Si fa rovente la discussione a Racconigi dopo che il Tar ha concesso la sospensiva dei lavori di realizzazione di un cavalcaferrovia sulla linea ferroviaria Torino-San Giuseppe di Cairo.
Il progetto, che si trascina da circa 8 anni e prevede un sottopasso per auto con annesso percorso ciclopedonale, è stato oggetto di discussioni infinite coinvolgendoli i vari enti, a vario titolo, chiamati in causa.
Un gruppo di cittadini racconigesi, dopo che Rfi ha affidato l’incarico ad una ditta, ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale, contestando le modalità di intervento.
Si sono rivolti all’avvocato Antonio Salerno, il quale ha presentato istanza al Tar, che – in via cautelativa – ha concesso la sospensiva in attesa della sentenza fissata per il 17 marzo 2027.
Il sindaco, Valerio Oderda, è sceso in campo con una lettera aperta ai racconigesi, rivolgendosi ai ricorrenti, che cita espressamente: Maria Teresa Chiurato, Bartolomeo Gariglio, Giovanna Ferrero, Giuseppe Danese, Luigi Bollino, Domenico Ferrero, Enza Monica Russo, Stefano Busiello e Monica Calandri.
Scrive Oderda: “Devo comunicarvi una notizia che mi amareggia profondamente. L’opera più importante per la viabilità di Racconigi, prevista da decenni (almeno cinquant’anni), inserita in due Piani Regolatori, finanziata integralmente da Regione Piemonte e RFI e costruita attraverso anni di lavoro amministrativo, appaltata da RFI, con lavori avviati, oggi è ferma.
Il TAR ha disposto la sospensione cautelare dei lavori in attesa del giudizio di merito, previsto per marzo 2027. Un provvedimento che non mette in discussione la correttezza dell’azione amministrativa del Comune, né degli altri soggetti interessati, ma che produce un effetto gravissimo: bloccare un’opera attesa da un’intera comunità.
E a bloccarla non è stata la volontà dei cittadini di Racconigi.
È bastato – rileva il sindaco - il ricorso di un numero estremamente limitato di persone, nove residenti nella zona interessata, ricorso che, a mio giudizio, ha trovato anche sostegno e sponda in alcune forze politiche locali (con le quali alcuni ricorrenti si sono candidati alle scorse tornate elettorali). Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un’intera città costretta ad aspettare ancora, in ostaggio delle fantasie di pochi.
Questa vicenda impone una riflessione.
Può essere accettabile – s’interroga Oderda - che il lavoro di anni, il progetto di una comunità e investimenti pubblici di milioni di euro possano essere fermati dall’iniziativa di pochissimi? Io credo di no.
Eppure è ciò che sta accadendo.
In questi mesi non ci siamo trovati di fronte a un solo ricorso, ma a una vera e propria offensiva amministrativa e giudiziaria”.
Il primo cittadino segnala anche un aspetto di cui si vociferava in città, ma di cui nessuno aveva esatta contezza: il fatto che ci fosse un’ indagine da parte della magistratura in merito a non meglio precisate vicende amministrative.
“Personalmente – confida pubblicamente il sindaco di Racconigi - sono destinatario di almeno tre denunce penali che sottolineano un’acrimonia personale anziché giuridica, tentando di minarmi nei pensieri e nella salute.
È stata chiesta alla Prefettura addirittura la valutazione dello scioglimento del Consiglio comunale e il commissariamento dell’Ente.
Sono stati presentati numerosi ricorsi al TAR, e altri istituti, che non riguardano soltanto quest’opera ma investono l’attività quotidiana dell’Amministrazione comunale, mettendo sotto pressione amministratori, tecnici e dipendenti che ogni giorno lavorano, con responsabilità, per Racconigi.
Questo non significa fare opposizione ad un’opera.
Questo significa impedire a un Comune di lavorare con serenità per la realizzazione dei propri obiettivi".
"La politica – considera ancora Oderda - dovrebbe confrontarsi sulle idee, non utilizzare sistematicamente ogni strumento amministrativo e giudiziario per rallentare o bloccare l’azione pubblica.
Non si può utilizzare la giustizia come clava e la burocrazia come grimaldello per forzare ciò che i cittadini democraticamente hanno voluto.
Noi continueremo a difendere, con assoluta serenità, la correttezza del nostro operato, delle persone che operano con noi, perché siamo convinti di avere agito nel rispetto della legge, con trasparenza e nell’interesse esclusivo della città.
Siamo donne e uomini, possiamo anche commettere qualche errore perché è più difficile fare che controllare senza appello, ed è più facile parlare, criticare, insultare che proporre.
Ma una domanda deve porsela ogni cittadino.
Chi sta pagando il prezzo di tutto questo?
Non solo il Sindaco. Non solo la Giunta. Non solo l’Amministrazione Comunale.
Lo stanno pagando le famiglie, le imprese, chi ogni giorno attraversa quel passaggio a livello e chi aspettava finalmente un’opera destinata a migliorare la sicurezza, la mobilità e la qualità della vita.
E ribadisco, in primis, la sicurezza che non è appaltabile a nessuno e alcuni se la dimenticano per semplici interessi personali o bisogno di visibilità.
A chi va a vantaggio una sospensione? Cui prodest? Il TAR – aggiunge Oderda - conferma quanto già espresso dal Consiglio di Stato: conferma la regolarità amministrativa della città di Racconigi e dell’appalto nella sua totalità; siamo fiduciosi che la giustizia prevalga anche nella sua espressione definitiva. Cari nove concittadini ricorrenti e accoliti avete perso voi, in primis.
Io continuerò a metterci la faccia, noi continueremo a metterci la faccia e continueremo a difendere il diritto dei racconigesi, senza colore politico, senza se e senza ma, di vedere realizzate opere pubbliche fondamentali; lo dimostra l’azione messa in atto dalla nostra Amministrazione negli ultimi nove anni,
Confidiamo che l’interesse generale non venga sacrificato per l’iniziativa ingiustificata di pochi”.
Ce n’è quanto basta per rendere incandescente la seduta del Consiglio comunale convocata per giovedì 30 luglio alle 17,30.











![Dall’emergenza all’autonomia: 14 persone in Barriera ripartono da "First Place" [VIDEO] Dall’emergenza all’autonomia: 14 persone in Barriera ripartono da "First Place" [VIDEO]](https://www.ilnazionale.it/typo3temp/pics/w_068066641f.jpeg)
