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Politica | 23 luglio 2026, 19:49

Nasce Liguria Insieme, il civismo di Bucci si fa movimento regionale: “Il prossimo candidato presidente può arrivare da qui”

Vince Liguria, Orgoglio Liguria, Vince Genova, Orgoglio Genova, Genova Unita e Riformisti Liberal Democratici si riuniscono sotto un’unica identità. Campora coordinatore, Piciocchi e Bogliolo vice. In autunno l’assemblea costituente: "Sarà il luogo di chi crede nella concretezza"

Nasce Liguria Insieme, il civismo di Bucci si fa movimento regionale: “Il prossimo candidato presidente può arrivare da qui”

Il civismo che negli ultimi dieci anni ha accompagnato Marco Bucci prima alla guida di Genova e poi della Regione prova a compiere il salto definitivo: non più liste costruite soprattutto in occasione delle elezioni, ma un movimento politico stabile, organizzato da Ventimiglia alla Spezia e pronto a presentarsi con un unico nome e un unico simbolo già dai prossimi appuntamenti amministrativi.

Nasce così Liguria Insieme, il nuovo contenitore regionale che riunisce Vince Liguria, Orgoglio Liguria, Vince Genova, Orgoglio Genova, Genova Unita e il Gruppo civico Riformisti Liberal Democratici. Un progetto ancora in evoluzione, ma con una struttura già definita, un’assemblea costituente prevista in autunno e un’ambizione che va oltre il semplice coordinamento delle realtà esistenti: consolidare il peso del civismo nel centrodestra ligure e costruire una classe dirigente capace, in prospettiva, di esprimere anche il prossimo candidato alla presidenza della Regione.

A indicarlo apertamente è stato lo stesso Bucci, che non ha escluso che il suo successore possa arrivare proprio dal nuovo movimento: “È certamente un’opzione, ed è un’opzione molto valida”.

Liguria Insieme nasce con l’obiettivo di dare maggiore forza, riconoscibilità e capacità di azione alle esperienze politiche e amministrative civiche presenti sul territorio ligure. Realtà nate in momenti diversi, con un forte radicamento locale, ma accomunate da un metodo di governo fondato, secondo i promotori, su concretezza, competenza, pragmatismo e capacità di raggiungere risultati.

Il percorso avviato porterà, a partire dai prossimi appuntamenti amministrativi, alla presentazione sui territori di un unico movimento civico, caratterizzato da un nuovo nome, un nuovo simbolo e una comune identità politica.

Il nome Liguria Insieme è stato scelto per sottolineare la volontà di fare da collante tra le diverse esperienze e di aprire il progetto a nuovi contributi. Anche il logo, presentato in una prima versione, potrà essere ulteriormente modificato nel corso dei prossimi mesi.

A guidare il movimento sarà Matteo Campora, nominato coordinatore regionale, affiancato dai vice coordinatori Pietro Piciocchi e Federico Bogliolo.

Del coordinamento regionale faranno parte anche Giacomo Giampedrone, Marco Frascatore, Walter Sorriento, Ilaria Caprioglio, Gianluca Chiaramonte, Stefania Cosso, Loris Figoli, Rocco Giacobbe, Monica Magnani e Giorgia Mannu.

Individuati inoltre i primi coordinatori territoriali: Antonio Bissolotti per Imperia, Mauro Demichelis per Savona, Federico Bogliolo per il Comune di Genova, Gianluca Buccilli per i Comuni della Città metropolitana e Marino Tomà per La Spezia.

Ulteriori responsabilità e incarichi saranno definiti nei prossimi giorni, coinvolgendo persone individuate tra i sostenitori del movimento civico.

Il progetto punta a raccogliere tutti gli eletti riconducibili alle esperienze civiche presenti in Liguria, dai consiglieri comunali agli assessori e agli amministratori locali, fino ai rappresentanti eletti in Consiglio regionale.

La nascita del movimento non comporterà però lo scioglimento dei gruppi consiliari attualmente esistenti. Ogni realtà manterrà la propria organizzazione e la propria presenza nelle istituzioni e nei territori nei quali opera.

Non siamo qui per annullare le esperienze precedenti”, ha spiegato Bucci. “Le varie liste civiche hanno fatto tante cose positive. Vogliamo recuperarle e portarle tutte sotto un unico ombrello, con un nome e un simbolo che rappresentino la Liguria e costituiscano il filo che ci unisce”.

Il nuovo movimento garantirà un coordinamento politico e programmatico, con l’obiettivo di integrare le iniziative sviluppate sui territori e accompagnarle con azioni comuni a livello regionale e locale.

Tra gli obiettivi anche quello di rendere più incisiva e tempestiva l’attività politica e comunicativa, favorendo la condivisione di proposte, competenze, buone pratiche e strumenti tra le diverse realtà locali. “Con Liguria Insieme nasce una nuova identità politica civica regionale”, ha dichiarato Bucci. “Vogliamo unire tante esperienze diverse, piccole e grandi, che hanno dimostrato sul territorio di saper amministrare e ottenere risultati. Non vogliamo cancellare ciò che esiste: vogliamo valorizzarlo e dargli ancora più forza”.

L’obiettivo dichiarato è arrivare alle prossime elezioni amministrative con un progetto unitario e con liste composte da persone capaci di rappresentare in modo riconoscibile l’idea di governo promossa dal presidente della Regione. “Una proposta riformista, concreta, trasversale e aperta a tutte le persone che credono nella politica del fare”, ha aggiunto Bucci. “Questo patrimonio non deve essere disperso, ma deve diventare la base per una nuova fase. Abbiamo amministratori capaci, esperienze radicate e persone che ogni giorno lavorano per i propri territori. Ora dobbiamo metterle in rete e costruire una squadra ancora più forte”.

Il presidente ha sottolineato soprattutto la volontà di offrire uno spazio di partecipazione a chi non si riconosce nei partiti tradizionali. “Vogliamo dare la possibilità a tanti giovani, e anche a persone meno giovani che non si sono mai avvicinate alla responsabilità pubblica, di fare qualcosa per le proprie città senza dover per forza iscriversi a un partito o sottostare a determinate ideologie”, ha spiegato.

Il civismo dà a tutti la libertà di contribuire a un miglioramento reale delle condizioni di vita, del lavoro e del tempo libero. Questo movimento metterà insieme le componenti che si riconoscono nelle liste civiche e in una visione precisa delle città e delle comunità, con obiettivi e risultati da raggiungere”.

La prima grande tappa organizzativa sarà una convention regionale prevista tra la fine di settembre e il mese di ottobre. In quell’occasione dovrebbe tenersi l’assemblea costituente del movimento, con la presentazione della struttura dirigente, degli aderenti e del progetto politico. “Il percorso comincia oggi ed è in continua evoluzione”, ha osservato Bucci. “Abbiamo deciso che entro la fine di settembre faremo una convention con tutte le persone interessate a livello ligure. In quella sede potremo confermare il nome e il logo, che potrebbero anche essere modificati rispetto a quelli presentati oggi”. “Niente deve essere rigido o fermo. Bisogna avere obiettivi precisi, sapere dove si vuole andare, ma essere capaci di cambiare direzione quando ci si accorge che quella intrapresa non è quella giusta. Bisogna continuare a evolversi e migliorarsi giorno dopo giorno”.

Il nuovo movimento si prepara così a diventare uno dei soggetti politici centrali del centrodestra ligure. Il progetto guarda alle prossime elezioni comunali, a partire dalle sfide di Savona e La Spezia, ma apre inevitabilmente anche il tema della futura successione alla presidenza della Regione.

Alla domanda sulla possibilità che il prossimo candidato presidente del centrodestra possa arrivare proprio da Liguria Insieme, Bucci non ha escluso lo scenario. "È certamente un’opzione, ed è un’opzione molto valida. Il candidato potrebbe venire dal movimento oppure essere una persona della società civile che, vedendo l’esperienza che abbiamo fatto in questi anni e che faremo nei prossimi, decida di appassionarsi e partecipare”. “La forza del movimento civico è quella di poter reclutare persone negli stessi ambienti nei quali lavorano i movimenti civili”, ha aggiunto.

Resta aperta anche la questione di una possibile ricandidatura dello stesso Bucci al termine della legislatura. Il presidente, che in passato aveva escluso questa ipotesi, ha mantenuto la propria posizione, concedendosi però una battuta. “È presto per dirlo, ho già spiegato quali sono le mie intenzioni. Poi, se il Partito Democratico continua a trattarmi così, magari cambio idea. Sto scherzando, naturalmente. E non parlo soltanto del Pd, ma anche degli altri da quella parte”.

Più esplicito Campora, secondo il quale il movimento potrebbe provare ancora una volta a convincere Bucci. “Il presidente Marco Bucci è parte di questo progetto, è questo progetto. Sono abbastanza certo che riusciremo a fargli cambiare idea, come ci è già successo in passato”, ha dichiarato il nuovo coordinatore regionale.

Campora ha spiegato che Liguria Insieme rappresenta il passaggio da liste costruite prevalentemente in occasione delle elezioni a un’organizzazione politica permanente. “Le liste civiche che normalmente si presentavano in occasione degli appuntamenti elettorali diventano un movimento strutturato su tutta la regione, capace di riunire tutte le forze civiche regionali”, ha spiegato. “Fino a oggi ci raggruppavamo, affrontavamo le elezioni e poi l’attività proseguiva soprattutto all’interno delle istituzioni attraverso gli eletti. Adesso vogliamo ampliare gli orizzonti e creare un movimento civico, ma anche politico, che abbia una propria dignità in Consiglio regionale e su tutto il territorio ligure”.

Il movimento sarà presente “da Ventimiglia alla Spezia” e lancerà una vera e propria chiamata pubblica alle adesioni in vista dell’assemblea costituente autunnale. “Iniziamo oggi questo percorso con Liguria Insieme e arriveremo a ottobre con un’assemblea costituente e una chiamata a tutti coloro che vorranno aderire”, ha annunciato Campora. “Abbiamo già ricevuto numerose adesioni in tutta la regione. Avremo responsabili sui territori e costruiremo un collegamento stabile tra realtà che già esistevano, ma che ora vogliamo far vivere tutte insieme”.

Liguria Insieme manterrà per il momento un perimetro regionale, anche se sono già stati avviati contatti con movimenti civici attivi in altre regioni. Campora ha citato in particolare Lombardia Ideale, con cui è prevista una convention congiunta in autunno. “Il nostro è un obiettivo regionale e vogliamo concentrarci sulla Liguria. Non escludiamo però collaborazioni con forze presenti in altre regioni. Abbiamo già contatti, per esempio, con Lombardia Ideale”. “Oggi partiamo da Imperia, Savona, Genova e La Spezia. Vogliamo rafforzare la nostra presenza e soprattutto fare squadra con le persone che già lavorano sui territori, senza perdere l’attenzione verso le comunità locali”.

Bucci ha inoltre indicato tra gli obiettivi del nuovo soggetto quello di recuperare una parte dell’elettorato che non partecipa più alle consultazioni. “Le liste civiche sono già uno strumento per combattere l’astensionismo. Ci aspettiamo che molte persone che oggi si astengono, perché non si sentono più coinvolte dalla politica, possano recuperare la voglia di mettersi al servizio dei cittadini”.

Nessuna campagna acquisti, invece, tra gli eletti dei partiti tradizionali. Il presidente ha escluso interesse verso eventuali cambi di gruppo in corso di mandato. “Chi è stato eletto in un certo modo deve rispettare i cittadini che lo hanno votato. Se cento persone mi hanno scelto pensando che rappresentassi determinate idee e improvvisamente cambio posizione, forse dovrei tornare a casa. Non è il mio modo di intendere la politica”.

La stessa logica sarà applicata agli attuali gruppi civici, che non verranno sciolti. “I gruppi consiliari, comunali e regionali, rimangono così come sono. I cittadini hanno votato quelle persone e quei simboli e sarebbe poco serio cambiare oggi la struttura. I cambiamenti arriveranno con le prossime elezioni, attraverso i nuovi nomi e le nuove liste”.

Bucci ha respinto anche l’interpretazione secondo cui la nascita del movimento rappresenterebbe una risposta alle recenti uscite di alcuni consiglieri che, dopo aver lasciato le liste civiche della maggioranza regionale, avevano parlato di “funerale del civismo”. “Non è una risposta a nessuno, ma un’evoluzione del movimento civico. Quella è la loro opinione, magari l’hanno già cambiata. Non gliel’ho chiesto”, ha risposto. “Il nostro obiettivo non è fare la guerra agli altri, ma servire i cittadini. Se un giorno riuscissimo a farlo tutti insieme, minoranza compresa, sarei la persona più felice del mondo”.

Alla presentazione sono arrivate anche le prime adesioni ufficiali dei consiglieri regionali. Campora e Bogliolo, rispettivamente capogruppo e consigliere di Vince Liguria, hanno definito Liguria Insieme “un importante passo avanti nella costruzione di una proposta politica capace di mettere in rete le migliori esperienze civiche della Liguria”. “Aderiamo con convinzione perché crediamo nel valore del civismo e nella sua capacità di interpretare concretamente i bisogni delle comunità”, hanno dichiarato. “Il civismo non è una formula di comodo, ma un metodo politico fondato sull’ascolto, sulla presenza nei territori, sulla competenza e sulla capacità di trasformare le idee in risultati. In questi anni le esperienze civiche hanno dimostrato di poter offrire un contributo decisivo al buon governo della Liguria e dei suoi Comuni”.

Campora ha sottolineato come il progetto non nasca per sostituire le realtà già esistenti, ma per metterle in relazione. “Liguria Insieme ha il merito di valorizzare questo patrimonio senza cancellare le identità e le storie delle realtà civiche che lo compongono. Il progetto non nasce per sostituire ciò che già esiste, ma per mettere in relazione esperienze, competenze e persone, dando loro maggiore forza e una riconoscibilità comune a livello regionale”.

Bogliolo ha invece evidenziato la possibilità di rafforzare il rapporto tra istituzioni e territori. “È un’opportunità per costruire una rete capace di condividere proposte, buone pratiche e soluzioni concrete. Il futuro del civismo ligure passa dalla capacità di fare squadra”, ha dichiarato. “La politica deve tornare a essere sempre più vicina alle persone e ai territori, libera da schemi rigidi e capace di valorizzare il merito e le competenze. Il nostro obiettivo è costruire una proposta civica ampia, aperta e inclusiva, capace di unire esperienze diverse intorno a un’idea comune di buona amministrazione e di futuro per la Liguria”.

Adesione confermata anche da Marco Frascatore e Walter Sorriento, consiglieri di Orgoglio Liguria-Bucci Presidente ed entrambi componenti del nuovo coordinamento regionale. “Siamo orgogliosi di aderire a Liguria Insieme perché crediamo profondamente nel civismo come forza politica autentica, concreta e radicata”, ha dichiarato Frascatore. “Il nuovo movimento rappresenta una risposta alla necessità di unire le tante realtà civiche presenti sul territorio regionale, superando frammentazioni e divisioni senza disperdere le identità costruite nel tempo”.

Per Sorriento, il nuovo movimento può invece contribuire a ricostruire il rapporto tra politica e cittadini. “Succede spesso che la politica rischi di allontanarsi dalle persone e di allontanare le persone. Il civismo rappresenta una risposta perché è presenza, ascolto, responsabilità e capacità di assumere decisioni nell’interesse delle comunità”. “È una politica che parte dal basso e che proprio per questo può costruire una visione regionale forte e credibile”.

La sfida è dunque trasformare una galassia di liste locali, fino a oggi legate soprattutto alla figura e alle esperienze amministrative di Bucci, in un soggetto politico regionale permanente, capace di incidere negli equilibri del centrodestra e di proiettarsi anche oltre l’attuale presidenza. “Non stiamo semplicemente mettendo insieme delle sigle”, ha concluso Bucci. “Stiamo costruendo una nuova esperienza politica: una squadra unita per continuare a governare bene la Liguria e i suoi Comuni”.

Federico Antonopulo