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Sport | 04 luglio 2026, 11:06

Calcio | Carcarese. Il ds Giribone rilancia: “Valmati ci ha convinto subito, ora cerchiamo la ciliegina sulla torta”

"Il derby con la Cairese? Andrò a mangiar fuori..."

Calcio | Carcarese. Il ds Giribone rilancia: “Valmati ci ha convinto subito, ora cerchiamo la ciliegina sulla torta”

Dopo un ritorno in Eccellenza vissuto sulle montagne russe, la Carcarese sta ricaricando le batterie in vista di una nuova stagione che si preannuncia davvero stimolante. A fare il punto della situazione, tra mercato e ambizioni è il Direttore Sportivo biancorosso, Matteo Giribone, reduce dalla prima annata vissuta tra le mura del Candido Corrent.

Direttore, partiamo da un passo indietro. Gli ultimi dodici mesi per la Carcarese hanno insegnato potenzialmente molto.
"È stata un’annata particolare, ma dopo tanti anni di assenza dall'Eccellenza e una scalata particolarmente rapida, un periodo di assestamento era quasi fisiologico. Ci sono state situazioni e dinamiche interne che hanno rallentato la nostra corsa verso una continuità di risultati, compreso un cambio di allenatore che, si sa, può sempre influire in positivo o in negativo."

Alla fine è arrivato un ottavo posto. Soddisfatto?
"Il piazzamento finale è in linea con i nostri programmi, anche se avremmo dovuto consolidarlo prima senza soffrire. Nel calcio, però, nulla è scontato. Negli anni abbiamo visto squadre con un potenziale da medio-alta classifica finire ai playout o addirittura retrocedere. Per questo, guardando il quadro globalmente, dobbiamo essere soddisfatti."

Per la panchina la scelta è ricaduta su Enrico Valmati. Come siete arrivati a lui?
"È stata una situazione ponderata a lungo. Con Edoardo Gandolfo ci siamo presi un po' di tempo in più perché volevamo valutare attentamente ogni profilo. Dopo i colloqui, Enrico Valmati è quello che ci ha lasciato l'impressione migliore. Anche in questa fase, in cui non si parla ancora strettamente di campo, si sta dimostrando un allenatore stimato; i giocatori percapiscono la sua serietà e l'intenzione di proporre anche un calcio piacevole."

Anche sul mercato vi siete mossi con decisione. Qual è la strategia?
"Poter partire subito con le idee chiare è un grande vantaggio. Il nostro primo 'plus' è l'aver confermato il blocco della scorsa stagione. Abbiamo però perso elementi importanti e leader dello spogliatoio come Giribaldi, Nonnis e Spozio, quindi i nuovi innesti dovevano essere mirati. Acquisti come Cirillo, Akkari e Damonte, oltre ai giovani che abbiamo inserito, sono stati scelti tanto per le loro qualità sul campo quanto per lo spessore umano."

Dobbiamo aspettarci ancora qualche colpo?
"Abbiamo diverse situazioni in piedi con alcuni giovani e stiamo lavorando per mettere la classica ciliegina sulla torta, magari a centrocampo. L'obiettivo per questa nuova stagione è chiaro: vogliamo fare qualcosa in più rispetto all'anno scorso."

Che campionato di Eccellenza si prospetta all'orizzonte?
"Il livello sarà altissimo. Penso alla Lavagnese che per anni ha fatto la Serie D, alla Cairese che punta al primato, o alla Genova Calcio che ha idee importanti. Occhio anche al Rivasamba: hanno un gruppo consolidato e se inseriscono i tasselli giusti faranno benissimo. Poi c'è il Pietra che era e rimane una squadra da prima fila, e vedremo se si aggiungerà anche il Savona. Sarà una battaglia ogni domenica."

A proposito di Cairese... che effetto ti farà affrontarla da grande ex?
"Certo che mi fa effetto! Quel giorno penso che andrò a pranzo nelle Langhe e spegnerò la radio (sorride, ndr). Battute a parte, lo dico in maniera del tutto sincera: mi spiace che si sia ritrovata in Eccellenza. Purtroppo, però, nel calcio parla sempre e solo il campo."

Lorenzo Tortarolo