Il Nazionale

Cronaca | 05 luglio 2026, 07:21

Sanremo, parcheggi selvaggi nell’area pedonale tra via Roma e via Nino Bixio: scooter, moto e biciclette abbandonate

Nonostante i controlli e gli stalli disponibili a poca distanza, il degrado continua tra mezzi parcheggiati irregolarmente e biciclette lasciate alle ringhiere

Sanremo, parcheggi selvaggi nell’area pedonale tra via Roma e via Nino Bixio: scooter, moto e biciclette abbandonate

Il parcheggio selvaggio a Sanremo (e non solo) è una piaga che più volte viene segnalata dal nostro giornale. Ma quando viene costantemente reiterato, su una zona totalmente pedonale e con posti disponibili nelle vicinanze, dà ancora più fastidio, in particolare se condito da una situazione di degrado, dettata dall’abbandono di alcune biciclette.

Stiamo parlando dell’area pedonale, dove insistono anche un paio di dehors di bar e ristoranti, tra via Roma e via Nino Bixio, a ridosso del sottopasso Croce Rossa, a Sanremo. Un luogo dove "tutto sembra permesso" e dove i controlli, seppur costanti, non servono a far desistere i trasgressori.

Partiamo dalle biciclette, alcune delle quali semi distrutte e abbandonate alle ringhiere, alcune bloccate con una catena. Uno spettacolo poco edificante, attorno al quale trovano spazio molto spesso anche moto e scooter. E le foto che pubblichiamo sono state scattate il sabato mattina, nello stesso momento in cui, poco distante (via Nino Bixio e corso Orazio Raimondo), erano presenti diversi stalli per le moto completamente liberi.

Che il senso civico di molti sia particolarmente scarso è evidente da tempo, ma che sia così difficile riuscire a contenere questo "modus operandi" è veramente fastidioso. E quanto vi proponiamo nelle foto accade anche in molte altre zone del centro, attigue a quella incriminata. Una su tutte quella del porto, dove gli scooter (ma anche le auto) vengono parcheggiati selvaggiamente in qualsiasi area.

Gli stalli per le moto sono oggettivamente pochi e, in molti casi, è difficile trovare luoghi dove parcheggiare, ma utilizzare un’area come quella nelle foto è davvero deprecabile.

Carlo Alessi