Gli ambulanti astigiani si muovono in vista delle elezioni amministrative del 2027, valutando la costituzione di una lista civica. A sottolinearlo è stata l’Associazione Nazionale Ambulanti - UGL, tramite le parole del segretario Enzo Arleri: “Apprendiamo con grande piacere che l’Amico Antonio Tinozzi, attuale presidente di ANA Asti, insieme a molti Commercianti astigiani, sia Ambulanti che di Vicinato, intendono partecipare alle prossime elezioni amministrative del 2027 in Asti, radunandosi in una possibile Lista Civica apolitica che, prescindendo da posizioni di destra centro o sinistra, abbia a cuore il sostegno ed il rilancio del piccolo Commercio nella nostra Città di Asti”.
Il progetto, ancora in fase di definizione, mira al rilancio del commercio cittadino e al sostegno di un settore in difficoltà, in particolare quello ambulante, che oggi rivendica la necessità di una rappresentanza all’interno della vita comunale per prevenire le criticità già emerse negli ultimi anni.
La riflessione del segretario ANA - UGL
“Affrontare il tema del rapporto Città e Commercio è sempre un compito che appassiona, perché al di là del suo significato economico, emerge molto forte il valore sociale ed il contributo alla vivibilità dei nostri centri urbani che danno le attività Commerciali, Artigianali e Turistiche”, scrive Arleri, sottolineando quanto sia importante rimettere al centro il commercio per farlo tornare un motore economico della città; mentre alla politica chiede di tornare a svolgere un ruolo di guida, capace di coordinare interessi e soggetti diversi, con particolare attenzione allo sviluppo del commercio nei centri urbani e al suo legame con servizi, sicurezza e qualità della vita.
“In particolare - prosegue - occorre dedicare una grande attenzione al tema dello sviluppo del Commercio e delle Attività nei Centri Urbani, ed al suo stretto rapporto con lo sviluppo, la vivibilità, l’efficienza e la qualità dei servizi, le infrastrutture, la sicurezza dei Cittadini”.
Tra le criticità evidenziate, l’impatto della grande distribuzione e dei poli commerciali periferici, ritenuti tra i fattori che hanno contribuito al declino economico dei centri storici. La proposta individua nella riqualificazione urbana e nella valorizzazione di vie e piazze uno degli strumenti principali per invertire la tendenza: “Intervento non tanto sui singoli Negozi, ma sull’intero tessuto urbano, stimolando l’imprenditorialità dei singoli, mediante l’aggregazione di Commercianti che insieme facciano ‘sistema’, tutto ciò in un contesto urbano rinnovato, abbellito, progettato come un vero e proprio centro commerciale”.
L’idea è quella di superare interventi frammentati sui singoli esercizi, puntando invece su una logica di sistema che favorisca l’aggregazione tra commercianti e la costruzione di un’offerta integrata, sostenuta da investimenti in arredo urbano, mobilità, accessibilità e sicurezza.
“È molto importante, quindi, approfondire i temi del rilancio del Piccolo Commercio e del territorio in cui esso opera, valorizzando il ruolo sociale, culturale e la qualità della vita della nostra Città, nell’interesse dei frequentatori, dei residenti, dei turisti e delle attività economiche che vi operano - conclude Arleri - Sicuramente, la Politica sarà anche più forte se unita a quella parte del mondo delle Attività Produttive che guarda con favore verso questo tipo di collaborazione coinvolgente e costruttiva”.










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