Un veloce aggiornamento collegato a quanto già ampiamente illustrato nella video intervista di lunedì 29 giugno. Va a esaurirsi la finestra temporalesca che avevo illustrato tra il pomeriggio del 29 e la serata odierna, con le chance principali che erano confinate al pomeriggio odierno. Si tratterà di quel break fisiologico nell'ambito della cupola di calore. Nessun cambiamento reale di circolazione, semplicemente la ovvia conseguenza di interazione tra infiltrazioni più fresche nel momento di contatto con l'enorme carico di energia presente in area padana, che nel pomeriggio odierno passa da possibile a probabile per l'effetto travaso che consente di valicare la linea appenninica e raggiungere la nostra Regione.

(Il pomeriggio odierno secondo il modello americano GFS. Forti temporali e grandinate importanti soprattutto nel basso Piemonte, Parmense, piacentino e a Nord Est. Possibile/ probabile travaso sulla Liguria dove è necessario restare assolutamente vigili)
SINTESI PREVISIONALE ED EVOLUZIONE - Dopo le invivibili condizioni registrate a inizio settimana con un afa insopportabile, linea temporalesca in abbassamento pomeridiano/serale. In termini di percentuale indicherei in un 50% la possibilità che il Golfo Ligure venga raggiunto da questo travaso temporalesco con fenomenologia a macchia di leopardo, per cui estremamente insidiosi, e localmente pericolosi, sulla falsariga di quelli che hanno colpito tutta l'area che era stata ampiamente indicata, ovvero Piemonte (vedasi devastante grandinata in Valle Po, proprio nel centro di Crissolo con gravi danni alle autovetture) o nel Modenese, nubifragio di portata importantissima a Pavullo nel Frignano, nel Modenese.
Basso Piemonte, parmense e piacentino sono le zone dove oggi si svilupperanno temporali e grandinate di grosse proporzioni. Per quanto ci riguarda individuare le aree maggiormente a rischio sul nostro territorio è esercizio come sempre arduo. Come sensazione sono propenso a vedere i possibili fenomeni principali sul Savonese (albenganese/finalese) dove ipoteticamente uno stato di allerta tra le 15 e le 21 potrebbe essere giustificato, ma prudenzialmente è giusto attenzionare tutta la Regione (a naso meno a Levante, ma non è una certezza) in particolare il settore da Capo Mele in avanti.
Nell'Imperiese un occhio in particolare all' entroterra, ma è bene restare vigili. Deciso aumento della ventilazione in rotazione da Sud a Nord/Nord-Est con componente rafficata, e colpi di vento in estensione a domani. Downburst durante la fase temporalesca, grandine, probabile a livello di entroterra ma con possibile estensione costiera. Gli episodi, ove si verificheranno, potranno essere violenti seppur di breve durata e in grado di generare danni importanti (ovviamente auspico non si verifichino), per cui è opportuna la messa in sicurezza da parte anche delle attività che operano a livello di battigia.
Il conseguente beneficio termico sarà temporaneo con valori che, attenzione, ci sembreranno freschi solo perché arriviamo da giorni folli, ma nella realtà resteranno comunque elevati e saranno in esaurimento già nella serata di domani. Un episodio effimero con il ripristino, da dopodomani, venerdì 3, della solita soglia dei 30 e più come da analisi effettuata due giorni fa.
Già nel fine settimana Penisola iberica e Francia torneranno in potenziale emergenza, con il bacino del Mediterraneo sotto il dominio africano. Avevo giudicato l'abbassamento di latitudine del colosso africano un semplice e brevissimo spostamento prima di gonfiare il petto e tornare a soffiare il suo alito caldo. Bisogna entrare nell'ordine di idee che questo sarà un canovaccio ormai continuo e costante.












