Il Nazionale

Cronaca | 09 giugno 2026, 07:14

Sanremo, l'avvocato Renato Alberti dopo il caso dei fuochi sul lungomare: «Servono regole chiare e controlli sul rumore»

Il legale interviene sul dibattito nato dopo l'episodio dello scorso weekend: «Tutelare residenti, operatori corretti e il futuro turistico della città»

Sanremo, l'avvocato Renato Alberti dopo il caso dei fuochi sul lungomare: «Servono regole chiare e controlli sul rumore»

Il dibattito sulle immissioni di rumore e sulla convivenza tra attività di intrattenimento e residenti, riacutizzato dopo i fuochi artificiali esplosi nella notte tra sabato e domenica da una discoteca all'aperto sul lungomare, continua a far discutere. Sul tema è intervenuto l'avvocato sanremese Renato Alberti, che da anni segue questioni legate al disturbo della quiete pubblica, sempre con un'ottica di contemperamento delle contrapposte esigenze. Secondo Renato Alberti, il punto centrale resta il rispetto delle norme esistenti ed il loro controllo da parte degli Enti Pubblici Competenti. «Le regole vanno applicate indipendentemente da chi ne trae vantaggio o svantaggio», osserva, sottolineando come il rispetto delle prescrizioni non rappresenti soltanto una tutela per i cittadini, ma anche per gli stessi operatori economici che investono per lavorare nel rispetto delle disposizioni e dei residenti.

L'avvocato evidenzia infatti come chi sostiene costi per limitare le emissioni sonore o garantire maggiori controlli attorno ai locali ed a tutela dell'Ordine pubblico, finisca spesso per trovarsi in una posizione di svantaggio rispetto a chi ignora le regole, beneficiando di una concorrenza sleale nei confronti degli esercenti virtuoso. «La normativa serve anche a garantire condizioni di concorrenza corrette tra gli operatori», è il concetto espresso durante la chiacchierata. Ma il tema, secondo Alberti, riguarda anche il futuro, ed in particolare quello delle attività sulle spiagge. Tra il 2026 e il 2027 sono infatti previsti i rinnovi delle concessioni demaniali marittime e, a suo giudizio, il Comune dovrá introdurre criteri più stringenti nei bandi per le attività sulle spiagge e garantire i controlli. «L'esperienza maturata negli ultimi anni deve tradursi in regole più precise», sostiene. Tra le ipotesi indicate figurano limitazioni orarie per la musica, prescrizioni tecniche per contenere il rumore e sistemi di monitoraggio più efficaci.

Un passaggio importante riguarda proprio i controlli. Alberti ritiene necessario che l'amministrazione si doti di strumenti e personale qualificato per effettuare rilievi fonometrici in autonomia. «Senza strumenti adeguati diventa difficile verificare il rispetto delle norme», osserva. Nel corso dell'intervento emerge anche una riflessione sul modello turistico che Sanremo intende perseguire nei prossimi anni. Secondo il legale, la città dovrebbe puntare a un'offerta capace di conciliare intrattenimento, qualità della vita e attrattività per un turismo variegato, evitando contrapposizioni tra esigenze diverse. Da qui la proposta di individuare aree maggiormente vocate agli eventi e al divertimento serale, affiancando però eventuali attività con adeguate misure di mitigazione acustica. Alberti cita anche la possibilità di consentire l'installazione di barriere fonoassorbenti laddove tecnicamente compatibili e utili a ridurre l'impatto sulle abitazioni vicine, barriere simili a quelle autostradali ma installabili e rimuovibili stagionalmente.

«Il problema non è vietare il divertimento, ma renderlo compatibile con il contesto urbano e con il diritto al riposo dei residenti», sintetizza. In conclusione, Alberti richiama il ruolo delle istituzioni locali: «La palla è in mano alla politica». Un invito affinché amministrazione e uffici comunali definiscano regole chiare, strumenti di controllo efficaci e una strategia condivisa per lo sviluppo della città, aiutando gli operatori seri a dotarsi di tutti gli strumenti utili a meglio esercitare la propria attività.

Carlo Alessi