, la città vede ad oggi tre candidati in pista per il Pd per succedere all'attuale primo cittadino: la sua vice Carmen Bonino, l'assessore Giorgia Ruggiero e l'ex consigliere regionale Diego Sarno.

Una poltrona per tre

Il segretario dem di Nichelino, Davide Morabito, ha sottolineato con favore la ricchezza dei profili che sono scesi in campo: "Consideriamo questa pluralità di disponibilità un grande valore e una risorsa di partenza, non un problema". Tuttavia, ha ribadito che l'obiettivo primario continua ad essere quello di "costruire una sintesi unitaria e condivisa, mettendo al centro prima di tutto la visione e il progetto per il futuro della città". Tradotto: trovare un accordo per un candidato unitario "entro la fine del mese di ottobre". In caso contrario, sarà inevitabile iniziare a pensare alle primarie, pur uscire dall'impasse.

Una ipotesi vista come una sorta di 'ultima ratio' da parte del sindaco uscente Giampiero Tolardo, che un paio di giorni fa, in un lungo video sulla sua pagina Fb, ha invitato il PD a fare di tutto per trovare una soluzione condivisa. "Prima delle legittime ambizioni personali viene il progetto, viene l’interesse della città. Un partito responsabile, un grande partito come il Partito Democratico deve aver imparato da quell’esperienza e deve sapere fare sintesi anche nella scelta della propria classe dirigente. In molti comuni limitrofi, anche più grandi del nostro, si sono trovate soluzioni unitarie, senza primarie”, con riferimento a quanto successo lo scorso novembre ai 'cugini' di Moncalieri, che avevano deciso di puntare su Lorenzo Mauro per il dopo Montagna.

Tolardo: "Restare uniti"

Per questo Tolardo ha suggerito anche di prendere tempo, di non considerare la fine di ottobre come "una data scritta sulla pietra”, se questo potrà servire ad evitare strappi e a favorire la scelta di un candidato unitario. “Nichelino viene prima di tutti noi”, ha aggiunto, dicendo che si dovrà fare tutto il possibile per evitare il ripetersi di uno scenario come quello del 2014, quando "il centrosinistra si era frantumato dopo le primarie del 2014", ha ricordato Tolardo: il vincitore Angelino Riggio non venne riconosciuto da Pd, situazione che aprì la strada ad uno scontro tutto interno alla sinistra, che finì poi con l'aprire la strada alla crisi e al successivo commissariamento del Comune. "Ci sono voluti anni per rimettere insieme le diverse anime. Le persone che hanno già pagato per questo un caro prezzo ci chiedono di non litigare e di rimanere uniti e di occuparci del bene della città", ha detto ancora Tolardo.

"Se servirà più tempo per arrivare ad una scelta condivisa, evitando le divisioni, sarà tempo ben speso non solo per il Pd, ma per l'intera coalizione. Non trasformiamo questi mesi in una competizione tra persone", ha concluso il sindaco uscente. Un auspicio perché si possa trovare una sintesi attorno ad uno dei tre nomi oppure attorno ad una quarta figura, che vesta i panni del cosiddetto 'federatore'. Sempre che altri soggetti del centrosinistra non decidano di scendere in campo (si era vociferato di una possibile candidatura dell'assessore Alessandro Azzolina, anche se pare che AVS possa sostenere la Ruggiero), mentre si aspetta di capire cosa vorranno fare a Nichelino i 5 Stelle.

L'incognita legata al M5S

Nel 2021 avevano fatto corsa a sè, decidendo di puntare su Sara Sibona all'interno del cosiddetto Polo delle primarie che includeva anche diversi soggetti civici. Morabito e i vertici del Pd, nella roadmap che guarda al prossimo anno, hanno sostenuto nei giorni scorsi la necessità di "una riflessione sull’allargamento della coalizione alle forze che si riconosceranno nel progetto comune per Nichelino 2027". Evidente il riferimento al M5S, mentre sul fronte del centrodestra ancora tutto tace, a pochi mesi dall'appuntamento elettorale.

Massimo De Marzi